Leggere scrivere e pubblicare Racconti online su Owntale

Una piattaforma ricca di funzionalità dove pubblicare, leggere e scrivere racconti gratuitamente. Mettiti alla prova e raggiungi il punteggio milgiore!

Mi guardo allo specchio.

Nemmeno mi riconosco.

I miei occhi brillano di una luce diversa, intensa, viva, coinvolgente.

Sono sempre io?

Non posso fare a meno di domandarmelo.

Non sento più niente.

Dove sei dolore?

Sei andato via, finalmente.

Ora, posso vivere.

Sono una ragazza normale!

Non ci credo!

Mamma, mi vedi?

Ciao mamma, io esco. Faccio tardi.

Voglio ballare fino all’alba.

Voglio baciare le labbra che desidero.

Voglio viaggiare per il mondo.

Voglio salvare tutte le vite che incontro.

Adesso, posso.

Non ti sento più, dolore. Dove sei?

Te ne sei andato e io posso vivere.

Non sento la fatica che mi schiaccia a ogni mio movimento.

Non sento più le mie mani che tremano.

Non sento più il macigno sul petto.

Posso respirare!

Posso muovermi!

Sono leggera come una piuma.

Mamma, mi vedi?

Sono come un fiume in piena,

scorro, scorro, e nulla mi ferma più.

Sono come il vento,

accarezzo tutto, persone, alberi, piante, animali,

e vado via, leggera, verso il cielo.

Ciao mamma,

non torno più.

Sono viva.

Volo verso di te, amore mio.

Aspettami.

Ho voglia di dirti di sì.

Voglio dirti di sì, a tutto!

Ora non ho più paura.

Non sento più male.

Sono forte.

Sono viva.

Abbracciami, ora che il tuo tocco non può farmi male.

Baciami, ora che le mie labbra pendono dalle tue.

Toccami, ora che le tue mani non possono ferirmi.

Viviamo, amore mio.

Viviamo ora!

Ma per quanto?

Non lo so.

Il dolore è tornato.

Il mio sguardo si è spento, non brilla più.

Dicono che i miei occhi sono lucidi e tanto dolci.

Forse perché con te, dolore, le lacrime non sono mai abbastanza.

Il mio corpo è debole.

Sono fragile.

Delicata.

Di nuovo, schiacciata da te, dolore.

Ripiegata.

Accartocciata su me stessa.

Non cammino.

Mi trascino.

Dove sei, vita mia? Perché sei andata via?

Il dolore è già qui, da un po’.

Sono così stanca.

Tremo.

La forza mi ha abbandonata.

Vita, non ti sento più.

Soffro tanto.

Ho tanta paura.

Vita, ti prego non scorrere via senza di me.

Non farmi essere una triste spettatrice.

No, non voglio.

Amore, dove sei?

Non mi lasciare.

Lo so, ora hai il potere di farmi male.

So che non lo farai.

Non temere.

Non sono le tue mani a farmi sanguinare.

Non sono le tue parole a farmi piangere.

Non sono i tuoi abbracci a stringermi in una morsa mortale.

È il dolore. Lui è tornato, vive dentro me.

Amore, non andare via.

Resta.

Resta con me.

Io voglio restare.

Voglio accogliere questo grande dolore.

Voglio dargli un nome.

Voglio accarezzarlo.

Voglio calmarlo.

Voglio guarirlo.

Mi aiuti?

Tu puoi farlo.

Se mi guardi così,

con gli occhi dell’amore,

se mi sussurri dolci parole,

se mi accarezzi come se fossi un fiore,

amore mio,

tornerò a vivere.

Il dolore si farà piccolo piccolo,

ed io, col mio amore per te,

diventerò grande grande.

Resta.

Non avere paura.

Io non ne ho più.

Toccami il cuore,

ed io tornerò a volare.

 

L.L.

0
0
RiversFlowsInYou87

"Lei non ha una religione. La sua fede risiede nelle stelle, nei fiori, nell'oceano, e in sè stessa." (Zachry K. Douglas)

Commenta il racconto di

Lascia un commento