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Quanto tempo è passato esattamente dall’ultima volta che ti ho visto? Che ho sentito il respiro nel mio collo, che le tue pagliuzze dorate incontrassero le mie, che le tue mani piene di calli mi toccassero delicatamente le spalle per dirmi addio? Quanto tempo è passato per davvero? Un mese, o forse due, il tempo sembra essere cambiato così tanto da quando non ci sei, i caldi raggi di sole che ti attraversavano hanno fatto spazio alle piccole foglie cadenti colorando così il parco dove passavamo gli artendi pomeriggi estivi, in procinto di mischiare i nostri ricordi passati con i progetti futuri, di un giallo simile al sole di mezzogiorno. Il tempo passa sempre così velocemente senza di te, ma a farmi visita tutto il giorno sono i ricordi che vagano in ogni dove facendomi rimembrare anche i ricordi più dolorosi. Non passa giorno senza il tuo pensiero, la cosa per certi versi mi rende esausta, tutti che dicono che non ho più lo sguardo di una volta, tutti che mi chiedono come sto , tutti che si preoccupano…Che devo fare Nicola.

La nostra ultima conversazione viso contro viso o forse dovrei dire petto contro petto fu che saresti tornato non oltre le 2 settimane, ma mio caro due settimane sono passate e tu non ci sei, ci sei ma non con me, ci sei ma non sei più presente nella mia vita, ci sei ma piano piano il mio cuore sta abbandonando il tuo unico pensiero, ci sei ma ti sto lasciando andare. L’estate è passata e come ti scrissi anche i temporali estivi e il calore del sole se ne vanno. Ti ho sempre identificato come l’estate, il caldo, il divertimento, le notti passate a bere al Barley fino a tardi o a guardare le stelle distesi in quel prato di erba sintetica, le risate dopo aver corso sotto una pioggia improvvisa e i tuoi occhi e il tuo sorriso rivolti brillanti verso di me chiedendomi indirettamente di restare e che questo temporale estivo non finisse mai, le tue felpe indosso al mio caldo abbraccio o l’ orgoglio con cui mostravi a tutti i miei disegni come se fossero tuoi, ah ma il ricordo più caro che ho è il tuo enorme sorriso, i tuoi occhi con tre palle di luce ma che dico dieci pagliuzze di luce che mi guardavano arrivare da lontano nel venirti incontro, se quello non era amore allora cos’era Nicola? Delle volte nella mia mente sento pervadere l’idea che sia stata tutta una grande illusione, una menzogna detta a me stessa per sentire di essere amata da qualcuno, ma non era tutto un sogno reale vero? Io so per certo che quei tuoi occhi illuminati come piccole stelle cadenti significassero qualcosa, ne sono certa.

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Shiori
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