Leggere scrivere e pubblicare Racconti online su Owntale

Una piattaforma ricca di funzionalità dove pubblicare, leggere e scrivere racconti gratuitamente. Mettiti alla prova e raggiungi il punteggio milgiore!

Un giorno mi sono alzato e ho scoperto di essermi cagato addosso. Gli uccellini cinguettavano come ogni mattina,ma non era il caso di giubilare, il dramma era fetente e serio,eccome. Le mutande eran colme della roba marrone,puzzavo di brutto e anche i pantaloni erano conciati male. Mi vedevo tutto ‘sto schifo tra le cosce, e pensavo d’avere una pancia proprio piena e un culo quanto mai capiente. Oltre che esplosivo…

Per pulire quei sudici cenci che indossavo, non restava molto da fare:provai con acqua calda,sapone e olio di gomito, ma restava tanto sporco. E che dire della vergogna? Che anch’essa era come una macchia che non scoloriva! Eppure non c’era nessuno quando mi sono accorto della cosa. Ma era comunque un misfatto mortificante. Cosa mi era successo? Bruciai i vestiti dello scempio,aprendo il bidone a brace spenta, per non inalare anidride. In parte eliminarli mi sollevò,anche se ciò è sciocco. Inutile dire che non ne parlai con nessuno del puzzolente “incidente”. Ovvio. Finché ricevetti un plico per posta contenente foto che mi ritraevano gonfio nelle pudende per la massa molle nelle mutande. Colto in flagrante (Ma non certo in fragranza!). Mi avrebbero chiesto una cifra per tacitare la spiacevole rutilante evacuazione? O avrei dovuto pagare un pazzo pizzo a vita per non essere sputtanato a mezzo stampa o sui social? Tremai, che quasi me la rifeci sotto.

Ma non tutto il male viene per nuocere, anche se sempre viene per romperci le scatole. Mi passò a far visita quel che dapprima pensai fosse un negro del Burundi ma che non aveva il pigmento che credevo bensì ben altra peggior materia. Non aveva pelle. Era come un ometto di panpepato ma alto un metro e mezzo ed era tutto fatto di merda. L’intenso odore lo tradiva. (Odore che ben conoscevo,ahimé). Dovetti esercitare un notevole sforzo mentale per far accettare al mio cervello che a parlarmi fosse della cacca viva. Non era bello, però ti si presenta alla porta un tizio così, non stai a rivangarne il vizio…
-Un drone del vostro popolo marrone mi ha spiato e avreste adottato la mia espulsa massa informe come un vostro pari. Modellandola a vostra immagine e somiglianza, dotandola di braccia e gambe. Ma é troppo tardi.-
-Lo sciacquone deterge, ma ci infligge aborti! Se ricapita, cessi di eliminarci. –
-No! Se mi ricapita…cesso! Sempre che arrivo in tempo a sedermici.-
-Eviti di bere l’acqua del rubinetto e tutto tornerà come prima.-
Saltò fuori che nell’acqua era stato diluito un efficacissimo lassativo! Ecco! Io bevevo l’acqua di casa mia e quindi dai e dai è precipitato dal mio esofago in giù quel liquido beffardo che mi ha smosso le feci! Bevendo di più, la tragedia sarebbe stata una peggiore diarrea.
-Ma altri oltre me…?-
-Voi uomini non lo dite come”se quel che non si dice non lo si fece”.-
-Siamo un po’delle merde anche noi uomini. Ma dimmi:siamo purgati per dolo?-
-Non sappiamo neppure noi. Fate una cosa per noi, però:spedite del vostro sterco prezioso sul nostro pianeta (stiamo a un passo dalla luna), caricate dei silos pieni e vi rifonderemo il combustibile degli shuttle più sovrapprezzi per guadagno. –
-Offerta ripugnante, ma allettante. Impetrerò a Elon Musk.-
-Ci contiamo, per ripopolarci dopo secoli di stipsi.-
– Ma non tocchi più la porta con quelle mani lerce e mi avverta al telefono prima di venire. Già mi tocca sanificare il campanello, che schifo.-
Mi promise più discrezione, e meno secrezione, l’Uomo Merda. Mi parve sincero, devo dire, ma anche imperscrutabile.

Feci analizzare l’acqua e c’erano incontrovertibilmente molto più che tracce di “Stasal” (più che un lassativo uno sturalavandini anzi assai più caca-liquido che zampillo idrico).
-Ecco perché ho cagato in una volta più di quanto abbia mangiato in tre mesi! Ci credo:dai e dai, vai col liscio! Le tubature umane non si ossidano, ma si lubrificano, se si beve male con ‘ste schifezze. Si usan se proprio si ha il blocco della costipazione…mica tanto al sorso! Per tirchieria ho bevuto l’acqua comunque facendo poco se con poca sete;se dissetatomi di più deiettando cacao bruno sciolto.

Tanti avevan subito la mia stessa fuga anale di fardelli! Ma fu solo chi beveva meno a produrre l’argilla bruna per garantirsi uno stuolo di Carpentieri Scatologici che aiutassero a ricostruir casa dopo un terremoto di scala 10 che aveva prostrato mezzo Paese. Donna Giulia Martini, la donna più grassa di Sicilia, per lo spavento aveva petato tanto forte che si era pensato a tellurici eventi stromboliani! (Il vicino Aurelio ne morì d’infarto. E sì che era sopravvissuto a due guerre.)

Per avere omini si doveva far secchi di cacche pieni tanto che con un soffio d’alito (o di peto) prendessero vita. Andavan riposti magari in terrazza o in cantina e coperti di che tappasse l’odore. Non si poteva mischiar la propria roba con le robe degli altri, perché non era contemplato alcun “metodo Frankenstein” nel rituale. Chi ci provò fece cilecca. Veder questi cosi che si attivavano era uno spettacolo di ingegneria cooperativa:si riuniscono in gruppi ampi e costruiscono insieme, prima passandosi i materiali uniti in file “a catena di montaggio”,quindi chi lo ha ricevuto lo usa mentre altri continuano a muover le spedizioni, e altri aiutano invece i costruttori. Ce ne vogliono molti ma poi son rapidi e le case vengon su bene con tutti i servizi, e non sono fatte di cacca, come si temeva. Come Golem cui si fosse cancellata la prima lettera sulla fronte, accasciandosi, così com’eran venuti se ne sparirono. Neppure il tempo di farsi ringraziare.

Questo fu quel futuro che avevo sognato da bambino.
Niente astronavi, però alieni sì.
Alieni quanto mai strani. Scatologici o Escatologici!?

 

1
0
FilippoArmaioli

Scrivo da anni: su Alidicarta, Meetale e Owntale. Teatro, romanzi e racconti. Su Facebook, ho dei gruppi come "I fan del Sugo Besugo" o "Concorso di bellezza Miss Utopia".

Commenta il racconto di

Lascia un commento

2 Comments