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Un giorno mi vendicai con Steven Queenland per aver messo delle telecamere intorno alla mia casa da quando ero nato. Solo a Reykjavik si vedeva la serie in cui c’ero io 24 ore su 24, ma da quando c’era Internet chiunque poteva scaricarsi le puntate mancanti del mio fottuto Reality. Quando le ragazze mi han detto no, quando ero in bagno o sotto la doccia, e in ogni momento imbarazzante della mia vita, ero stato ripreso; e quando seppi che in Giappone il Dvd della serie veniva abbinato alle mutandine usate femminili come inserto speciale omaggio, mi infuriai come Hulk e tanto divenni isterico che una fan della serie mi disse chi era il responsabile. Steven Queensland aveva fatto una fortuna sulla mia pelle. Lo show era stato un successo, così non venne mai sospesa. Avrebbero ripreso anche il mio funerale? Probabile. Per andare nella città di questo tizio, che viveva nel Texas, spesi molto. Vissi in un hotel spendendo assai. Finché non imparai a entrare nei conti dei correntisti di una banca. E li depredai. Non potevo permettermi di avere scrupoli. Così diventai cuoco e feci assumere una mia amica come babysitter per i suoi figli. Quando le feci dire (seguendo il mio piano) che aveva dei buoni per dei pasti gratis, lui non li rifiutò. Ma a quel punto il mangiare lo preparavo io. E fui un cuoco spietato: infilai dentro dei fagioli borlotti tanto di quel lassativo da idratarlo ben bene, e renderlo un proiettile indigesto e pronto a colpire. Quindi Steven si mangiò i miei hot dog:

1) Uno era fatto con palle di toro e coglioni di mulo. Tritati con occhi di vari animali, spesso carogne putrefatte. Per non fare male ad animali prendevo personalmente le carcasse dove mi capitavano. Ornitorinchi, topi…quel che c’era c’era. A volte anche altri organi mettevo nel mixer. Frrr!…Due giri di lama roteante…ed ecco il frappé viscido putrido era pronto! Lo solidificavo nel freezer, e ci facevo i finti wurstel.

2) alcuni li facevo con polvere, sabbia e “miracoli di Medjugorje”, ossia fanfaluche solide prese dagli occhi lacrimanti della strega Eloisa Wagner, pezzi di ectoplasmi che altro non erano che incubi di vecchie metabolizzati in nere scaglie infernali. Ci aggiungevo carne di kebab abusivo, ovvero la carne di Amed Butilil, un kebabbaro turco-serbo-russo disonesto che preparava solo pasti con carne scaduta da tanto;

3) Finti salamini fatti con i miei fagioli imbottiti, e questi erano la maggior parte.

Avevo spedito un satellite puntato sulla sua casa, e riuscivo a stare sopra il suo water 24 ore su 24. Così trasmisi in mondovisione:

1) La perdita di verginità della figlia, operata da me medesimo vestito da Babbo Natale; 2)l’esplosione di lui, il maritino fedifrago, che esplose in un boato furente quel culo imperioso, con le chiappe che non avevano mai tremato tanto, dal terremoto scorso. La scibala che gli ristagnava da anni di stitichezza mai rivelata, si stappò con un crepitio baritonale e lugubre; e poi squeak sberequek ebbe ancora l’ardire di dire quel suo ano al metano, metà ano e metà ormai un appendice triste che implorava pietà prima di petare altre note oltre a mi sol si re fa, fa la do mi… Note disperate mai udite. E lui non sapeva mai dire di no ai miei wurstel, perché erano gratis, e i regali all’amante gli costavano, quindi gli conveniva il mio fast-food. Ogni volta il suono era tipo così: uno roco, tipo uno strappo, uno schioppo, e poi uno schioccare. Quindi ra-ta-ta-tà…pareva un trapper, invece era troppo e basta…troppo liquido, troppi panini… Non ebbi mai pietà, perché lui non l’aveva avuta col vendere la mia immagine come se non fossi una persona, ma la sua gallina dalle uova d’oro. (La clip in cui lui fece il primo botto col culo su YouTube è visitatissima, e tanti giovani di tutto il mondo fermano sicuramente l’immagine per vedere il suo viso cambiare da sereno, a preoccupato, a dolorante e spaventato in pochi secondi…c’è anche chi ha stampato adesivi e magliette, chiamandolo POO R SHITMAN… mito del Web…)

3) il figlio più piccolo Michael che dallo spavento si è messo a piangere

4) l’amante irlandese Ginny Ueeslay, che era in casa con lui per fornicare, e invece ha espulso ciò che teneva nel forno suo…

Conservo tutto in Dvd, e li vendo in tutto il mondo. Ci si cura la depressione in vari paesi con questa roba. C’è un tizio che stava per suicidarsi e invece è diventato guinness dei primati per la più lunga risata documentata. Ed aveva visto i miei video. Certo, la mia vendetta era stata dura. Forse troppo. Ma se lui avesse condotto la sua vita nel modo più giusto, non gli avrei fatto nulla di spiacevole, perché non ne avrei avuto motivo. Quindi quando ognuno di voi farà qualcosa, si ricordi della mia storia, che insegna sia che ogni cosa ha una conseguenza prima o poi, sia che da tanto male deriva tanto male in premio, e che mai si deve pensare che si scampi dal peggio, quando si fa del male infischiandosene della vittima.

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FilippoArmaioli

Scrivo su Alidicarta e Owntale. Teatro, romanzi e racconti. Sono il "Re" di una "Nazione Digitale" ("Utopia"). Scrivevo anche su MeeTale, ma è un sito chiuso.

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