Passo a mio padre una Moleskine nuova di zecca, imballata con la plastica. Faccio un occhiolino cameratesco a mia madre, che mi replica con la faccia angosciata: “Madonnina Santa, ma quanto hai speso per quell’ agendina?”
“E che palle, Ma!”
“A te serve la reincarnazione di Padre Pio!”
“Al massimo quella di Ernest Hemingway, o del maestro Yoda!” rido e batto il pugno a mio padre, che sta scartando la Moleskine con molta cura e dedizione come stesse smantellando un server a Sylicon Valley. Dopo aver preso una penna dal calamaio, ci scrive il suo nome in stampatello e a caratteri cubitali: Giuseppe Bizzaglia (Peppe). Sotto il nominativo, anche un proverbio.
Avviso ai soci… un etto a tutti. Due etti a qualcuno. Mezzo chilo a nessuno!
“Cosa stai scrivendo, in nome di Dio?”
Mio padre fa un ringhio nei confronti della moglie, copre il diario con la spalla, volta pagina e ci scrive un altro proverbio: A chi beve per dimenticare…
È pregato di pagare prima di consumare!
“Bella questa, Pa…Scrivici pure il numero di casa, eventualmente.”, faccio io.

Un regalo a chi lo apprezza subito con entusiasmo.
Bravo
Fotografia del momento in cui si regala qualcosa di bello e l’entusiasmo di chi lo riceve.
Io la vedo così.
Bello.