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Questa è una storia in cui anche chi non crede esista un che quale il destino o il karma dev’esser portato a ricredersi per la fitta trama di coincidenze che dimostrerebbero un’ineluttabilità fatale dietro alle vite di chi si crede libero totalmente. Marco Rocca era amico di Valentino Orsini e come si fa quando si è giovani, avevan bevuto tanto da spingersi a fare una zozza scommessa: mettendo le mani nelle pattumiere pubbliche, scelte una di fronte l’altra, avrebbero contato il valore di eventuali beni trovati ancora integri, utili, e vendibili. Solo spazzatura? Okay: pari e patta. Ma Marco era convinto che tanto sciocca era la gente, e consumista, che si poteva trovare persino una fortuna nella spazzatura! Se era raro che cadessero monete e banconote, a qualcuno era capitato di trovarne. E quanti oggetti erano integri, rifiutati, ma affatto rotti. Valentino era snob come se gli avessero infilato un bastone tra le chiappe; ma l’alcol nel gargarozzo era stato tanto, così era pronto a far cose che altrimenti non si sarebbe sognato di fare.

…Eccoli allora che rimestano le mani tra sporte piene di schifezze e plastiche. Marco è più allegro, Valentino più concentrato…

Dopo una mezz’ora, il primo aveva trovato:
1) Lo stipendio maggiorato della buonuscita di un operaio che si era ricordato d’essere parecchio comunista, al punto da odiare il capitale fino a sbarazzarsene più o meno volentieri (era sbronzo pure lui assai, di rum, tequila & sette shottini);
2) i diamanti di una sposa indiana, Archie Inqazzabi, che si era rifiutata di sposare il promesso Taj Mayal dopo aver scoperto che era una star del porno e non di Bollywood…
Così via le nozze, via le gemme…;
3) La prima edizione di un romanzo dell’800, con dedica dell’autore e cento dollari come segnalibro;
4) soldi vari, frutto di una rapina in banca di neofiti della “sottrazione numismatica” che si eran poi cacati sotto nel tenersi la refurtiva;
5) un costume di Batman anni 60 gettato da un collezionista oggi interessato solo a Batman Cavaliere Oscuro, in buono stato;
6) alcune action figures, con altri giocattoli e carte di giochi di ruolo, tutta roba rara e anche fuori catalogo (ricercatissima da collezionisti ben paganti).

Il totale di quel bottino facilmente accumulato era la cifra di un bel tesoro, indubbiamente! Che diventò ancor più tanto se paragonato a quel che ebbe l’avversario. Ovvero:

1) La lettera in cui la ragazza lo lasciava + quella in cui il padre lo diseredava (prediligendo la prole avuta con la seconda provvisoria moglie fedifraga) avvolte in un manoscritto in cui la governante tahitiana metteva per iscritto la volontà di dimissioni aggiungendovi sataniche maledizioni & macabri incantesimi per riti voodoo, dannando la famiglia tutta!;
2) Escrementi umani di Waldo, un senzatetto azero che aveva preso quattro porzioni di ogni pietanza alla mensa dei poveri e trovò il bidone il contenitore più validamente simile a un water nelle vicinanze, col risultato che ci defecò l’intero ripieno intestinale liberandosi di tutto ciò che gli ostacolava fin l’ultima ansa del colon… (4 meringhe + 4 ghiaccioli + frutta secca quasi scaduta ×4 costituendo un mix in pancia che contribuì a quella “sciolta” che non si solidificò nelle ore successive, ma scivolò nelle fogne da una fontana usata dal ragazzo sporcatosi, trovata dopo non pochi passi);
3) tanti stronzi di cane, infagottati in stringate bustarelle che non trattennero il contenuto quando Valentino cercando avido strizzò, sfortunato. C’era di che era stato di bulldog, di dobermann, di pastore tedesco & persino di sanbernardo e chihuahua. Varia cacca, stessa merda;
4) pezzi di cadavere raccolti da un serial killer, che stando a putrefare nel fondo accolsero le narici del malcapitato col peggior odore!…

-Basta, basta non ne posso più! Se mi turo il naso per non sentir questi
odori, di merda e di peggio, me lo sporco e quel ch’è marrone mi ci si ficca, se non mi lavo subito!-
-C’è una fontana, lassù.-
-Prendiamo allora per il viale delle Piagge…Oh, non dire di stasera ai miei, eh?-

-No, tranquillo, sarò intento a pensare a come spendere tutto il mio!-
-Vuoi vendere lattine di “Red Bull”, e bottiglie vuote di Coca e “Fanta”?-
-No, voglio far valutare questi diamanti e i giochi e contare tutti questi soldi.-
Così Valentino seppe che a Marco le cose erano andate più che bene, e poté vederlo anche coi suoi occhi. Adirato, non lo aiutò a portar via i beni. Ma un tassista gay si innamorò di lui e gli offrì un passaggio e un vano per i bagagli, fino a casa. Né mai lo importunò più.

Valentino si lavò alla bell’e meglio ma sentiva ancora tutte le puzze nella memoria olfattiva che non andavan via. Volle suicidarsi perché gli c’era preso lo schiribizzo, ma si spezzò la corda dell’impiccagione e si spezzò l’osso sacro. Quindi volle buttarsi nel fiume, ma lo salvò il Riccone, cioè il tipo che aveva gettato molti sacchi di denaro nel terzo bidone, quello dopo i loro!
– Corro a prendere quella ricchezza!-
– Non affannarti: il tuo amico ci ha già pensato. Ha preso tutto mentre aspettava che tu finissi il tuo, quindi ne ha svuotati due. Cosa che non è contro le regole della vostra sfida, credo!-
-Ora sì che più vorrei morire!-
-Perché? Per perdere certamente? Puoi invece provare a trovare quel molto che c’è e che il tuo amico ti ha insegnato poter esserci davvero ovunque. La vita non è solo merda, prova a pensare come ti andava bene prima di oggi. Basta tanto poco, per fartelo scordare?-

Oggi Valentino lavora per il Riccone. Marco invece manda fidati collaboratori a setacciare i bidoni della spazzatura. Ha mentito a tutti dicendo di avere una sorella handicappata, così tutti si disfano di ciò che trovano per aiutare una lei che non c’è. Tutto va a Marco, stronzo ma furbo. Lui prende anche lo stipendio per capo della nettezza urbana. A volte assume qualcuno, ma più spesso li lascia essere solo amici che fanno un favore per “quella sorella”. Il che rende bene.
Forse sposerà anche Archie.
Valentino col Riccone ha uno stipendio, ma è poco e il lavoro lo stanca molto: guida risciò in un nuovo quartiere livornese simile a Chinatown.

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FilippoArmaioli

Scrivo su Alidicarta, Meetale e Owntale. Teatro, romanzi e racconti. Sono il "Re" di una "Nazione Digitale" ("Utopia").

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