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Follia:

Che parola meravigliosa. Riempe la bocca e svuota la mente. E’ talmente deliziosa da sembrare addirittura banale. Ha una capacità persuasiva tale da riuscire a convincere l’uomo della sua presunta assolutezza, una proprietà distruttiva paragonabile solo a quella della genialità. Che poi, nulla di nuovo, Genio e Follia sono la stessa cosa. O almeno è ciò che si dice. Ma chi può, in effetti, essere considerato Folle? Chi può godere di questo dolcissimo attributo, se non proprio chi non ha la capacità di coglierne la meraviglia? Forse la Follia non è altro che una diversa forma di Razionalità, una Ragione inversa. Forse Folle è colui che ad essere Razionale non ci prova nemmeno, non chi semplicemente fallisce. La Follia è uno stato d’animo, una condizione d’esistenza, un modo di essere. La Follia è l’essenza dell’astratto. E’ il ragionamento distante dal concreto, è la realizzazione del Nulla cosmico che va a combattere e superare le barriere del Tutto materiale. Folle chi passa più tempo in Sogno che in Terra. Folle chi vive di Emozioni e non di Azioni. Folle chi segue l’istinto, chi non lo segue. Folle chi esce fuori dagli schemi, chi ha il coraggio di starci dentro. Tutti Folli. Tutti maledettamente Pazzi. Attraente e pericolosa, la Follia è Donna, su questo non c’è dubbio. Maliziosa, furba e maledettamente sfuggevole, fa innamorare di sè e tradisce inesorabilmente, lasciando quell’amaro in bocca che sa tanto di rimpianto. E’ un’amante rischiosa, quasi una vedova Nera. Ma sembra che ella sia l’unico rimedio rimastoci contro la lenta e terrificante omologazione di cui siamo inermi vittime, sembra sia una via d’uscita, piuttosto. Sembra sia l’ennesimo capriccio di una società seccata dalla routine quotidiana, un nuovo lusso che solo pochi eletti possono permettersi. E via ad ostentare alternatività, a nascondere riflessività e vergognarsene, a vivere all’insegna del puro ripudio. Ripudio di tutto ciò che è in quanto tale. Non è buono ciò che piace a te, ma ciò che non piace agli altri. Ti fa apparire Folle ed interessante. Ma la Follia è, non appare. Follia è vivere all’isegna del proprio volere, della propria coscienza e del proprio istinto, è lasciarli parlare ed ascoltare chi alza di più la voce. La Follia non si cerca, la si ama. Basta amare la propria vita, basta tenerci un po’, che subito si è invasi dal desisderio di farle questo splendido regalo, l’unico che questa possa ricevere ed apprezzare da noi, che dalla vita riceviamo tutto. Non che non sia un regalo pericoloso, anzi. E’ una scommessa che è facile perdere, ma il premio è tutto, e allora non resta che dare la Vita per non Morire…

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