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Ci troviamo nel 1989, in una villa brianzola bellissima e lussuosissima, i proprietari sono la famiglia Torre,  produttori di cemento. La famiglia è composta da Riccardo un uomo mite e generoso,  Manuela, donna elegante, raffinata, mansueta e dolce, e il loro figlioletto di 4 anni Alessandro.  La vera matriarca della famiglia è Isabella, la madre di Riccardo, donna forte e autoritaria, ma dal cuore buono. Nella villa lavorano tanti domestici tra cui una ragazza argentina, buona, bella, dolce di soli 21 anni. Si chiama Marisol. Ha la carnagione olivastra, snella, capelli castano chiaro e grandi occhi verdi. E’ considerata la mascotte di tutti i domestici, e la signora Isabella le vuole bene come una figlia. La ragazza è orfana. Alessandro il figlioletto dei Torre ha un ottimo rapporto con la ragazza, le vuole bene è affezionato a lei.  Sta spesso con Marisol perché i genitori sono sempre fuori per lavoro. La donna gli racconta storie, lo coccola, lo fa mangiare ecc…insomma gli fa da mamma. Un giorno dopo tanto tempo tornano da un viaggio di lavoro i coniugi, e la villa è in fermento. Una grande macchina blu varca il cancello, Ettore il maggiordomo un uomo di 30 anni, apre la porta, arrivano subito Alessandro e gli altri. Il bambino corre verso il papà urlando “PAPAAAA’!!!” L’uomo si abbassa lo prende in braccio è dice: “FIGLIO MIOOO”. Il bimbo subito dopo corre in braccio alla madre.  Arriva Marisol che saluta educatamente i coniugi “Signori bentornati, com’è andato il viaggio?” “Bene, grazie” rispondono. “Le posso portare i bagagli in camera?” dice la ragazza. La donna ringrazia e dice che non c’è bisogno, ci penserà lei. Poi le chiede: ”Cosa devo far preparare per cena?” La donna dice: “Nulla, andremo a cena fuori noi tre”.  La signora Isabella è felice di vedere il figlio malgrado siano ai ferri corti. Nonostante l’idillio di felicità litigano di nuovo per questioni lavorative. La donna si calma solo grazie al carattere docile di Marisol che le prepara una camomilla. Isabella dice: ”Magari mio figlio mi ascoltasse, io sono sempre la vecchia rimbambita per lui, temo per l’azienda di famiglia, lui è troppo buono e qualcuno potrebbe approfittarne”. La ragazza con la sua dolcezza la rincuora come sempre. La donna le vuole molto bene. Dopo quando Manuela si sta preparando per uscire entra nella stanza Marisol, che dice: ”Come siete bella signora” la donna ha lunghi capelli corvini, pelle diafana e occhi neri, indossa un vestito rosso attillato. Manuela risponde: “Grazie sei sempre gentile”, chiede poi: “Alessandro ha fatto il bravo bambino durante la mia assenza?” e la ragazza dice: “Certo, è un bambino vivace ma infondo buono” la donna risponde: “Ti vuole molto bene” e la ragazza dice:  “Lo so, anche io gliene voglio tanto.”  Entra in camera Riccardo e dice: “Marisol buonasera” “Buonasera, dice la ragazza”   l’uomo sorridendo le dice: “Va a riposare, stasera siete tutti liberi, anzi esci e divertiti, non dirmi che una bella ragazza come te non ha un fidanzato?!” La ragazza sorride e risponde: “La ringrazio signore, ma andrò nella mia stanza a riposare.” Si evince che Riccardo abbia una certa simpatia per la ragazza, i due sono molto complici, lui le vuole bene, e anche la ragazza, che viene  trattata come una di famiglia più che cameriera. Dopo chiedendo il permesso Marisol esce dalla stanza.  Durante la notte entra nella stanza di Ettore il maggiordomo, i due hanno una relazione segreta, nessuno in casa sa di questa storia. Marisol entra vestita con una camicia da notte bianca e Ettore quando la vede esclama: “Come sei bella, sembri una Dea” la prende in braccio e la bacia. Ettore è un bel ragazzo moro con occhi castani. Il pomeriggio successivo Manuela sistema gli abiti aiutata da Marisol che vedendone uno esclama: “Stupendo! Non ho mai visto un abito cosí bello”. Manuela dice: ” Sono sicura che a te starà meglio che a me, prendilo è tuo” “Oh no signora, non posso accettarlo, io sono una semplice cameriera e non mi starebbe neanche bene, oltretutto non avrei neanche modo d’indossarlo”. La donna insiste e alla fine la ragazza accetta, e subito entrata in camera lo misura e si guarda allo specchio felice, non ha mai indossato un abito del genere. Riccardo la vede è affascinato. La sera  i genitori cercano di addormentare Alessandro, ma senza successo,  “Solo con Marisol si addormenta” esclama Luisa la governante di casa. Così la chiamano  e come  ogni volta gli racconta una favola oppure gli canta una ninna nanna argentina e solo cosí il bimbo si addormenta. Quella sera si addormenta anche Marisol nel letto con il bambino tra le braccia, e in nottata dopo una cena fuori quando tornano i genitori entrano nella stanza del figlio e vedono i due dormire nel letto. Sorridono, ma la ragazza si sveglia di soprassalto e imbarazzata e dice “Scusate non volevo ero stanca” e i coniugi dicono “Non scusarti, non hai fatto nulla di male, anzi dovremo noi ringraziarti, solo tu riesci a far addormentare questa piccola peste e mi devi dire come fai” dice la madre ridendo. Poi si danno la buonanotte. La mattina dopo Riccardo ha una violenta discussione con la madre riguardo alcuni atteggiamenti che ha con i soci e decisioni aziendali. “Sei sempre fuori!” Chiosa la madre “Tuo figlio non ti conosce praticamente” . L’uomo rimprovera la madre di mettersi troppo in mezzo in questioni che non la riguardano, oramai alla guida dell’azienda di famiglia c’è lui. La donna non accetta la partenza del figlio che è appena arrivato e non vuole che faccia un investimento con un’azienda russa in quanto lo ritiene rischioso. Così litigano nuovamente. I due coniugi partono per Mosca, salutano tutti. Il bambino è triste per questa partenza. Purtroppo durante il tragitto per l’aeroporto hanno un brutto incidente e muoiono sul colpo. In casa  uno choc. Nessuno ha il coraggio di dirlo al bambino. Luisa piange disperata, cosí come Marisol. Solo Isabella si dimostra fredda e impassibile, ma dentro ha un dolore incolmabile. La giovane domestica dice con dolcezza al bambino che i genitori sono morti. Il bambino piange e la ragazza dice: ”Ci sono io tu non devi preoccuparti, ti voglio tanto bene”. Dopo poco Marisol scopre di essere incinta. Intanto Ettore le dice che sta per sposarsi con Anna e che devono lasciarsi. La donna rimane sconvolta, non sapeva niente di questa fidanzata. Ettore non vuole sposarsi ma deve accettare per il bene della famiglia in quanto Anna è la figlia del datore di lavoro di suo padre. Marisol va da Isabella e si licenzia. “Voglio tornare in Argentina, non posso stare qui, la prego, poi le spiegherò tutto ma ora non posso”  La donna a malincuore accetta. Luisa dice: ”Bambina mia, ma cosa farai laggiù senza un lavoro e una famiglia?” La ragazza risponde: ”Me la caverò come sempre”. La ragazza è triste per la morte dei Torre e non ha sopportato anche il dolore per la fine della storia con Ettore. Marisol entra in macchina e il piccolo Alessandro con le lacrime agli occhi la rincorre urlando: “MARISOL!!!!!!”  La ragazza non si volta e piange “Perdonami” dice tra se. 

 Trascorrono sette mesi e la ragazza è a Buenos Aires e sta partorendo, il parto è difficile ma nonostante tutto da alla luce una bella bambina che chiama Isabel in onore della signora Isabella. Sfortunatamente la ragazza subito dopo aver dato alla luce la figlia  muore, ma prima si fa promettere dalle sue due amiche Pilar e Micaela di avere cura della bambina.

Ci troviamo nel 2020 e Isabel è una bella ragazza ormai trentenne. Vive con Pilar e Micaela che sono due donne piuttosto maldestre e combinaguai ma buone. Le donne gestiscono un banco di frutta al mercato. Isabel mentre lavora in una ditta di pulizie e la sera fa la cameriera. La ragazza parla bene l’italiano, che l’ha studiato come autodidatta. Nel frattempo anche Alessandro è cresciuto è un bell’uomo, un playboy con capelli neri atletico occhi verde e sbarbato e sta per sposarsi con Alessia, donna bella ma fredda, arrampicatrice sociale e senza scrupoli, che mira solo ai soldi di famiglia. Tratta male la servitù a differenza di Alessandro. Purtroppo Isabella muore, Alessandro è molto triste, ma non Alessia che finalmente potrà mettere le mani sull’immenso patrimonio di famiglia visto che sta per sposarsi con l’unico erede. “Non essere triste, purtroppo tua nonna era anziana, era inevitabile”. Alessandro ribatte: ”Mi ha cresciuto, Alessia ma come fai a essere cosi’ fredda, avevo solo lei al mondo”. La donna dice: “Scusa amore, non volevo”. Alessia è alta magra bionda con capelli corti. Sempre elegante, ingioiellata è impeccabile in qualsiasi occasione. Ama i soldi e il lusso e va sempre in giro in tiro e curata. Alessia ha un fratello Pietro che è identico a lei caratterialmente. I due fidanzati vanno dal notaio per aprire il testamento. Alessia è felice anche se non lo da a vedere, sa che Alessandro sarà l’unico erede di quella fortuna immensa. Il notaio apre la busta e dice:

 

 “Io Isabella Moretti coniugata Torre, nata il 13/02/1932 in pieno delle mie facoltà mentali dichiaro mio nipote Alessandro Torre nato a Milano il 15/05/1985 unico erede di tutti i miei conti correnti, villa a Capri, la casa a Saint Moritz, la barca di famiglia, e tutte le mie quote dell’azienda, oltre che la villa di famiglia. Dispongo inoltre che la metà della  suddetta villa vada  in eredità a Isabel Rodriguez Dos Santos, nata a  Buenos Aires il 20/06/1990 oltre che un assegno da 200 mila euro.“ 

 

Milano 17/07/2016

 

I due sono senza parole “Chi sarebbe questa donna?????” Esclama il ragazzo, Alessia:  “Non è possibile, c’è un errore, oppure sarà una truffatrice”  il notaio dice: ”Non so chi sia, ma le posso assicurare che sua nonna al momento della stipula del testamento era più che lucida.” Alessandro risponde:  “Voglio vedere questa donna in faccia, la convochi immediatamente, ci sarà un errore, la faccia venire così firmerà la rinuncia e la storia finisce qui”. Il notaio dice: ”Manderò immediatamente una comunicazione  all’ambasciata, la ragazza sarà qui a giorni”. Alessia chiosa arrabbiata: “Alessandro ma figurati se rinuncia, sarà sicuramente un’ imbrogliona che avrà soggiogato tua nonna, lei è un’estranea, faccio interessare mio fratello Pietro che tu sai è un avvocato”. Alessandro ribatte: ”Fammela vedere in faccia, sicuramente ci sarà una spiegazione”. Dice al notaio che il viaggio della ragazza sarà a sue spese e Alessia ribatte: “Ah bene! Dopo che ti ha fregato ciò che ti spetta le paghi anche la vacanza in Italia???!!!” Alessandro sbotta: ”Basta Alessia!!! Voglio ricordarti che non siamo ancora sposati e quindi tu non hai il diritto di metterti in mezzo alle questioni di famiglia, sono stato chiaro????!! Finora la parte lesa sono io!” Alessia risponde: “Scusa amore mio, fai come vuoi”. Dopo qualche giorno a Buenos Aires arriva una lettera per Isabel. “E’ arrivata una lettera per te” dice Pilar che continua dicendo: ”Ma dove l’ho messa” la cerca disperatamente “Micaela l’hai vista?” “No” risponde e continua: “Pilar sei sempre la solita disordinata!” La donna cerca ovunque quando poi  Isabel  si schiarisce la voce  e dice:  “Per caso è questa?!” e Pilar: “Si si non l’avevo vista”  Micaela dice: ”Pilar tu non cambierai mai”.  Isabel  apre la busta e dice che tra due giorni deve andare in Italia dal notaio Conti per una comunicazione urgente. La donna non capisce il motivo, ma accetta. “Mi pagano anche il viaggio” dice, cosi’ parte. Arriva  a Milano e c’è un taxi che l’aspetta e va dal notaio. Entra e vede Alessia e Alessandro. Il  giovane Torre la guarda affascinato, Isabel è veramente bella. Alessia lo capisce ed invidiosa. Alessandro da canto suo non da a vedere che è rimasto affascinato, anzi la tratta male. “E’ cosí è lei la donna in questione” dice. “Io non capisco niente, non so nulla, non sono mai venuta in Italia, davvero non capisco cosa stia succedendo” Il notaio dice:  “La signora Isabella Torre la conosce?” “Solo di nome, mia madre  ha lavorato presso la famiglia Torre, ma poi è tornata in Argentina”. Alessandro dice meravigliato:  “Ma tu sei la figlia di Marisol?” “Si “ dice la ragazza. “Alessandro continua: ”Tua madre ha lavorato tanti anni da noi, mi faceva da madre, le volevo bene, poi scappò via e io non mangiai per giorni, avevo perso i miei da poco e quello fu un duro colpo”. Il notaio dice:  “Signorina la signora Torre le ha lasciato in eredità 200 mila euro più metà della villa di famiglia che ha un valore cospicuo” Isabel dice: ”Non conosco neanche la signora, non so neanche il motivo di tutto ciò”. Alessia dice: ”Ammetterai che dunque c’è stato un errore e  firma la rinuncia e la storia finisce qui”. Isabel risponde: ”Voglio capire il motivo, se mia madre ha lavorato da voi e la signora mi ha lasciato questo un motivo ci sarà” dice ad Alessandro. L’uomo l’ha invita a casa. Alessia è verde di rabbia.  Quando entrano in casa Ettore rimane senza parole ed esclama:  “Marisol”… Luisa vede Ettore e dice: “Che faccia che hai sembra che hai visto un fantasma!” Poi si gira la vede urla e ha quasi un mancamento, tanto che fa cadere i piatti che ha in mano. La ragazza infatti è  identica alla madre, sono due gocce d’acqua. Luisa la prende con se e dice: “Tua madre ha lavorato qui tanto tempo, com’era buona, dolce, le volevano tutti bene. Poi è andata in Argentina e nessuno ha mai capito il perché. Quando è morta è stato un duro colpo per tutti. Povera bambina, ha sempre sofferto nella vita, che Dio l’abbia in pace”. In Ettore riaffiorano i ricordi di quella relazione segreta. Va in camera e prende una foto di Marisol e prende un fermacapelli a forma di stella che apparteneva alla ragazza, e piange. Poi gli viene un dubbio tremendo, Isabel  potrebbe essere sua figlia. Intanto Alessandro tratta male la ragazza, e lei ne soffre. Nel frattempo fervono i preparativi del matrimonio. Ettore mostra a Isabel  la stanza della madre, e la ragazza inizia a piangere e Alessandro quando la vede la tratta male e con freddezza, dicendo di uscire immediatamente dalla stanza. Alessia fa di tutto per mettere in cattiva luce Isabel. Alessandro dà dall’ imbrogliona alla ragazza, secondo lui incalzato da Alessia la madre Marisol anni fa soggiogò la nonna per farsi dare la sua parte d’eredità. Alessia non fa altro che trattarla male, la chiama pezzente, serva, poveraccia, e morta di fame. Alessandro propone a Isabel di andare via di casa e lui la liquiderà con del denaro ma lei non accetta, la casa è anche sua e vuole scoprire il perché la signora Isabella ha fatto questa scelta. In cuor suo il giovane Torre sa che è attratto da Isabel e la tratta male proprio per nascondere i suoi sentimenti, la ragazza però ne soffre e piange tutte le sere nella sua stanza. Intanto Pietro che è un bell’uomo alto atletico, playboy, avvocato di successo, biondo con occhi verdi fratello di Alessia, è attratto da Isabel, contro il volere della sorella. Alessandro e Pietro frequentano lo stesso circolo di tennis e un giorno i due parlano: “La ragazza argentina è molto bella” dice Pietro “Si carina” ribatte Alessandro “Carina??? Ma l’hai vista?! Non ti preoccupare non dirò nulla a mia sorella me lo puoi dire cosa pensi, ci conosciamo da 10 anni e ci siamo sempre confidati” Alessandro risponde: “E va  bene, è molto bella contento?” e ridono. Pietro allora dice: ”Ti va di andare a cena noi quattro qualche sera?” Il ragazzo accetta e poi lo propone a Isabel che accetta. Alessia non vuole, e in giornata vedendo la ragazza girare per casa con odio la insulta dicendo: “Sei soltanto una pezzente, morta di fame.Presto tornerai nelle stamberghe argentine, e tua madre era solo una sgualdrina” Isabel la schiaffeggia e la donna dice: “Questa me la paghi” Pietro continua a corteggiare Isabel, che però non cede. Alessandro ne è affascinato ma continua a trattarla sempre peggio e la ragazza ne soffre. Un giorno  sale in soffitta e vede un baule lo apre e trova un abito stupendo, appartiene alla madre di Alessandro, Manuela, è lo stesso abito che Marisol vide addosso alla donna tanti anni fa. Isabel  lo prova, ed in quel momento entra Alessandro che la guarda incantato, ma dopo come una furia urla:  “Come osi indossare l’abito di mia madre????!!! Tanto sarai sempre una serva, non avrai mai la sua classe, toglietelo immediatamente!!!!” Lui la strattona, Isabel scoppia a piangere. Alessandro sa che forse si sta innamorando e la tratta male perché non vuole ammetterlo. Alessia durante una seduta la centro benessere discute con il fratello Pietro: ”La odio quella sgualdrina” dice all’uomo, che risponde sorridendo: ”Sei gelosa??? Dai! Alessandro ha occhi solo per te” “Io di quella non  mi fido Pietro” “Tranquilla sorellina tra poco cederà a me cosí potrai stare serena!” Pietro davvero è affascinato da Isabel, e forse è l’unico che la tratta bene. Intanto in casa Torre la ragazza si sfoga:   “Mia madre come faceva a stare in quest’ inferno, mi trattano tutti male, non ne posso più” dice a Luisa.

Pietro continua a corteggiare Isabel che cede al fascino del bell’avvocato.  Il matrimonio tra Alessia e Alessandro si avvicina e lei tratta male servitù e tutti quanti, urla in maniera isterica con tutti e Alessandro quasi non ne può più dei suoi capricci. Un pomeriggio Isabel entra nella stanza della madre, entra anche Alessandro che stranamente non le urla contro. La ragazza inizialmente ha paura di una sua reazione, ma dopo il ragazzo le sorride. Le fa vedere una foto della madre e dice: “È pazzesco, vi somigliate in maniera impressionante, ma com’è morta?” “È morta dandomi alla luce” risponde e poi con le lacrime agli occhi guardando la foto singhiozza: “Mamma” e poi dice: “Parlami di lei”. Alessandro inizia a ricordare: “La ricordo poco purtroppo, però era dolcissima, mi voleva bene e io ne volevo a lei. Mi ricordo che la sera mi addormentavo solo con lei, mi cantava una canzone argentina, una specie di ninna nanna” Isabel allora inizia a canticchiare la canzone in questione e in Alessandro iniziano a riaffiorare i ricordi, la canzone che stava cantando Isabel era la stessa di tanti anni prima. Il ragazzo a quel punto sposta i capelli dal viso della ragazza le asciuga le lacrime e la bacia, per poi abbandonarsi alla passione. I ragazzi capiscono di amarsi e allora Isabel lascia Pietro e Alessandro Alessia, che la prende malissimo, insultando la ragazza e strattonandola, per poi correre dal fratello dove spacca tutto in casa, ed in preda ad una crisi isterica urla come una pazza. Pietro la ferma e dice: “Sorellina mia, ci penso io non ti preoccupare, nessuno può trattarti così”.  Dopo delle settimane Alessandro e Pietro si incontrano al circolo e hanno una lite, mentre Alessandro colpisce Pietro quest’ultimo dice: “Povero illuso che sei, ma ti sei mai chiesto il perché tua nonna ha lasciato a Isabel quell’ eredità? Non ci hai mai pensato? Cosa c’entra la figlia di una serva con la vostra famiglia? SVEGLIATI!! TU E ISABEL SIETE FRATELLI! La madre e tuo padre avevano una relazione, lui morì poco dopo che lei rimase incinta e tua nonna per evitare che scoppiasse uno scandalo la mandò via” Alessandro urla: “CAZZO DICI?” Pietro ridendo: “Fai il test del DNA e mi darai ragione” ” Come fai a saperlo?”  Urla Alessandro, e Pietro risponde: “Ricordi quando mi hai detto che dovevo prendere informazioni su quella ragazza? Bene l’ho fatto ed ecco cosa ho scoperto”. Alessandro torna a casa sconvolto, la ragazza che ama è sua sorella, così parla con Isabel e diretto le dice: “Tua madre e mio padre avevano una relazione, io e te siamo fratelli” COSAAA??!” dice Isabel che sconvolta si siede ripetendo: “Non è possibile” Alessandro va da Luisa e chiede spiegazioni: “Tu parlavi con Marisol, davvero poteva avere una relazione con mio padre?? Isabel potrebbe essere mia sorella” Luisa dice: “Marisol parlava poco della sua vita privata, lei era sempre a casa, non usciva mai. Quindi il padre potrebbe essere qualcuno che frequentava la casa. Ragazzo mio non lo so davvero non lo so. Tuo padre voleva bene a Marisol, ma come una sorella”. Effettivamente i tempi coincidono, la ragazza è stata concepita proprio mentre i due coniugi tornarono per l’ultima volta nella villa poco prima che morissero. Ettore è sconvolto Marisol lo tradì. Decidono di fare il test del DNA e ottenuto il risultato leggono: “Rapporto di parentela tra soggetti”. Isabel è disgustata, le viene da vomitare. “È un incesto, mi sento sporca, mi faccio schifo, siamo fratelli ti rendi conto?” Alessandro è senza parole e ripete: “Non è possibile, mio padre non avrebbe mai tradito mia madre, loro si amavano!” Mia madre per tuo padre era solo una scopata, lui si divertiva con la cameriera e basta, e tua nonna per evitare scandali fece andare via mia madre e per pulirsi la coscienza mi ha lasciato tutto questo”. Ettore intanto è sempre più convinto che Marisol l’abbia tradito ed è deluso. Isabel decide di lasciarsi tutto alle spalle e Pietro la consola, la ragazza però non vuole tornare con l’uomo. Alessia intanto approfittando dello stato confusionale di Alessandro lo seduce e tornano insieme. Dopo circa un paio di mesi gli comunica di essere incinta e il ragazzo è costretto a sposarla. Una sera Isabel entra nella stanza della signora Isabella e vi trova Alessandro. “Quando mi manca mia nonna vengo qui” dice. Poi apre dei cassetti, e scopre un doppio fondo nascosto. I ragazzi vi trovano una lettera “È di tua madre” dice Alessandro

 

Buenos Aires 5 aprile 1990

Cara signora Isabella, 

si starà chiedendo perché sia scappata così, ma purtroppo non potevo rimanere in quella casa, stavo troppo male. Le devo dire una cosa, aspetto una bambina, e la chiamerò come lei Isabel. Lei per me è stata come una madre. Il padre non mi ha voluta, e allora non gli ho detto nulla. Lui doveva sposarsi e io non potevo rovinare tutto. Non sa quante volte piango pensando alla vostra famiglia, a lei e al piccolo Alessandro che ho dovuto lasciare a malincuore. Non potevo stare in quella casa, vedere Ettore, colui che amavo stare con un’altra donna era troppo per me, e poi lui non deve sapere che Isabel è sua figlia, altrimenti il suo matrimonio finirebbe.

Spero che lei mi capirà.

Con affetto, 

Marisol.

A quel punto i ragazzi si guardano sconvolti, Isabel non è la figlia segreta di Riccardo ma di Ettore, il maggiordomo. Alessandro chiede a Isabel: “Ma non hai le lettere di mia nonna? Sicuramente avrà risposto a tua madre” ma la ragazza dice: “Purtroppo un incendio distrusse la mia vecchia casa, e abbiamo perso tutto”.

Allora si dirigono nella stanza dell’uomo e la ragazza come una furia gli si scaglia contro: ” Come hai potuto???!!! Come??? Mia madre ti amava, ma tu l’hai lasciata per un’altra donna!” Ettore allibito dice: “Amavo tua madre più di ogni  altra cosa al mondo, ma purtroppo ho dovuto rinunciare a lei perché mio padre combinò un matrimonio con Anna la figlia del suo capo e se non avessi acconsentito lui poteva essere licenziato e la mia famiglia sarebbe finita in mezzo ad una strada. Tua madre non mi disse che era incinta, io davvero non lo sapevo. Ricordo ancora quella sera quando tornando a casa mio padre mi disse che per salvare la famiglia avrei dovuto fare quello che mi diceva. Quando lo dissi a Isabel lei soffrì tantissimo e poi è partita, dopo seppi solo che morí e basta, e Dio solo sa quanto sofferto. Non sapevo che avesse avuto una figlia, l’ho scoperto quando sei venuta qui. Guarda questo è il suo fermacapelli, lei veniva qui ogni sera, ho la sua foto, mi sembra ancora di sentire il suo profumo. Era così bella, e tu sei identica a lei, e quando ti ho vista stavo per svenire”.  Isabel allora dice: “Ora Anna dov’è? Allora ho dei fratelli?”  dice l’uomo: “Anna è morta 5 anni fa, non abbiamo avuto figli, io con il tempo imparai ad amarla, ma mai come tua madre. Lei lo sapeva ma non mi disse nulla, infondo non fu neanche colpa sua perché il padre obbligò anche lei al matrimonio. Quando ti ho vista avevo il dubbio che tu potessi essere mia figlia, ma la situazione era già complicata e non volevo alzare un polverone senza avere la certezza. Poi quando tutti pensavano che tu fossi la figlia di Riccardo ho taciuto, non potevo credere che tua madre mi avesse tradito”. Padre e figlia si abbracciano. A quel punto Alessandro pensa: “Allora Pietro mi ha mentito!” Così va dal ragazzo che confessa di aver falsificato il test del DNA, Alessia che è con lui istericamente urla: “Non è vero, cosa dici??! Alessandro non lo credere” Pietro dice: “Alessia, basta ti prego, devi dire la verità, sono stufo di questi sotterfugi, o lo fai tu o lo faccio io” “Quale verità?” dice il Torre  “Nessuna verità, Alessandro, tu non puoi abbandonarmi, io aspetto un figlio da te” chiosa Alessia, e Alessandro dice: “Mi prenderò cura lo stesso del bambino, ma non posso sposarti” Pietro dice: “Alessia non è incinta era un piano per avere Isabel per me e Alessia per te. Perdonami” la donna prende un fermacarte e si scaglia sul fratello che per fortuna si scansa, e in preda ad una crisi strappa il suo abito da sposa. Pietro dice alla sorella: “Alessia tu sei malata, devi farti curare”. Pietro viene radiato dall’Albo degli avvocati per aver falsificato il test del DNA, e seriamente cambiato e pentito decide di partire per gli Stati Uniti. Mentre Alessia viene condotta in una clinica psichiatrica. Alessandro e Isabel possono finalmente sposarsi.

   

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