Pensavamo di essere mare che affoga la sabbia,
ma forse siamo solo sale che si scioglie al sole.
E ti direi che non annego perchè è da quando esisto che son destinata a nuotare,
ma forse più che acqua è solo aria che mi viene strappata fino a soffocare.
Mi piego su me stessa fino ad annullarmi,
mi volto di scatto,
riflesso incondizionato ai tuoi sguardi,
ma ora vedo solo mani vuote che mi imprimono tatuaggi
o forse son solo cicatrici di disegni interessanti.
Sei stato salvezza dall’abisso più profondo delle nostre teste,
ti ho trovato accartocciato al suolo come un idea scartata da mille penne,
da quel pavimento abbiam scritto la nostra storia di silenzi e poesie,
di parole non dette,
di carezze sincere fino alla pazzia.
Mi hai trascinata avanti
quando mi dimenticavo di vivere,
ma adesso è tardi e sono stanca di lascarmi scorrere,
adesso è tardi per poterci rincorrere.
Allora appoggio un piede dopo l’altro nel tentativo di camminare dritta,
questa strada non la conosco,
cado ad ogni curva,
e penso.
Non ho mai sentito le tue urla colpirmi la faccia
ma ho visto il tuo cuore graffiarmi il petto,
la realtà è solo attimi dopo i tuoi dialoghi
e sulle strade posso ancora vedere le impronte dei nostri passi, tipo metronomi.
Giuro fa male solo quando mi ascolti,
giuro andrei nei Vicoli a farmi altri 2 colpi,
ti ho gia dato la mia testa e ti ho disegnato il mio mondo,
cos’altro vuoi?
Ora ti mando le ceneri del mio corpo.

Cosa sono due colpi fatti nei vicoli? Droga sesso o pallottole?
Belle metafore cmq, non scontate.