Non ci si può aspettare che qualcuno comprenda.
Tutto è nel caos, i tumulti hanno dato origine ad una devastazione che perdura nel tempo. Sulle strade si sente ancora l’eco di qualche sordida voce che implora pietà. Truffe, accuse, nuove droghe e soprattutto un’ondata di indifferente falsità circola nelle piazze in cui ormai si è disseminato il più puro tra i panici e dove coloro che ancora possono resistere alle torture ed alle frustate evitano di mostrare troppo il volto sotto le maschere.
Tutto a causa di una nuova e potente forza che, arrivata con chissà quale diritto e per chissà quale ragione, altro non ha fatto che rivendicare come proprio un territorio altrimenti pacifico e ricco di speranza.
I più non sono riusciti a sfuggirvi, sono stati da lungo tempo presi e segregati in oscuri loculi nei quali sono poi stati tristemente abbandonati ad un tragico destino senza battere mai ciglio, e quelli che in giro si vedono altro non sono che le facciate di quello che erano un tempo, marionette vuote senza sentimento alcuno controllate dalla forza dall’alto…
I grandi eroi hanno valorosamente combattuto, ma è stato tutto in vano. Sembra che non vi sia nulla in grado di contenere l’ardente furia dei dittatori di questa ormai annebbiata terra.
Da qualche parte, con tutta probabilità, ancora vi è qualcuno desideroso di ribellione, ma nella situazione attuale è impensabile dar battaglia: chi aveva armi se le è viste sequestrate, le braccia sono state torte ai più forzuti ed i savi sono stati allontanati prima di potersi esprimere. A quanto pare soltanto il coraggio è stato in parte risparmiato, perché impossibile da prelevare, ma è stato pesantemente inibito.
Io stesso non ne presento nel corpo, in quanto maggiormente inibito dalle lotte per il potere, ma so che in qualche luogo esiste qualcuno che può sollevare di nuovo le anime infrante dalle ceneri delle case e ricostruire il paese.
Li devo trovare, li devo trovare a ogni costo.

Un poco lo comprendo questo racconto,scritto bene
Tristemente attuale.
Mi piace come scrivi, qual tanto di ricercato che però non scivola nel kitsch.
Complimenti.
Scritto veramente bene.
Complimenti.
Un caro saluto