sono io a dare i prezzi a dire quanto vale qualsiasi cosa.
sono sempre io a dire quando ne vale la pena, quando vale la pena prenderle, subire lasciarsi andare.
mai nessun altro può capire, ne immaginarselo o semplicemente provare a immedesimarsi, sarebbe inutile.
mi piacerebbe potertelo spiegare, insegnartelo fartelo capire.
ma sarebbe inutile, sarebbe inutile lo è sempre stato.
è una vita che provano a insegnarmi a spiegarmi a dirmi di fare come fanno loro,.
Padri insegnanti colleghi sconosciuti tuttologi, gente che la vita l’ha capita, subita.
Io gli ascolto, gli ascolto non perché forse mi servirà da lezione, gli ascolto perché mi immedesimo nella loro di vita e gli giustifico, la mia di vita è un altra cosa.
con quella i conti ce li devo fare io…
e allora padri insegnati colleghi preti, bhè da loro prederò quello che non mi vogliono dire, quello che loro vorrebbero che io facessi, evitare i loro errori, io oltre ai miei ho voglia di commettere anche tutti i loro di errori.
beh se io evitassi gli errori cosa mi rimarrebbe?
come una spugna, che dalla vita assorbe tutto, tutto quel che lo circonda costantemente mai che mi perda qualcosa, mai che non mi annoi proprio come loro, mai prendere tutto alla leggera come se mi scivolasse a dosso, se non sento tutto non sono vivo, se non mi facessi attraversare investire dalle vicissitudini non sarei lo stesso.
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Bravo meglio non evitare gli errori