Gli occhi di chi ha sofferto li riconosci, sono pieni di angoscia ma anche pieni di speranza viva verso il futuro. Sono persone che sanno dare tanta luce, perché non l’hanno mai conosciuta. Combattono da soli, in religioso silenzio, quasi con rispetto verso il proprio dolore. Non urlano, non sbraitano, non piango. Sono tormentati dall’insonnia e dai pensieri notturni che si mettono in fila per il loro momento di paranoia. Sono costrette a spillare i loro traumi, uno ad uno, per capire in quale punto della loro vita hanno perso qualcosa. Non si sentono vuoti, ma pieni di cose da mettere apposto. Un po’ come gli scatoloni ammassati sull’uscio di casa, dopo un trasloco. Ti eri promessa che avresti scritto su ogni scatolone il suo contenuto, ma la vita andava veloce, e non hai avuto tempo di farlo. Così sono passati anni e la frase era sempre la stessa “ci penserò domani”. Lo ripetevi come un mantra, nella speranza che quello che c’era in quegli scatoloni sparisse o si sistemasse da solo, come per magia. Ma ad un certo punto arriva il momento di sistemare, apri in modo casuale quegli scatoloni, alcuni sono impolverati, altri nuovi e altri ammaccati. Hai molta paura di quello che potrebbero contenere. Ma non riesci a mettere in ordine, così ti siedi al centro della stanza e aspetti. Non sai cosa stai aspettando, gli scatoloni sono tanti ma da qualche parte bisognerà pure cominciare.
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Molto bella complimenti buon pomeriggio.
Mi rivedo molto in ciò che hai scritto. Condivido ogni parola e sensazione. A volte, si aspetta, si aspetta, perchè si ha paura di cominciare da qualche parte e intanto la vita passa…
Sono contenta che le mie parole ti abbiano fatto sentire compresa. Purtroppo è così, ma un passo alla volta, senza fretta, sistemeremo tutto. L’importante è cominciare.
[ #Gold ] vecchietto ha donato 2 oro per questo post.
Mi piace sempre tutto ciò che è scritto bene e in poche righe. Girando fra i tanti commenti, mi sono accorto che i lavori più gettonati sono, statisticamente, i più lunghi e che, quindi, può esserci un giudizio influenzato dal fattore peso. Spero proprio di sbagliarmi.
Grazie per il commento. E’ la prima volta che condivido qualcosa che scrivo, pian piano spero di riuscire a pubblicare anche racconti un po’ più corposi.