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Georg Wilhelm Friedrich Hegel entra dal gelataio (non so dirvi se ai suoi tempi o ai nostri) e chiede quello che forse è il suo gusto preferito. O un gusto a caso, perché il poeta e pensatore deve tornare a scrivere un trattato di 1000 pagine sulla noia di vivere e il suo rapporto intrinseco con l’ineluttabilità della morte; o deve continuare il suo pamphlet antimilitarista sull’impiego di frati e suore con rosario & baionetta nelle missioni di pace, o di quanti bazooka servono ai soldati per riportare ordine durante i periodi di legge marziale…
(C’è chi direbbe che questi simpatici lanciarazzi non esistevano ai suoi tempi, ma chi siamo noi per contraddire l’autore eccelso di questo racconto sublime?).

Dicevamo. Hegel è dal gelataio.
E chiede:
-Vorrei un gelato a 3 gusti :
1) fiordilatte
2)cioccolato
3)stracciatella.
(al che voi direte: chiaro, i gusti son 2, è lapalissiano che abbia chiesto un bis. Ma ho un lapsus in questo momento. E un ictus, pure.)

(Il gelataio somiglia al fratello di Ron Howard. Clint, quello brutto senza trucco. Ma non ci fate caso né voi né lui, che, ovvio, non vedeva film.)

Al che il gelataio prepara latte e cacao. Quindi attira una povera mendicante, la giovane pezzente Marilù. Che non ha mai saputo il suo cognome. Sfigata.

Si sente prima chiacchierare.
Una blanda promessa, un pallido sussurro…
E poi: TRRR-RRRR!
E ancora: TRRR-RRR!
L’onomatopea è chiara.
Ma la risentite anche voi?
TRRR!…
Verrebbe da un vano del sottoscala, se ci fosse una scala con un sotto.
No, è da molto più vicino che viene il rumore molesto…
E giurereste che non vi ha infastidito, ed è chiaro: non siete voi che l’avete sentito. Una, due persone al massimo l’hanno ascoltato.
TRRR!…

Hegel arriva a prendere il gelato. E’uscito signorilmente, con la sua bombetta e la palandrana tipica del giusnaturalismo wagneriano della sua epoca, per dar tempo all’operaio alimentare di cucinare.La classe si sa non è acqua (lo è il ghiaccioli menta & rabarbaro lasciato fuori dal frigo…Ma ormai lo leccano i ratti, Rosencrantz e Iago…)

Il gelato è pronto.
E’marrone, bianco e rosso.
E’ profondamente rosso, a tratti magenta, carminio…cremisi, pure.
E non c’è né fragola, né amarena né lampone! E sia che può contenere tracce di gusci, soia, mais, pesce. Come è scritto sull’etichetta delle scorte di quello confezionato.Tracce anche di uva sultanina o fogarina, di colatura di alici, ma non di ribes o altri frutti rossi. Eppure era più rosso delle guance di una zoccola troia fedifraga ninfomane trovata a letto con l’amante di turno sul sofà.

Quindi: il grande Hegel proprio lui aveva ordinato un gelato, era entrato, uscito e rientrato. Proprio come avremmo fatto noi, tranne riuscire, che è una perdita di tempo imbecille. Un cono tre gusti dentro una coppetta da uno, col wafer conico all’insù e le palle strette come gli zebedei dei miei lettori, che entrambe si squagliano.

Ci siamo.

-Ecco, il suo gelato, dottore!
Fior di latte, cioccolato e…
STRACCIATELLA!…-

E nessuno più a chiedersi più che ne fosse della tritata Marilù: l’avran presa con filosofia!…

(C’erano tempi -il 1729- in cui Jonathan Swift, quello proprio quello dei “Viaggi di Gulliver”, scriveva come risolvere il problema del sovrappopolamento uccidendo la prole del proletariato iper-fertile…facendone una pietanza se non sbaglio, sfamando bocche e riducendone il numero…il libro non era né di Dickens né di Twain…era “Una modesta proposta per impedire che i bambini della povera gente siano di peso per i loro genitori o per il Paese, e per renderli utili alla comunità”…
ma se le cose stavano dentro la narrativa il sarcasmo e l’humour nero non faceva scalpore…qui però la realtà dovrebbe far rabbrividire…se non che anche questa misera polpetta di ragazza per fortuna non esiste quindi vabbé…)

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FilippoArmaioli

Scrivo su Alidicarta e Owntale. Teatro, romanzi e racconti. Sono il "Re" di una "Nazione Digitale" ("Utopia"). Scrivevo anche su MeeTale, ma è un sito chiuso.

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4 Comments

  1. Alcano
    Alcano

    Buongiorno FilippoArmaioli, il solito provocatore di menti socchiuse…per quello che riguarda il cannibalismo mi permetto di consigliarti un libri intitolato “Cannibali e re” di Marvin Harris, un trattato che spiega quanto antica sia questa pratica, a volte biologica a volte rituale. Argomento indigesto ai più ma che purtroppo fa parte della cultura dell’uomo.

    1. FilippoArmaioli
      FilippoArmaioli

      Grazie. In effetti la mia idea non pensava a questo. La ragazza viene maciullata con divertimento perché questo racconto è ispirato a una barzelletta che ho modificato nel finale. Però hai anche ragione diventando lei ingrediente nel gelato…