Lenzuola stropicciate
com’ anche il mio essere,
Il buio del giaciglio
nascondiglio della mia quiete,
Il ticchettio sul lucernario
Com’ a dire, fammi entrare.
Ma il mio essere è irrequietudine.
Maledetta, e maledetto me.
Anche gettar via il seme è stato vano
e conciliar mi rattristerebbe.
Si esco!
Vado a spostare le api.
La pioggia mi regenera.
Nel disagio trovo la forza.
Irrequieto.

Anche una birra ghiaccia ogni tanto non fa male ,cmq ok
forse un linguaggio un po’ arcaico cosi come l’ambientazione.ma piacevole,tutto sommato
Mistico e profondo ReApe. Arriva dritto come una freccia.
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