Lui è Sam, che ama le farfalle e che cammina all’indietro. Lui è Sam, che si veste con disordine, che non si pettina mai i capelli, che mette le lenti a contatto ma non vuole che venga chiamato “occhialuto”. Lui è Sam, che non esce la sera, che guarda documentari sugli orsi bruni, che non ha Instagram, che legge libri su libri in pochi giorni. Lui, è Sam, che non ha paura a spingersi oltre i pregiudizi, che non è anti-conformista ma che è come un pesce controcorrente. Resiste anche più dei pesci grandi e grossi, e riesce ad arrivare alla meta, a prendersi una medaglia, e a lasciarla in uno scaffale in mezzo alla polvere. Lui è Sam, che a scuola guarda fuori dalla finestra, che pensa sempre nonostante sia molto sbadato. Lui è Sam, lo puoi amare e lo puoi odiare, ma rimarrà sempre se stesso, quello delle foglie tra i capelli, quello della numismatica e della filatelica.
Ma Sam sa. Sam sa che certe cose nella vita cambiano, e quindi anche noi dobbiamo cambiare. Sam sa che dovrà trasformarsi in fretta da bruco a farfalla o sennò non riuscirà ad essere accettato. Sam dovrà decidere se entrare nel cerchio della vita o rimanere fuori per sempre. E Sam tenta, ma non ce la fa, Sam tocca il bordo ma è troppo alto e lui alto non è. Sam sente il vociare provenire dall’altra parte del muro. E infine Sam cade, per la prima volta, cade. Arrabbiato perché non era stato all’altezza, perché forse non era stato capace di non essere Sam.

Anche Sam dovrà crescere, a furia di cadere e farsi male imparerà a vivere accettandosi e cercando di migliorarsi, bel testo!
Si, esattamente. Il vero dramma dei “Sam” è che forse non riusciranno mai a entrare nel cerchio della vita. Delle cadute come queste certamente li aiuteranno a superare le intemperie.
Mi ci sono sentita tante volte come Sam…in bilico tra rimanere fuori e prendere parte alla vita. Poi si cade, ci si fa male e si capisce che forse non è importante essere all’altezza di quanto essere se stessi. Mi è piaciuto questo racconto e l’ho trovato molto veritiero
Cara RiversFlowsInYou87, molte volte è vero e facciamo fatica ad ammetterlo a noi stessi, ma é fondamentale poter vivere senza dover pretendere di essere qualcun’altro. Grazie 🙂
Molto bella complimenti buona serata!
Si cerca molte volte di affrontare la realtà, ma certe volte non ci rendiamo conto che la realtà è essere se stessi, incondizionatamente
Con questo post, pubblico il cap 2.
Bisogna scrivere post per poter…scrivere. Do ut des…
Scusate, ma vorrei rispondere a tutte quelle persone che commentano sempre le stesse parole solamente per poter scrivere. Adesso, sorvolando il fatto che per scrivere bisogna scrivere, si può quantomeno commentare parole diverse e se possibile relative allo scritto, caro Filippo Armaioli. La prossima volta ti prego di non commentare un parere non relativo a quello che scrivo, nei commenti, grazie 🙂