C’era una volta
una bambina di nome Jane. Jane era una bambina educata, che era un po’ scontrosa con i genitori, ma l’unica che ascoltava era la nonna materna; dovete sapere che Jane ascoltava solo la nonna perché l’ha cresciuta. I genitori avevano abbandonato la creatura quando era una neonata con qualche giorno di vita, i genitori avevano sedici anni quando Jane è nata, e la nonna decise di prenderla e di accudirla. All’età di sette anni conobbe i genitori, Jane non voleva conoscerli perché era furiosa per quello che avevano fatto. La nonna cercava di farle capire che doveva perdonarli, spiegandole che hanno fatto uno spaglio, ma non avevano la giusta età per prendersi cura di lei.. Dopo un paio di mesi Jane accettò di vederli, loro erano agitatissimi è da molto che aspettavano quell’appuntamento e non vedano l’ora di stare da soli per creare di nuovo la famiglia; arrivati al ristorante si sedettero e iniziarono a parlare per conoscersi. Jane non era molto convinta di quello che stava facendo, ma in mente aveva le parole di sua nonna a riguardo del perdonarli; allora inizia a parlare di lei, di quello che le piace fare, di quello che sarebbe voluta diventare da grande. Jane era felice di aver ascoltato la nonna, di aver perdonato i genitori. Qualche mese più tardi, i genitori proposero a Jane di andare a vivere con loro. Jane non accettò perché non si sentiva ancora pronta; allora i genitori dissero che non la volevano più. Jane ci rimase così male che non li volle vedere mai più. La nonna riprovò a dire a Jane di perdonarli nuovamente ma lei non volle sapere nulla.
