Leggere scrivere e pubblicare Racconti online su Owntale

Una piattaforma ricca di funzionalità dove pubblicare, leggere e scrivere racconti gratuitamente. Mettiti alla prova e raggiungi il punteggio milgiore!

”Non intendevo questo Rose! Dicevo solo..solo che non sarebbe tanto sbagliato anche prima del matrimonio..” ” Lyanna adesso basta! Andrai all’inferno per ciò che stai dicendo!” ”Ma..ma io..”

Si aprii la porta della stanza con un leggero scricchiolio, era nostro padre ”Che succede qui..”

”Padre, Lyanna fa pensieri peccaminosi!” ”Ah sì? E che genere di pensieri..” ”Lyanna dice che si può consumare prima del matrimonio se lo vogliamo” la interruppi ”Solo se con la persona con cui stai è amore vero!” dissi con un leggero nodo alla gola di una persona impaurita, sapevo già cosa mi sarebbe successo. ”Bene,bene Lyanna..mia cara..” mi accarezzo una mano sulla fronte ”Sai che gli individui che consumano prima del matrimonio, sono esseri demoniaci..puttane.. esseri immondi” disse con una diabolica pacatezza della voce ”Tu sei una di loro?” feci segno di no con la testa, e cominciai a lacrimare ”Allora facciamo vedere a nostro Signore, quanto ti dispiace per questi pensieri..” mi prese per i capelli e mi porto nello sgabuzzino, e mi picchiò violentemente urlando ”Chiedi perdono! Perdono!” e io urlando ancora più forte e con la tempia sanguinante ”Perdono! Per..perdono..!”.

Era ora di cena, e tutta la famiglia era seduta a tavola, alle otto, precisi come un orologio. Mancava solo mio padre che era uscito per qualche minuto per obblighi politici, essendo il sindaco a volte le sue uscite duravano ore… Intanto io ,mia madre e le mie due sorelle, approfittammo per fare conversazione… ”Mamma..” disse mia sorella maggiore Bridgette ”Oggi la maestra di danza mi ha detto che sono la prima della classe!” ”Ma brava la mia bambina, il Signore ha grandi piani in serbo per te..” disse mia madre con un tono della voce che metteva sempre tanta calma ”Io invece, oggi ho dedicato 6 ore piene allo studio e alla preghiera..” disse Rose guardandomi e facendo un sorrisetto..”Sei sublime come sempre Rose..e a te Lyanna, come va la ferita?” mi guardò sorridendo, facendoti quasi credere di essere al sicuro ”Bene madre, fra qualche giorno potrò togliere il cerotto..” dissi ”Molto bene, spero vivamente che non serva metterne un’altro!” risero lei e le mie sorelle, ed io, stringevo forte un fazzoletto sotto il tavolo, sperando fosse il loro collo.. Entrò finalmente mio padre, fece il giro della tavola dando un bacio a tutte, tranne che a me, e si sedette a capotavola.. ”Salutate il nostro ospite .” ci girammo tutti verso quello che sembrava ai miei occhi, la discesa verso la dannazione. ”Buona sera, signore sono Jeremia” capelli scuri come il carbone, occhi di ghiaccio, magrolino,  zigomi accentuati ”Lui è Jeremia, figlio del Duca di Rothesay in gita qui reduce da un lungo viaggio” quel ragazzo sembrava tutt’altro uno che aveva dato anima e corpo al Signore. Si sedette e cominciammo a mangiare. ”Come mai qui in America, signor Jeremia” chiesi io spostando i miei capelli biondi ”Ti prego, chiamami Jeremy” mi guardò sorridendomi, ricambiai ”Affari, mio padre mi ha mandato come mediatore, ma anche per divertirmi un pò” aveva la mia stessa età sui 16-17 anni, ma aveva un’immaturità nella voce, che mi eccitava. ”E come ti diverti tu.. solitamente” chiesi arricciandomi i capelli, mio padre alzò la testa e mi guardo, lo stesso fecero mia madre e le mie due sorelle ”tanto per chiedere..” ”Beh io..” fu interrotto da mio padre che sbattè con forza il pugno sulla tavola ”Basta con queste domande! Sei una maleducata!” non capii il motivo di tanta furia, ma penso che cercava solo un motivo per darmele di nuovo, ci stava prendendo gusto ultimamente.. ”Niente cena per te!  Vai in camera tua e prega! Dopo passerò di nuovo, se non impari con le mani, imparerai con i bastoni!” tutti rimasero pietrificati.. a quella reazione, io guardai mio padre, guardai Jeremia..ops.. Jeremy, gli sorrisi e andai nella mia stanza. Mi spogliai e andai completamente nuda nella camera di mia madre, aprii i cassetti, sapevo di avere tempo, visto che con ogni ospite dopo cena c’è sempre un bicchiere di Brandy intorno al caminetto, con le mie sorelle che parlano dei loro ottimi voti, e mio padre di caccia. Lì aprii quasi tutti, senza trovare quel che sapevo che c’era, ma non avevo mai visto. Poi vidi sotto l’armadio rialzato una scatola, la aprì ed eccolo là ”Lo sapevo..” dissi. Avevo una strana teoria, che tutte le madri di famiglie puritane come la mia, avessero un qualcosa di intimo non troppo coperto per i loro mariti, e io avevo lo avevo trovato, avevo ragione come al solito. Un completino rosso di seta, e calze con merletto in pizzo nero..Lo indossai mentre la luce dei fulmini di quella notte piovosa illuminavano la mia stanza, così con intimo e merletti e un rossetto rosso acceso che rubai da mia zia Rosaline un’estate e che tenevo nascosto nella cucitura del cuscino, uscii dalla stanza, non ci era permesso truccarci. Uscii dalla stanza intenta ad andare ad origliare la conversazione, mi affacciai sulle scale e sentii la voce di mia madre ..”Sai Jeremy, mia figlia Rose è una cavallerizza provetta, e i suoi voti sono dei migliori, inoltre come avrai già notato è sempre molto cordiale ed educata, non trovi?” sapevo cosa stava facendo finalmente aveva trovato un buon partito per la sua figlia prediletta, non che a Rose dispiacesse, dalle scale riuscivo a scorgere solo una parte del salone, vedevo Rose con le gambe incrociate seduta sul divanetto e Jeremy nel divano a due piazze con mia madre, mentre di Bridgette non c’era traccia, e di mio padre solo le gambe e il bicchiere di Brandy..”Sì ho notato, è davvero deliziosa..” disse Jeremy facendo arrossire mia sorella ”Perfetto..” pensai.. ”Già sono sposati praticamente” pensai, sapendo che mio padre e mia madre pensavano lo stesso, infatti tutto questo teatrino della famiglia sana doveva avere pur avere un motivo. Ma Jeremy distorse la testa dalla conversazione, mentre mia madre continuava a parlare di Rose, e papà del suo nuovo cervo che aveva ucciso, lui guardava la finestra, il tappeto, distratto, e poi scorse la testa in su, e il suo sguardo si posò in cima alla scalinata.. dov’ero io. All’inizio pensai di scappare.. insomma ero indecente con quel completino..e quel rossetto.. ma una voce mi disse di restare. ”Sapete dirmi dov’è il bagno? ”disse Jeremy.. ”Sali le scale, corridoio di sinistra, prima porta sulla destra, vuoi che ti faccia vedere?” disse Rose ”No grazie mi sembra di aver capito..” corsi nella mia stanza e mi appoggiai sull’orlo della porta, vidi la sua ombra che saliva le scale.. poi finalmente arrivato.. si diresse verso di me ”Che ci fai ancora in piedi?” rimasi di sasso guardando i suoi bellissimi occhi.. ”Non avevo sonno..” mi arricciai i capelli.. ”Beh vuoi compagnia?..”  ”Sì..” lo presi per la camicia e lo tirai nella stanza chiudendo la porta.. ”Ma devo avvertirti… mio padre non vuole che entrino ragazzi qui..” mi avvicinai alle sue labbra… e gli sussurrai all’orecchio mentre lui mi accarezzò la gamba sotto il completino rosso ”Quindi se non tieni le mani apposto…” ”Dovrò legarti..” lo baciai, lui mi mise le mani dietro la testa facendomi piegare leggermente all’indietro. Lo spinsi con forza sul letto ”Cosa ti avevo detto..” presi nel porta gioie i rosari che i miei mi regalavano ogni anno per il compleanno, ne presi quattro e completamente nudo, e un intimo a coprirlo, gli legai mani e piedi al letto.. Il suo membro era già duro e io gli strusciai le mie natiche sopra… poi lo baciai.. gli leccai il collo.. il petto scolpito con un pò di peluria …giù all’ombelico…e poi gli strappai leggermente l’intimo…E cominciai a leccare. ”Oh Dio.. Oh Dio.. ma chi ti ha insegnato a farlo..” mi disse gemendo ”Nessuno.. ho sempre voluto farlo..” mentre leccavo, la mia piccola collanina di argento con la croce accarezzava la sua gamba, e lo stesso facevano i miei capelli… poi decisi di salirgli su.. mi tolsi l’intimo rimanendo solo con le calze e salì su di lui.. era entrato… ma mi faceva male. Era la mia prima volta.. ma dopo la seconda e la terza volta che facevo su e giù il piacere arrivò e pervase tutto il mio corpo.. ”Oh sì continua!..” disse urlando e io ero girata in direzione delle sue gambe, poi cambiai e mi girai verso di lui.. poggiai le mano sul muro chinandomi e appoggiando i miei seni sulla sua faccia.. mi morse i capezzoli e continuai a spingere ”Dì mio nome! Dì il mio nome!..” ”Oh Lyanna! Mi fai impazzire!..” ”Adesso ringrazia Dio.. Oh sì ringrazialo..” ”Grazie Dio.. Grazie!!..” presi il tagliacarte che avevo sul comodino e tagliai i rosari che gli tenevano legati i polsi, e feci lo stesso con quelli sulle sue gambe. Jeremy in preda alla foga mi prese in braccio e salì in piedi sul letto e in braccio a lui mi spinse con violenza inaudita, mi stava succedendo qualcosa.. non sapevo spiegarla, era nel mio ventre, mentre spingeva.. cominciai ad avere qualcosa che tirava i miei polmoni e un formicolio sul ventre, come se qualcosa dovesse uscire..”Jeremy..!… Jeremy..!!” ”Stai vendendo Lyanna non preoccuparti..” mi poggiò sul letto e mi aprì le gambe.. mise le dita e le mise dentro di forza, togliendo e infilando con velocità ”Continua Jeremy.. non fermarti!!” e uscì, fece un getto talmente potente da bagnare tutto il corpo di Jeremy…e io sfinita caddi sul letto. Sentii qualcuno che mi tirava i capelli mentre chiusi gli occhi per due secondi ”Adesso tocca a me” disse Jeremy.. mi fece sedere in ginocchio a terra e mi posò la mano sul suo membro, succhiai molto forte e sfregai.. ”Oh Dio!  Oh Dio! Lyanna!!” qualcuno entrò dalla porta,  Jeremy mi venne in faccia, e quando quel qualcuno entrò.. Jeremy non aveva ancora finito di venire.. ”Che sta succedendo qui!!” era mio padre.. Jeremy aveva finito.. e la scena che vide mio padre era di sua figlia Lyanna, inginocchiata sul pavimento della sua stanza con solo le calze di sua madre, completamente bagnata sperma e altri liquidi, con il membro di Jeremy ancora nel palmo della sua mano, e di Jeremy che aveva ancora attaccato un rosario al polso… Guardai mio padre ancora inginocchiata e feci un’ultima leccata al membro di Jermey, mi alzai e ingoiai ciò che era rimasto nella mia bocca, e feci due passi verso mio padre che era pietrificato.. ”Padre..” risi..” Non’è come sembra..” mi poggiai un dito sui seni  presi una goccia, e mi ciucciai il dito. Mio padre fece due respiri profondi.. ”Puttana!” mi diede uno schiaffo così forte che mi fece fischiare l’orecchio.. caddi a terra. Jeremy prese le sue cose e se n’è scappò completamente nudo, e passando d’avanti a mia madre e alla mie sorelle, anche loro pietrificate.. mio padre da terra mi prese per i capelli e mi tirò un pugno facendomi sbattere la faccia terra continuando a urlare cose come ”Sei una puttana! Ti bruceremo viva! Puttana!” mi prese di nuovo per i capelli ed io all’altezza del letto vidi in un secondo il tagliacarte che era rimasto sopra le lenzuola ancora bagnate, lo presi e lo infilai nella gamba di mio padre , lui si accasciò a terra urlando dolorante.. mi alzai sempre solo con le calze a coprirmi e con il sangue che intanto mi colava dalla bocca, presi il manico del taglia carte e glielo tirai in faccia facendogli volare un dente dalla bocca.. e facendolo svenire, mia madre salì e vide la scena con le mie sorelle a seguito, fece il segno della croce,lacrimava, aveva il terrore negli occhi, ma era troppo spaventata per fare qualcosa, io la guardai.. con le sue calze, nuda piena di sangue, con un tagliacarte in mano, e con suo marito ai piedi… sputai su mio padre, presi la vestaglia.. uscii dalla porta.. scendendo dalle scale guardai mia madre, le mie sorelle e dissi sorridendo.. ”Che Dio vi benedica…”.

1
0
JessieWilde

''Life is a continue pleasure and feelings, and you have to put all this in a page, with a pinch of love..''

TAGS:

Commenta il racconto di

Lascia un commento

1 Comments

  1. FilippoArmaioli
    FilippoArmaioli

    Che un mondo come quello che descrivi possa esistere, purtroppo, lo abbiamo visto in un western senza pietá, “Brimstone”, o nel bel film “Magdalene”.Il tuo erotismo qui è vero porno, coraggioso e efficace a dare alla storia il tocco voluto. Il sesso sembra la prima arma usata contro la famiglia: è la sua “lama” la prima a ferire.