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Il campus era quasi vuoto, forse per le festività autunnali di cui tutti vanno così pazzi, ma la cosa bella di quel periodo era sopratutto il tempo, l’aria, quel sole che dà uno sfondo arancione a tutto. Il campus era la rappresentazione dell’autunno con tutti quei viali pieni di alberi e di foglie cadute.. Appena uscito dall’aula di Chimica per quel dannatissimo esame che si era protratto troppo a lungo per i miei gusti e che finalmente avevo passato, mi diressi nella mia camera per preparare le ultime cose prima della partenza. Nel dormitorio maschile non c’era quasi nessuno, come in tutto il campus d’altra parte, facendo eccezione per alcuni studenti nei divani della Hall che studiavano e alcuni che giocavano con il biliardino, la mia stanza era quasi all’ultimo piano, tutto aveva un’aria di quiete, quasi magico, con il sole ad illuminare tutti i piani. Salì il primo piano poi il secondo mentre nella mia testa ripetevo ” 3b, 3b, 3b” il numero della mia camera che continuavo a scordare visto che era stata cambiata ultimamente, arrivato al mio piano mi diressi verso la mia stanza, in corridoio un silenzio tombale, a parte il rumore di acqua che scorreva. Poco prima della mia stanza c’era il bagno comune con le docce, io mi ero preso una camera con il bagno , ”ho bisogno del mio spazio dopotutto..” pensavo. Si sentiva il rumore di acqua che scorreva proveniente dal bagno, magari era rimasto qualcuno che come me aveva qualche esame o altro, passai d’avanti al bagno che aveva la porta semichiusa, non volevo sbirciare, ma avevo visto con la punta dell’occhio una persona muoversi, cosa alquanto improbabile visto che la doccia aveva le tendine per cui sarebbe stato impossibile che qualcuno si fosse visto, e invece, le tendine erano aperte. Tentai di sbirciare per vedere chi fosse, era Vincent, il ragazzo che frequentava il corso di Chimica con me e la mia amica Stacy, lo guardavamo sempre in aula, Stacy più di me, ne era completamente persa, principalmente perchè lui era il classico bad boy barra secchione con gli occhi verdi che faceva impazzire le ragazze con indole da dodicenni, proprio come Stacy, tuttavia  essendo anch’io un pò dodicenne, non lo trovavo particolarmente attraente. Ma in quel momento, restai a guardare, so che era sbagliato, ma lo feci, vidi il suo corpo bagnato, le gocce che attraversavano i capelli,la pancia i glutei e i polpacci, prese la spugnetta e si insaponò il collo.. poi il petto dove aveva un tatuaggio alquanto bizzarro, una piramide, e nel mezzo una mosca, o forse un’ape non si capiva molto bene da quella distanza e mi ricordo che pensai ”Uhm adesso che ci penso, un pò è carino..”. Dopo cinque minuti lì a fissarlo,pensai di star esagerando quindi decisi di andarmene, feci due passi dopo la porta del bagno quando sentii ”Ehi tu!”, non poteva avermi visto, ne ero sicuro, ma d’altronde c’ero solo io lì, decisi di continuare a camminare quando di nuovo ”Ehi tu nel corridoio!” a quel punto capii che era il rumore dei miei passi, e che io dopo averlo sbirciato sotto la doccia non avevo pensato bene di fare piano nel camminare, che stupido. Decisi allora di andare, mi accostai alla porta ”Sì?” dissi io e lui senza neanche coprirsi  con le gocce che attraversavano il suo corpo disse ”Ciao, scusami se ti disturbo..” appoggiandosi la mando sulla testa, quasi imbarazzato, ma non ne capii il motivo, visto che era completamente nudo, ”Ho sentito i tuoi passi nel corridoio” rise ”Aspetta, ma tu frequenti Chimica con me sbaglio?” all’inizio non metabolizzai la domanda, non riuscivo a distogliere lo sguardo da quegli addominali bagnati ”Ehm sì..” risi ”Hai.. hai bisogno di qualcosa?” ”In realtà si, ho scordato accappatoio e infradito nella mia stanza ,è proprio quella di fronte” mi girai e vidi la porta semichiusa ”Ti dispiace prendermeli?”  ”Certo che no” dissi anche se il fatto che a breve mi sarei trovato a qualche centimetro dal suo corpo nudo, mi metteva ansia. Presi le infradito accappatoio ”Stacy non ci crederà mai” pensai ed entrai nel bagno, c’era ancora il vapore della doccia, mi avvicinai sempre di più, mentre lui mi guardava sorridendo ”Grazie mille veramente, non so dove ho la testa” prese l’asciugamano con il suo braccio muscoloso, mentre io gli poggiai le infradito a terra, chinandomi leggermente, trovandomi a pochi centimetri dal suo membro mi rialzai ”Sei nuovo?” chiese lui strofinandosi l’asciugamano sui capelli e passandosela per il corpo ”Sì sono del primo anno” decisi di fare la persona decisa, visto che cominciavo a sembrare uno zerbino ”Cavolo il campus è un cimitero!” dissi alzando un pò il tono ”Vero! Però si sta meglio, c’è più, come dire, intimità..” mi guardò sorridendo, e appoggiandosi al bordo della doccia mi chiese ”E tu che ci fai ancora qui..” accarezzandomi una mano sulla spalla, cominciai a sudare, un pò per il vapore della doccia e un pò per lui ”Uhm.. ehm.. esami” dissi ”Anche io ti capisco, è una vera noia, oggi ho fatto quello di chimica l’ho superato finalmente” disse lui ”Anche io! finalmente..” dissi ”Beh, allora dobbiamo festeggiare..che ne pensi..” si avvicinò a me sempre di più, io mi stavo completamente sciogliendo nella mia Polo e nei miei Levi’s ”Fa caldo qui..” disse ”Non hai caldo..?”  ”Sì” risposi io. Non capii perchè lo stesse facendo, c’eravamo visti una o due volte, ma d’altronde, lo sbaglio era di entrambi. Mise le mani sui miei fianchi e mi sfilò la maglietta, ero sudato, invece lui si era completamente asciugato con il vapore, si avvicinò al mio viso, e mi baciò, sentivo i suoi baffetti e la sua barba, erano molto morbidi, mentre mi baciava mi teneva i fianchi, poi la sua mano cominciò a palpare in basso, mi spinse sul muro continuò a baciarmi mentre slacciava i pantaloni, tolse gli slip, e aprì l’acqua. Ci continuammo a baciare mentre le sue braccia mi accarezzavano la schiena e i glutei, mi baciò il collo e il petto arrivò ai capezzoli e li morse entrambi, facendomi emettere un lieve gemito, ombelico, e poi lì.. era bravissimo, sapeva dove e come andarci, si tirò su e mi baciò, era il mio turno, mentre’acqua continuava a scorrere e a bagnare i nostri corpi, gli baciai il collo, andai ai pettorali, quella era decisamente un’ape, pensai, andai giù, i suoi addominali erano così duri e massicci, che continuai a baciarglieli per un pò mentre massaggiavo il suo membro, poi andai lì, era molto grande, cominciai a leccare,non riuscii ad andare in fondo per le dimensioni, ma visti i suoi gemiti, stavo andando bene, dopo un pò mi tirò su con forza e mi mise di faccia contro il muro, si strofinò su di me, prese il bagno schiuma, e lo fece scorrere sulla mia schiena. Era freddo.. comincio a leccarlo fino in giù, arrivando ai glutei, fece fino in fondo, io continuavo a gemere, si rialzò, mi baciò il collo mi spinse la testa all’ingiù ed entrò. ”Ahia che male..” dissi ”Tranquillo” mi baciò ”Lascia fare a me” spinse delicatamente, poi dopo un pò fece con forza ”Ti piace? Ti piace?!” disse con tono rude ”Continua! Non ti fermare!” dissi io gemendo, dopodichè mi girò mi prese in braccio, in modo da avere le mie gambe intorno ai suoi fianchi, e continuò, mi appoggiò con la schiena al muro in modo da avere le mani libere, e mi strinse i capezzoli, cominciai a urlare e a gemere, c’ero quasi, ma mi prese e mi appoggiò sul pavimento, mi mise a cavalcioni e si mise sopra, questa volta spinse forte, quasi con violenza, mi prese i capelli e mi fece chinare indietro. Urlavo pregandogli di non smettere, e lui non smetteva, mi girò ancora un’ultima volta, avevo di nuovo le gambe intorno a lui, me lo massaggiò mentre continuava spingere, eccomi, c’ero quasi… Venni praticamente ovunque, il getto fu così forte che prese entrambi, lui continuava a spingere si staccò, mi prese con violenza la testa e l’avvicinò al suo membro.. e venne su di me. Ci pulimmo e ci asciugammo da quello che era stato un’insolito pomeriggio, io presi le mie cose e mi diressi verso la camera, Vincent sull’orlo della sua porta mi guardò e mi disse, ”A dopo le vacanze dolcezza?” risposi io sorridendogli ”A dopo le vacanze”.

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JessieWilde

''Life is a continue pleasure and feelings, and you have to put all this in a page, with a pinch of love..''

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