Siamo a Roma una macchina sta per parcheggiare, vi scendono una donna e due ragazzini. La donna si chiama Laura Rossi ha poco meno di 40 anni, alta circa 1,75 m, magra occhi color nocciola con capelli biondi, lunghi fino alla base del collo e leggermente mossi, come se avesse sciolto le trecce. È molto bella. I ragazzi sono i due figli gemelli, Agnese e Antonio detto Totò, hanno 14 anni. Ad aspettarli c’è un uomo di circa 65 anni, media statura capelli bianchi, pizzetto, occhiali e fisico leggermente appesantito. I tre scendono dalla macchina e la donna abbraccia l’uomo. Si chiama Antonio come il ragazzino, infatti lui è stato come un padre per Laura e per questo ha chiamato il figlio come lui. L’uomo saluta i gemelli. Agnese è la ribelle, ha un rapporto conflittuale con la madre e poi c’è Totò più riflessivo, e pacato. La prima ama lo sport, ballare e divertirsi, l’altro ama la scrittura, ascoltare musica e leggere. La donna è arrivata a Roma in seguito al divorzio con il marito, un poliziotto con cui ha vissuto una grande storia d’amore. I quattro salgono in casa. “Vi piace la vostra nuova casa?” Domanda Antonio. Agnese con aria arrabbiata e saccente dice: ” Fa schifo, voglio tornare a Trieste”. Laura raccomanda alla figlia di non iniziare a fare i capricci: “Dici che sei grande? Bene comportati da adulta allora”. I quattro si sono trasferiti perché la donna ha deciso di tornare al Commissariato dell’Eur luogo dove ha conosciuto l’ex marito che nel frattempo è diventato Questore. Laura dunque sarà il nuovo Commissario. Totò esclama: “WOW LA È CASA FIGHISSIMAAA”. Agnese invece dice: “Voglio andare dai miei amici” Laura la riprende: “Siamo a Roma la Città Eterna è uno dei luoghi più belli del mondo e poi qui sei nata” “Si ma sono cresciuta a Trieste’’ continua la ragazzina. Antonio esclama: “Ho una sorpresa per voi, venite” si dirigono verso il corridoio e dice con enfasi: “Avrete due stanze separate!” “Evvai!” urla Totò, mentre Agnese dice: “Fantastico” con poco entusiasmo. I tre si sistemano. La notte Laura non riesce a dormire si alza e trova Antonio sul balcone che le dice: “Non dormi eh?!” “No, sono le preoccupazioni” risponde la donna. “Dagli il tempo di ambientarsi” dice l’uomo. “Per Totò non ci saranno problemi, ma Agnese mi preoccupa” risponde la donna. Nel frattempo in un bar malfamato un uomo è intento a bere, si chiama Daniele Torresi, ha circa 40 anni, alto 1.80 m, tanti capelli mossi neri, barba nera, occhi verdi, fisico abbastanza atletico. L’uomo beve superalcolici ed è ubriaco. Uno sguardo di troppo con un uomo e i due finiscono in una rissa. Daniele torna a casa con un occhio nero, labbro e naso insanguinati, barcolla, è così ubriaco e stordito che non si regge in piedi, alla fine crolla sul divano. L’indomani Laura comunica che ha deciso di anticipare di un giorno il suo arrivo al commissariato, e mentre Antonio prepara la colazione le dice: “Ancora qualche giorno e vado a casa mia”. Laura risponde: ” Vorrei che restassi qui, a noi fa piacere, e poi chi mi fa compagnia la notte visto che non riesco a dormire?” E sorride. Agnese sempre più scontrosa non fa colazione e scende già in strada. Nel tragitto per andare a scuola dice alla madre: “Mamma lasciaci prima, non vorrei che il primo giorno di scuola ci vedano con te” ” Va bene” risponde Laura. I due inizieranno il primo anno al liceo classico. Quando entrano in classe Agnese si isola, mentre Totò fa amicizia con il secchione della classe. La ragazzina già ha degli screzi con Giada, la leader della classe, e durante la ricreazione aumentano. Nel frattempo Laura arriva al commissariato. Esce dalla macchina, alza la testa e guarda il palazzo, è tutto esattamente come 10 anni fa, quando lasciò Roma per andare a Trieste con Luca il suo ex marito e grande amore della sua vita. Entra, e avanti ai suoi occhi vede i flashback di quando era lì insieme ai suoi amici, alternati a ciò che sta succedendo attualmente. È spaesata. Vede tre poliziotti che giocano a carte, una che litiga a telefono con il fidanzato, e l’altro invece si cimenta in un ballo con la collega. Nessuno si è accorto della sua presenza, la donna cerca di attirare l’attenzione, ma sono tutti intenti a fare altro. Solo Davide l’ispettore che sta ballando quando la vede esclama fischiando: “WOWW sei una modella per caso? Hai bisogno di qualcosa?“. A quel punto Laura dice: “No grazie” e poi urla: “SONO IL NUOVO COMMISSARIO” e tutti si ammutoliscono. Davide che ci aveva già provato visto la sua fama di latin lover diventa rosso e vuole sprofondare. Aurora le si avvicina dicendo: ” L’ accompagno nel suo ufficio??” “So già la strada” risponde seccata la donna, che va nel sua stanza mentre Davide esclama: “CHE FIGURA DI MERDA!!!” “Neanche è arrivata e giá mi sta sul cazzo” dice Ambra. Laura entra nel suo ufficio e viene assorbita da un magone, le sembra di vedere il suo ex marito lì dietro quella scrivania, cammina piano piano, gli occhi le si velano di lacrime. Tocca quella scrivania, si siede sulla poltrona, chiude gli occhi e sospira, le sembra di sentire il suo ex, la sua voce. Dopo il momento di smarrimento, con l’interfono chiama i poliziotti dicendo: ”Voglio sulla mia scrivania un fascicolo dettagliato su ciascuno di voi, entro 5 minuti. Per poter lavorare bene devo conoscere i miei uomini”. Prende il messaggio il vice sovrintendente Giacomo Conte, uomo maldestro, combinaguai, ma buono e generoso, ma molto intelligente. Quando l’uomo lo comunica agli altri Patrizia dice: “Ma Daniele??!!” e Davide risponde: ”Cazzo!!!Ancora non viene” Ambra lo incita: ”Dai chiamalo sbrigati”. Nel frattempo Davide lo chiama ma Daniele è ancora sbronzo sul divano, sta dormendo, sente il cellulare squillare si sveglia stordito, cerca di trovare il telefono e risponde assonnato: “Pronto” Davide dice: ”Daniele ma dove cazzo sei!!!??? C’è il nuovo Commissario e ci vuole tutti in ufficio, sbrigati!Ti copriamo noi tranquillo, ma fai il prima possibile!”. Daniele così, ancora stordito si da una sistemata al volo e scappa via. Nel frattempo gli altri entrano nell’ufficio del commissario e sono:
Vice Sovrintendente Giacomo Conte; addetto alla guardiola, alto con capelli bianchi nonostante abbia poco più di 40 anni. Dotato di un’intelligenza finissima.
Sovrintendente Capo Michele Nardi; 42 enne single, bell’uomo, ingegnere informatico e programmatore esperto di PC, ha lavorato nella polizia postale; è un vero e sincero amico.
Sovrintendente Capo Patrizia Colombo, milanese DOC, 50 enne, sposata, ha una figlia di 14 anni, è addetta all’archivio e ufficio denunce insieme a Michele.
Ispettore Davide Ranieri 40 anni, scapolo incallito, è il tipo da una botta e via, storie di una notte senza impegno. Viso d’angelo capelli lunghetti biondi che porta sempre legati con una specie di tuppetto in cima alla testa, occhi chiari, barbetta. Atletico, ama lo sport e ne pratica in molti, è agilissimo. Ex membro del gruppo sportivo delle Fiamme Oro dove ha praticato canottaggio. Sembra abbia 30 anni.
Agente scelto Ambra Castello, 25 anni è praticamente Davide al femminile, storie senza impegno. “Sesso e solo sesso” sempre cosí dice soprattutto alla collega Aurora. Capelli castani, non molto alta, carnagione olivastra, occhi grandi scuri.
Agente scelto Aurora Gallo, 27 anni, è l’opposto di Ambra. Sta per sposarsi con il suo storico fidanzato del liceo Giulio. Alta e molto magra, capelli lunghi castano chiaro che porta legati con una coda di cavallo.
Laura legge i loro curricula e rimane soddisfatta. “pBella squadra, sono certa che lavoreremo bene insieme” esclama. Poi prende un fascicolo e dice: “Ispettore Capo Daniele Torresi, dov’è?” “E’ fuori stiamo seguendo un caso” risponde Davide, un po’ imbarazzato. “Torna tra poco” dice Ambra cercando di perdere tempo. “Certo certo” dice Laura che probabilmente non crede a ciò, anche lei è stata dall’altra parte della scrivania e sa come funziona. “Dopo quando finisce questa specie di missione, fatelo venire nel mio ufficio e voglio un rapporto dettagliato” “ Va bene” rispondono gli altri. Uscendo fuori Michele dice a Davide: “Ma Daniele? Non possiamo ancora coprirlo” Davide lo sta per chiamare e dice tra se: ”Ma dove ti sei cacciato!?”. In quel momento Daniele entra di corsa nel commissariato. “Finalmente!” Esclamano gli altri. “Ma dove sei finito e che ti sei fatto!!!?” Dice Aurora. “Mi sono addormentato, non ti preoccupare sono solo graffietti” dice l’uomo.”Graffi?! Hai un labbro spaccato e un occhio nero” risponde la ragazza. “Dopo ci penso” dice Daniele infastidito. “Tranquillo abbiamo detto che eri fuori” risponde Michele che poi dice: “Vai corri”. Ambra dice a Davide: ”Secondo me questa è una stronza, ha l’aria da maestrina, scendesse dal piedistallo”. Davide le risponde: ”Non è male quasi quasi un pensierino…”. Intanto Daniele bussa nell’ufficio e Laura è sulla sedia girata di spalle e risponde: ”Avanti” l’uomo entra, lei si gira. Per qualche secondo si guardano, poi la donna chiede: “E lei chi è?” lui si mette sull’attenti: ”Ispettore Capo Daniele Torresi”. La donna risponde: “Come mai lei che nel frattempo mi deve sostituire si permette il lusso di presentarsi alle (vede l’orologio) 10:45??” “Ero fuori” dice l’uomo. “Si vabbè per questa volta ci passo sopra, ma la prossima volta la voglio puntuale” continua la donna. L’uomo ringrazia. “Vedo che è stato alla narcotici di Napoli, e ha vinto un concorso come commissario ma ha rifiutato il posto. Posso sapere come mai?”. Daniele risponde: “Questioni personali e private” “Come vuole” risponde Laura. La donna poi lo riprende: “Da domani venga in maniera più presentabile in ufficio, le scarpe cortesemente allacciate e soprattutto non spaiate, si faccia barba e capelli, e si faccia medicare soprattutto” riferendosi alle ferite che si era fatto durante la rissa della notte. ”Comandi” risponde l’uomo. Quando esce gli chiedono come si andata e l’uomo risponde: “Non male pensavo peggio, ha detto che devo darmi una sistemata” “E ha ragione” dice Aurora e continua: “Sembri un barbone” “Vieni che ti medico” dice Michele e poi mentre gli mette dell’acqua ossigenata dice: ”Daniele, ma che combini?! Vuoi essere cacciato?! Fatti aiutare!” l’uomo è preoccupato, e Daniele lo risponde burberamente: ”So badare a me stesso” e va via seccato. Daniele è piuttosto burbero con i colleghi, ma loro sanno del suo grande dolore che ancora porta dentro. Ma conosciamolo meglio:
Daniele Torresi, 40 anni originario di Napoli, prima era alla narcotici, dove si è fatto molti nemici tra la camorra e loro purtroppo non perdonano e lui l’ha provato sulla sua pelle. Ha vinto un concorso come commissario anni fa ma lui non vuole più quel posto. Sono cambiate tante cose da quel maledetto 2016. Si presenta come burbero e scontroso. Sempre in commissariato in una stanza Michele parla con Aurora: “Come fai a sposare un uomo che non ami?” La ragazza dice: ”Chi ti ha detto questo? Io amo Giulio e ci sposeremo” “Si ma vieni a letto con me” dice Michele. Si capisce che i due hanno una relazione, e Aurora non ha il coraggio di lasciare il suo storico ragazzo. Aurora non risponde e va via. Laura non sa il perché ma pensa a tutto il tempo a Daniele, quell’uomo l’ha colpita, intanto anche lui pensa a Laura. La sera a cena quando la donna torna a casa, Antonio le chiede: “Allora com’è andata?!” “Abbastanza bene sono un bel gruppo unito, mi ricorda tanto il mio vecchio gruppo” dice la donna. Poi vengono i gemelli, Totò è felice di vedere la mamma lo è meno Agnese. La donna domanda ai ragazzini: “Allora? Com’è andato il primo giorno di liceo?” “Una merda, i compagni mi stanno già sulle scatole, in modo particolare una certa Giada che è proprio una stronza” dice Agnese “Ah però” risponde la madre. Poi fa la stessa domanda a Totò e risponde entusiasta: “Benissimo!” “Capirai, il solito secchione sfigato” dice Agnese. Totò la riprende: “Smettila” e la sorella continua: “SFIGATO SFIGATO” urlando e canticchiando, Totò le corre dietro: “IO TI ODIO” e si avvicinano con l’intenzione di picchiarsi e vengono immediatamente divisi da Antonio e Laura. L’uomo dice: ”Insomma!! Che modi!! Dite che siete grandi??!!E comportatevi da adulti allora! Non fate i bambini. Siete fratelli e per giunta gemelli e dovete volervi bene”. Agnese sbruffa e Totò gira la faccia. Laura a quel punto urla: ”FILATE IN CAMERA VOSTRA, FORZA!”. Nel frattempo Aurora dopo aver litigato con il fidanzato riguardo la composizione dei tavoli del ricevimento nuziale , va da Michele e passa la notte da lui. Daniele la mattina successiva si da una bella sistemata, si fa una doccia, taglia capelli e barba, e togliendosi l’asciugamano dal viso si guarda allo specchio e si vede meglio il suo aspetto. Daniele è proprio un bell’uomo, è cambiato completamente senza quel barbone e quella massa di capelli arruffata. Si vedono meglio i suoi occhi verdi e il suo bel sorriso. Arriva in commissariato e Giacomo che è in guardiola al primo impatto non lo riconosce: “Buongiorno di cosa ha bisogno?” Daniele perplesso dice: “Giacomo ma sono io” e l’uomo basito: “Daniele! Scusa ma non ti avevo riconosciuto stai molto meglio così” Ambra che ha assistito alla scena dice: “Ah però, niente male, quasi quasi un pensierino….” e Patrizia contenta dice: “Una bella sistemata ci voleva, ora sei presentabile”. Daniele entra nell’ufficio del Commissario e le dice: “Va bene cosí?” “Si certo” risponde la donna “Finalmente ha un’aria presentabile, si ricordi che questo è un Commissariato di Polizia”. Dall’altra parte della città, in una cava abbandonata abbiamo un’auto scura di grossa cilindrata. Vi scende un uomo elegantissimo, si chiama Fabrizio Serravalle, importantissimo imprenditore produttore di caffè e prossimo candidato alla presidenza della Regione. In realtà questa è una copertura perché Serravalle gestisce uno dei più grandi traffici di cocaina tra Colombia e Italia. Lui è un rispettabilissimo imprenditore di origini napoletane. Indossa un impermeabile beige e abito elegante, ha i capelli castani, baffi e occhi chiari, avrà 50 anni. Si dirige verso un piccolo edificio abbandonato dove ci sono tre ceffi pluripregiudicati che collaborano con lui a smaltire e portare la droga a Napoli. Sono poco più che trentenni, Giuseppe Costa, Salvatore Esposito e Pasquale Caruso. I quattro iniziano a discutere in dialetto napoletano. ”Domani arriva il carico al porto, mi raccomando agli sbirri” raccomanda Serravalle. “Non preoccupatevi Dottò ci pensiamo noi agli sbirri se dovessero venire” e ridono. “Ci sono in ballo milioni di euro è cocaina purissima e arriva diretta dalla Colombia, poi andrà diritta a Napoli, dove sapete cosa dovete fare”. Serravalle dopo varie raccomandazioni va via. Le settimane passano e nel frattempo Davide parla con Daniele e gli dice di essersi preso una bella sbandata per Laura, Daniele dice al collega: “Vacci piano, io ti conosco” “Ma no è diverso, con lei davvero vorrei fare le cose per bene, mi piace molto, mi attira, non ci posso fare nulla”. Nel frattempo la storia parallela tra Aurora e Michele continua all’ oscuro di tutti, e lei si sente in colpa nei confronti di Giulio. Ambra che non sa nulla le dice sempre: ”Ma come fai a stare sempre con la stessa persona. Come???!Sai che noia!”. Purtroppo Daniele la sera continua a bere, ed è sempre più risucchiato dal vortice dell’alcolismo. Una mattina durante l’ora di educazione fisica Giada da volontariamente una pallonata in faccia ad Agnese, che reagisce aggredendola, le due arrivano alle mani e interviene la professoressa che le sbatte in presidenza. Patrizia dunque riceve la chiamata dalla Preside e deve andare a scuola, si perché Giada la nemica di Agnese è figlia di Patrizia. La donna chiede a Laura un permesso per una questione familiare a la donna glielo da. Dopo anche Laura viene chiamata dalla Preside, non sapendo che entrambe andranno dalla stessa parte. Quando Laura entra in presidenza rimane immobile nel vedere Patrizia e anche quest’ultima ha la medesima reazione. “Ma vi conoscete?” dice la Preside: “Si” risponde Patrizia “È il mio commissario” “Cosa hai combinato?” chiosa Laura ad Agnese “Niente” dice la ragazzina. La Preside racconta tutto: “Giada ha dato una pallonata in faccia ad Agnese e lei ha reagito”. Laura urla: ”AGNESEE!! MA CHE MODI SONO??”. Patrizia dice immediatamente alla figlia di scusarsi e anche Laura lo fa con Agnese, le ragazzine pare che si siano chiarite, e la Preside dice che questa volta ci passerà su. Patrizia si scusa con Laura e la donna risponde che anche Agnese ha sbagliato a reagire. Poi il Commissario le dice: ”Ci prendiamo un caffè?” La donna accetta. Laura si apre con Patrizia e le parla del divorzio, Patrizia mentre parla con lei della sua vita. Poi Laura dice: ”Ma diamoci del tu” e scherzano. Ritornando in commissariato la donna parla con i colleghi e dice che Laura infondo non è così come sembra, ha tanti problemi familiari e si sono fatti un’idea sbagliata. La sera durante una lite Agnese infierisce contro la madre che a sua volta la schiaffeggia e la ragazzina le dice: “TI ODIO”. Durante la notte Laura si sfoga con Antonio: “Sono stata egoista a venire qui, credevo che bastasse mettere chilometri e chilometri per dimenticare Luca, ma non è cosí, ogni cosa mi ricorda lui, ogni singola cosa. Poi sono anche una pessima madre. Io non lo amo più, ma non so perché non riesco a smettere di pensarlo” “Non dire così” dice Antonio “Vedrai che piano piano tutto si aggiusta, e poi è pur sempre il padre dei tuoi figli, siete stati insieme tanti anni. Oltretutto è poco tempo che sei tornata. Ricorda una cosa, il tempo è la medicina migliore”. Nei giorni che passano Patrizia e Laura diventano amiche e anche Giada e Agnese si avvicinano. Un giorno Totò si dimentica le chiavi di casa e va in commissariato dove fa la conoscenza degli altri che rimangono basiti quando scoprono che la donna ha due figli già adolescenti. Daniele intanto indaga segretamente su Serravalle, sul quale già ha seguito un processo nel quale doveva testimoniare, ma alla fine non si presentò. Cosí prende l’iniziativa e lo spia, ma l’imprenditore capisce tutto e come una furia manda il suo avvocato in commissariato che si scaglia contro Laura che è ignara di tutto. A quel punto entra Daniele e dice: ”Sono stato io, lei non sapeva nulla” e va via sbattendo la porta. L’avvocato minaccia una querela e Laura riesce a sventare ciò. L’uomo ribadisce: “Il mio assistito è un rispettabilissimo imprenditore e se la prossima volta viene trattato come un delinquente vi denuncia!!” E va via. Laura convoca immediatamente tutti: “NESSUNO SI DEVE PERMETTERE DI FARE QUESTI COLPI DI TESTA SONO STATA CHIARA??!! So che voi non c’entrate e che Daniele ha preso questa iniziativa da solo, ma siccome è sempre irreperibile ed entra ed esce come gli pare cercate di farglielo sapere” “Comandi” rispondono. In serata Laura non ci sta e va a casa di Daniele entra come una furia. “COME TI SEI PERMESSO DI FARE UNA COSA DEL GENERE!! CHI TI HA AUTORIZZATO?!CHI?! SONO IO CHE DECIDO! MI HA CHIAMATA IL QUESTORE CHE ERA FURIOSO! E L’AVVOCATO HA MINACCIATO QUERELE! MA COME TI VIENE IN MENTE! SERRAVALLE È UN UOMO POTENTISSIMO! OLTRE CHE RISPETTABILE. VOGLIO SAPERE COSA TI È VENUTO IN MENTE! RISPONDII!”. L’uomo con voce triste e malinconica e le lacrime agli occhi prende una foto e dice: “Si chiamava Giorgia, aveva 30 anni quando me l’hanno ammazzata, cinque anni fa. Era incinta di 7 mesi di Sofia la nostra bambina. All’epoca ero a capo della narcotici e stavo indagando su Serravalle e su i suoi traffici, si aprì un processo dove io ero il testimone chiave, ma pochi giorni prima una bomba esplose sotto la macchina di Giorgia. Successe avanti i miei occhi, e non c’è una notte che non sogni quel momento. Fu un modo per farmela pagare. Serravalle ovviamente senza la mia testimonianza venne assolto, ma ci furono tante incongruenze, fu un processo ambiguo. Eravamo così felici, avevo anche vinto il concorso da commissario. Ci eravamo sposati l’anno precedente.” Laura con gli occhi velati dalle lacrime è seduta ascolta tutto e dice: “Mi dispiace non sapevo, scusami” “Non ti preoccupare, non potevi sapere” dice l’uomo. “Da allora la mia vita è un inferno, bevo, e vado in giro ubriaco facendo a botte con chiunque. Ho giurato sulla tomba di mia moglie che Serravalle me la pagherà”. Laura si avvicina abbraccia l’uomo e dice: ”Perdonami. Ti prometto anzi ti giuro che la pagherà e tua moglie e tua figlia avranno giustizia, fosse l’ultima cosa che faccio”. La donna si raccomanda: ”L’indagine sarà segreta, e gestisco io tutto, niente colpi di testa, mi raccomando, ora studieremo passo passo tutte le carte del processo e dimmi cosa hai scoperto nel frattempo, ma mi raccomando massimo riserbo, Serravalle è troppo potente e ha conoscenze influenti”. L’uomo accetta e ringrazia vivamente la donna. ”Verrò qui ogni sera dopo il lavoro e qualcosa su quelle carte troveremo, a costo di fare le nottate”. Daniele abbraccia la donna e le dice: ”Ti sarò grato per tutta la vita, ora però non ti preoccupare vai dai tuoi figli che ti aspettano” “Ok” dice Laura: “Ma mi devi fare una promessa,niente più alcol” “Ok ci provo” risponde Daniele. Così si danno la buonanotte e va via. Laura pensa tutta la notte a Daniele, e anche lui a lei. Intanto Davide continua la sua corte serrata senza successo con Laura, mentre Aurora viene messa alle strette da Michele, e il ragazzo stanco della situazione la lascia. Ambra invece continua a passare da un uomo all’altro. Laura riesce ad ottenere il fascicolo del processo in questione e ogni sera va a casa di Daniele, leggono carte su carte, bevono fiumi di caffè, rimangono svegli intere nottate ma niente, sembra un vicolo cieco. Una sera trovano qualcosa che non va, scoprono che alcune registrazioni sono state trascritte male, alcune prove mancano e ci sono testimonianze discordanti, insomma anomalie. Daniele dunque aveva ragione quando aveva detto a Laura che fu un processo ambiguo. Indagano sui testimoni e scoprono che in quel periodo sono state depositate grosse somme di denaro sui loro conti, i giudici che hanno seguito il caso in passato vennero sospesi per corruzione e molti testimoni si ritirarono, altri morirono in circostanze misteriose, e altri addirittura si sono resi irreperibili. Laura così riesce ad ottenere la riapertura del processo e vengono autorizzate nuove indagini su Serravalle. Così, felice del risultato ottenuto va da Daniele e gli dice: ”Ce l’abbiamo fatta!! Si riapre il processo e verranno autorizzate nuove indagini”. Daniele esulta dalla gioia e in preda all’entusiasmo abbraccia Laura la prende in braccio e subito dopo si ferma e le chiede scusa. Laura risponde: ”Non preoccuparti, ora devo andare”. Daniele la blocca per un braccio e le dice dolcemente: ”Rimani qui stanotte”. Laura si blocca, lui la prende per i fianchi l’avvicina a se e la bacia, fanno l’amore. Dopo Daniele si addormenta, mentre Laura si alza si veste e va via, ma prima gli da un bacio senza svegliarlo. La mattina seguente Daniele allunga la mano sul cuscino credendo di trovare Laura, ma il letto è vuoto, gira per casa e non la trova e capisce che è andata via. Così in commissariato l’affronta e dice: “Perché sei scappata?” “Abbiamo sbagliato, è stato un momento di debolezza” risponde la donna. Daniele allora le dice: “Ma quale debolezza, è stato bellissimo, erano anni che non mi sentivo cosí , finalmente vivo” . Laura gli dice: “Anche io sono stata bene, ma per esperienza dico che il lavoro va separato dagli affetti, vengo da un divorzio ho due figli e ora non me la sento di intraprendere una relazione”. L’uomo la riprende bruscamente: “Non è sempre come dici tu, e poi tu subito hai messo le mani avanti, senza neanche provare, comunque tranquilla, ho ricevuto il messaggio”. Si dirige verso la porta, Laura dice: “Daniele aspetta” ma l’uomo sbatte la porta e va via. Nel frattempo Serravalle è furioso perché riceve l’avviso di garanzia. Si reca dai tre scagnozzi e gli intima di sparire, ma loro non accettano e dicono :”Dottò non hanno niente in mano, state tranquillo”. Laura la sera va a casa di Daniele e le chiede scusa del suo comportamento e finiscono di nuovo a letto insieme. Prima che fa giorno Laura va via e saluta Daniele con un bacio che le dice: “Perché scappi?” e lei risponde: “Voglio che i gemelli mi trovino a casa al loro risveglio” “Va bene mammina” esclama Daniele ridendo. Cosí intraprendono una relazione. Ogni sera Laura va da lui e prima che fa giorno torna a casa. Anche Antonio è felice di questa cosa e vuole conoscere Daniele. Intanto Davide è sempre più innamorato di Laura e si confida con Daniele che fa finta di nulla riguardo la sua relazione con la donna, e si sente anche in colpa. Nel frattempo Agnese e Giada sono diventate amiche e l’una va a dormire a casa dell’altra. Intanto la squadra scopre che Serravalle usa il carico di caffè per far arrivare la cocaina a Napoli in totale sicurezza. La droga arriva al porto e lui con i suoi scagnozzi la carica nei suoi furgoni. La cocaina arriva dalla Colombia in mezzo ai chicchi di caffè. Serravalle dunque usa la sua azienda come copertura. Praticamente Daniele aveva ragione. Cosí decidono di agire e una sera vanno al porto armati e con i giubotti antiproiettili, ma al momento in cui entrano in azione, dicendo: “SERRAVALLE LEI È IN ARRESTO!!”, l’uomo apre le cassette e trovano solo caffè. Era una trappola. L’imprenditore sarcasticamente dice: “Che dite vi offro un caffè?” e ride soddisfatto. Daniele da un calcio alle cassette di caffè facendole cadere e urla. Tornando in commissariato Ambra dice: “Siamo punto e accapo” “E’ troppo furbo, troppo” risponde subito Michele. “Un modo dev’esserci” pensa Laura. Giacomo allora espone la sua idea: “E’ chiaro che si trattasse di una trappola, ma la droga solo via mare può arrivare, allora basta dividerci e vedere quante navi arrivano dalla Colombia, ognuno di noi si apposterá e beccheremo quella giusta”. “Ci può stare, si hai ragione” dice Laura e continua dicendo: “Dobbiamo stare attenti, visto che saremo in pochi perché saremo divisi”. “Allora le navi che Serravalle fa arrivare dalla Colombia sono 4 e in una di esse c’è la droga” dice Giacomo. “Bene prepariamoci tra tre giorni dobbiamo essere pronti“ afferma Laura che continua dicendo: “Allora Patrizia e Michele andranno qui” indicando il dito sulla mappa, “Aurora e Daniele qui, Giacomo tu andrai con Davide e Ambra verrà con me”. Arriva il giorno fatidico: “Mi raccomando teniamoci in contatto, prudenza”. Daniele allaccia il giubbotto antiproiettile a Laura e le dice preoccupato: “Stai attenta, ma perché non mi hai fatto venire con te?” “Perché Aurora è troppo sensibile e ha bisogno di uno dei miei uomini migliori, mentre io e Ambra siamo toste e ce la caveremo”. Nel frattempo sono arrivati al porto. ”Tutto tranquillo” dice Patrizia. Scendono le casse dalle navi e i poliziotti urlano: “FERMI POLIZIA!!ALZATE LE MANI!!”. Controllano le casse ma nulla , c’è solo caffè. Dove sono nascoste Laura e Ambra si vede Serravalle, le donne entrano in azione e parte una sparatoria. Ambra urla tramite contatto telefonico: “SONO QUII!!!SONO QUI!CI SPARANO ADDOSSO!”. Durante la sparatoria, le ragazze si nascondono, i colombiani e gli scagnozzi di Serravalle sono ovunque. L’imprenditore scappa e si nasconde. Nel frattempo gli altri si precipitano dalle ragazze. Pasquale prende Ambra in ostaggio e le punta una pistola alla testa. Arrivano gli altri che urlano: “SERRAVALLE ARRENDITI NON HAI SCAMPO!”. L’uomo fugge via urlando: ”NON MI PRENDERETE MAII!!!”. Nella sparatoria vengono uccisi tre colombiani, gli altri arrestati. Davide spara e uccide Salvatore. Giuseppe riesce a scappare. Ambra è ancora con la pistola puntata alla testa, e Laura urla: ”LASCIALA STAREE!!!”, poi con la complicità di Michele che tenta di distrarre il malvivente si sposta andando dal lato opposto. Subito dopo si sente uno sparo e ci vuole qualche secondo affinchè si comprenda da chi fosse partito. Ambra cade a terra, e si vede Pasquale stramazzare al suolo , dietro di lui spunta Laura, è stata lei a salvare Ambra. La ragazza per lo choc è caduta e viene soccorsa. In commissariato gli uomini festeggiano. “Serravalle è un latitante e senza soldi e risorse non andrà lontano, ora inizieremo a perquisire tutto, case , uffici, aziende, tutto è spacciato” esulta Daniele. Ambra in un momento di tranquillità dice al Laura: ” Mi hai salvato la vita, sei il miglior commissario che abbia mai avuto, scusami mi sono sbagliata sul tuo conto” ”Ho fatto il mio lavoro” dice Laura si abbracciano. Laura dice ai suoi uomini: ”Siete stati fantastici tutti, complimenti sono orgogliosa di voi, mi ha chiamato il Questore per congratularsi”. Patrizia ribatte: “Non abbiamo fatto ancora niente, ma una buona parte della banda è stata sgominata e ora i colombiani saranno incazzati neri con Serravalle”. Dopo quando sono avanti il commissariato, Daniele dice a Laura: ”Ho avuto una paura tremenda di perderti, ho voglia di stare con te, vieni da me stasera”. La ragazza accetta e passa la notte con lui. Serravalle nel frattempo è spacciato e disperato, senza soldi, contatti, ha solo Giuseppe con lui e inoltre i colombiani gli danno la caccia. “Quella puttana del commissario Rossi me la pagherà insieme a quello stronzo di Torresi, non gli è bastato che gli ho fatto saltare in aria la moglie!! Ancora mi da il tormento!!” “Ci penso io Dottò” dice Giuseppe. Qualche giorno dopo mentre prova il suo abito da sposa Aurora ha dei ripensamenti, così corre da Giulio e gli dice la verità, il ragazzo la tratta a malo modo, è deluso e la manda via non vuole più vederla. Lei corre da Michele ma lui non vuole tornare con lei è stato troppo male : “Non sono il tuo zerbino che mi lasci e prendi a tuo piacimento” le dice e la manda via. Davide ancora infatuato di Laura vorrebbe chiederle di uscire con lui. Così una sera si presenta sotto casa della donna con un mazzo di fiori e vede Daniele e Laura baciarsi, sconvolto dunque lancia i fiori a terra, li calpesta e scappa via, si sente tradito. Così dopo aver bevuto va sotto casa di Daniele lo aspetta e quando lo vede lo prende a pugni: “PEZZO DI MERDAA!!! MI HAI MENTITOO!!! SAPEVI CHE IO ERO INTERESSATO A LEI E COSA FAI??!!L! E TU CHE FAI?TE LA SCOPII!!BASTARDO!!!”. Daniele lo calma dicendogli: “Ho cercato di dirtelo ma non ce l’ho fatta” . Davide urla e da un calcio alle ruote della macchina. Il giorno dopo Daniele racconta tutto a Laura che dopo va da Davide. “Mi dispiace davvero non credevo che stessi così male, scusami”. Davide non vuol sentire ragioni .Scappa via si sente tradito. Laura si sente in colpa, non credeva che Davide stesse così male. Ambra che è ancora sotto choc per la faccenda del porto cerca conforto con Davide, e nasce una bella amicizia sincera. Daniele invece viene invitato a casa di Laura a cena, e fa la conoscenza dei gemelli e di Antonio. “Tu devi essere Totò e tu Agnese” dice. A fine serata Totò gli dice: “Mi stai simpatico“. L’uomo è felice. Le cene a casa di Laura proseguono e i gemelli hanno capito che non è solo un amico, e mentre Totò è felice, Agnese non lo è per nulla, anzi la sua scontrosità aumenta. Una sera Daniele vede Totò particolarmente affranto e va nella sua stanza. “È innamorato di Lucrezia della 2 B ma lei non se lo fila a quello sfigato” dice Agnese prendendolo in giro. Totò urla: ” STA ZITTA!” E le tira una scarpa. “CALMAAA” urla Daniele, che poi dice a Totò : “Non sarò tuo padre ma se vuoi puoi parlare con me fallo, io ci sono”. Totò allora gli racconta: “Mi sono preso la mia prima cotta, si chiama Lucrezia ha 15 anni ed è la più carina della scuola”. “Parlaci” dice Daniele, “NOOOO!” dice il ragazzino che continua: “E che le dico, poi io non ho mai baciato una ragazza, che figura ci faccio. Tu ricordi il tuo primo bacio e la tua prima ragazza?” Daniele risponde: “Si certo, si chiamava Melissa veniva in classe con me, avevo la tua età, era bellissima. Ma se davvero questa ragazza ti piace vedrai che verrà tutto automatico, non fare piani, poi se lei non ti vorrà vuol dire che lei ci perde, e non tu che sei un ragazzo in gamba”. L’uomo gli fa l’occhiolino e si abbracciano. Laura chiede a Daniele cosa si siano detti , e l’uomo dice: “Non farò la spia. È una sciocchezza non ti preoccupare, se la situazione dovesse prendere un’altra direzione a quel punto te lo dirò, ma stai tranquilla, si tratta di questioni di cuore”. “Mio figlio è innamorato?!!” Esclama Laura, Daniele ribadisce : “È inutile non parlo!” e si mette la mano sulle labbra, ridendo. Intanto Patrizia e Laura stringono un rapporto di amiche e confidenti. Laura dice alla donna: “È difficile fare la mamma, soprattutto di due adolescenti. Agnese mi odia, temo di essere stata un’egoista a portarla quí”. Patrizia risponde: ” Noi mamme crediamo di essere delle cattive madri, ma in realtà non è così, alla fine sono brave ragazzine, gli screzi con le mamme sono normali, c’è molto peggio in giro, e il nostro lavoro insegna, poi non sei sola hai Daniele ” e le fa l’occhiolino. Intanto Laura inizia ad avere giramenti di testa, nausee, e vede che ha un ritardo. Mentre è con Patrizia ha una nausea fortissima e deve andare in bagno a vomitare. Quando esce Patrizia dice: “Che hai come va?” “Un po’ d’influenza” dice Laura. “Influenza che dura 9 mesi?” Risponde Patrizia, e Laura controbatte dicendo: “Forse si ma non ho fatto il test e non sono andata dal medico, ho paura”. Patrizia le dice: “È di Daniele vero?” “Si” risponde Laura. “Devi dirglielo è il padre” continua Patrizia. La sera va dal medico e le conferma: “Signora lei è incinta di 2 mesi”. Laura non dice nulla a Daniele, lei vorrebbe abortire. Parla con Patrizia che le dice: “Parla prima con Daniele è il padre e deve sapere, non puoi nascondergli una cosa del genere…Laura!” la donna le risponde dicendo: “Come faccio! penso ai gemelli, non possono sopportare anche questo, inoltre Agnese la perderei definitivamente, poi a lavoro stiamo attraversando un periodaccio, non è proprio il momento di avere un bambino ora”. Patrizia cerca di rassicurarla. Daniele sembra non accorgersene dei sintomi della gravidanza di Laura. Una sera prima di uscire dal lavoro la vede particolarmente male, le gira la testa e le dice: “Tutto bene ?” ” Si certo” dice la donna, che in preda a una forte fitta sulla pancia sta quasi per cadere in terra. Daniele la prende al volo e dice: “Sicura tutto bene?” ” Daniele si tranquillo, è solo stanchezza” dice Laura. Mentre sono in macchina Laura si accascia su Daniele che sta guidando. L’uomo urla: “LAURA LAURA!!!” e corre all’ospedale. Dopo un’ora i medici gli dicono: “Lei sta bene, ma purtroppo per il bambino non c’è stato nulla da fare”. Daniele scioccato dice: “Quale bambino??” Il medico risponde subito: “Non lo sapeva? La donna era incinta di 2 mesi”. Daniele si siede rimane immobile con lo sguardo nel vuoto. Anche Antonio che nel frattempo era arrivato ascolta tutto e rimane impassibile, anche lui non sapeva nulla. “Perché non me l’ha detto, perché?” Continua a dire Daniele che quando finalmente vede Laura le dice: “Perché non me l’hai detto? Perché? Era mio figlio cazzo!!!”. “Perché non era il momento Daniele, e poi non volevo tenerlo” risponde la donna. “E tu volevi decidere anche per me??Avevo il diritto di sapere Laura, ma forse l’hai fatto apposta a stressarti e lavorare tanto, per perderlo, l’hai voluto perdere tu quel bambino”. L’uomo va via. Nei giorni che seguiranno l’uomo si dimostra freddo con la donna che nel frattempo ha detto tutto ai gemelli. Totò abbraccia la mamma mentre Agnese la prende male. Patrizia e Michele cercano di mettere pace ma Daniele è troppo deluso. Una sera Agnese litiga con la madre perché vuole andare ad una festa e alla fine grazie ad Antonio si convince. La ragazza andrà con Giada con cui è diventata amica e il fratello gemello. La sera della festa Giada si apparta con un ragazzo e Agnese balla beve e si diverte. Il fratello dice che sta esagerando nel bere alcolici e lei lo riprende dicendo: ” NON ROMPERE”. Totò vede Lucrezia baciarsi con un ragazzo e deluso cerca di bere una birra ma non riesce, la sputa subito disgustato. Vede poi dei ragazzi avvicinarsi alla sorella, le offrono da bere, lei li segue sulla spiaggia, i ragazzi cercano un approccio con Agnese, la ragazza urla e tentano di violentarla, Totò prende la bottiglia di birra che aveva in mano la rompe e minaccia i ragazzi: “LASCIATE IN PACE MIA SORELLA!!!” urla, i ragazzi lo deridono: “Sparisci moccioso” prendono un coltello e lo minacciano, mentre uno dei tre sta per violentare Agnese. A quel punto arrivano due passanti e allora i ceffi scappano. Agnese si alza ma crolla a terra. Vengono chiamati i soccorsi. Laura che è a casa con Antonio si precipita in ospedale, dove trova Giada e Patrizia, quest’ultima chiede alla figlia cosa sia successo, la ragazzina risponde: “Mi ero appartata con un ragazzo, non so nulla, ho lasciato Agnese che ballava e che si divertiva.” La madre la schiaffeggia e le urla contro: “SONO DELUSA MOLTO DELUSA, DOVEVATE STARE INSIEME TUTTA LA SERATA E NO ANDARE CON RAGAZZI!!”. La ragazzina in lacrime viene accompagnata a casa dal padre. Patrizia dice a Laura : “Sono desolata mi dispiace tanto” si scusa. Laura la rincuora: “Non è colpa tua” dice. Daniele è ancora molto deluso dal comportamento di Laura e sta quasi per cadere in tentazione nel bere vodka, ma per fortuna resiste, così si sistema comodo sul divano e si rilassa e riceve la chiamata di Totò che gli dice in lacrime: “Corri in Ospedale, Agnese sta male” il ragazzo non riesce a parlare per lo choc, singhiozza tra le lacrime, allora l’uomo dice : “Totò calmati, non capisco in che ospedale sei? La mamma è lì?” “Si è qui con nonno Antonio” risponde il ragazzo piangendo e continua dicendo “Ti prego vieni”. Malgrado l’allontanamento e la fine della storia con il suo superiore l’uomo arriva di corsa in ospedale abbraccia Laura e chiede di Agnese “Ancora non ci dicono nulla” dice la donna tra le lacrime. Daniele chiede a Totò cosa sia successo, e il ragazzo racconta: “Agnese beveva tanto, ballava e si divertiva, io le ho detto di smettere ma non mi ha dato retta. Poi sono venuti dei ragazzi, erano in tre le hanno offerto da bere. Poi lei non si reggeva in piedi e l’hanno portata fuori in spiaggia, volevano farle del male, io ho tentato di difenderla ma loro mi hanno minacciato con un coltello, poi sono arrivati dei ragazzi e quei delinquenti sono fuggiti, così abbiamo chiamato i soccorsi”. Antonio si dispera: “È colpa mia, io ti ho convinto a farla andare alla festa” “NOOOO ” chiosa Daniele e continua dicendo: “LA COLPA È DI QUEI PEZZI DI MERDA CHE LE HANNO FATTO QUESTO,IO GIURO CHE SE LI TROVO LI AMMAZZO CON LE MIE MANI”. Poi chiede a Totò: “Sapresti fare un identikit?” “Si quelle facce non le dimenticherò mai” risponde il ragazzino. Nel frattempo esce il medico e dice: “È fuori pericolo”. Laura si lascia andare in un pianto liberatorio. “La ragazza era arrivata in coma etilico, era in overdose di alcol e droghe, e abbiamo trovato tracce di GHB nel sangue” continua il medico. “Droga dello stupro” dice Antonio. Laura chiede: “Le hanno fatto violenza?” “No “ dice il medico. I tre tirano un sospiro di sollievo. Daniele chiede a Laura: “Non è il caso di chiamare il tuo ex? È il padre” “No, tanto per lui il lavoro viene prima di tutto e non verrebbe neanche” risponde la donna. “Come vuoi” dice l’uomo. Totó chiede se può vedere la sorella ma la madre dice di andare con Daniele in commissariato per fare un identikit. Il ragazzo lo fa con Michele e dopo li confrontano con foto di pregiudicati, ma non ci sono riscontri. “Sono incensurati sti figli di puttana” dice Michele. Daniele urla” TAPPEZZATE LA CITTÀ DOBBIAMO TROVARE QUESTI PEZZI DI MERDA CHE HANNO FATTO DEL MALE AD AGNESE.” Nel frattempo si è fatto giorno e Daniele va al locale dov’è successo il tutto e attacca il propietario: “DIMMI CHI CAZZO SONO QUESTI TRE BASTARDI ALTRIMENTI TI GIURO CHE TI FACCIO CHIUDERE QUESTA BETTOLA!! SE CERCO, QUALCOSA TROVO E TI FACCIO CHIUDERE!!! HANNO MANDATO IN OSPEDALE UNA RAGAZZINA DI 14 ANNI!!!”. L’uomo fa i nomi, così gli uomini vanno a casa loro, sono studenti universitari incensurati, Daniele li attacca e Michele lo ferma,li arrestano. Daniele dopo va in ospedale e vede Laura sdraiata sul letto con Agnese tra le sue braccia, e la testa sul suo petto. L’uomo sorride e anche la donna, che nel frattempo bacia sulla fronte la figlia e l’accarezza dolcemente, Daniele poggia sulle ragazze una copertina, e Laura con il labbiale dice “grazie” e Daniele le fa l’occhiolino sorridendo. Poi si siede sulla sedia e passerà la notte lì a vegliare sulle donne come un angelo custode. Questa vicenda avvicina di nuovo i due.Totò dice all’uomo di volerlo bene e non vuole che vada via dalla sua vita. Daniele infondo si è affezionato ai gemelli e gli vuole bene. Nel frattempo Serravalle sempre ricercato medita vendetta: “Torresi me la pagherà” dice a Giuseppe che lo risponde con accento napoletano dicendo:”Dottò non vi preoccupate, ci penso io, conosco uno che fa un lavoro pulito pulito”. Intanto Aurora cerca perdono da Michele ma lui è irremovibile. Una sera mentre Laura sta per uscire dall’ufficio la ferma Daniele e dice “Che hai da fare stasera?” “Nulla” dice la donna” Bene allora vieni con me, voglio portarti in un posto”. La porta in una grande sala con delle sedie a cerchio, lei si ferma sull’uscio della porta. Daniele inizia a parlare: “Come sapete, cinque anni fa la mia vita è cambiata, mia moglie è stata ammazzata dalla Camorra, l’hanno fatta saltare in aria con 1 kilo di tritolo avanti i miei occhi, era incinta di 7 mesi. Mi sono sentito in colpa, e bevevo per dimenticare, bevevo fino allo stremo, stavo da schifo, ho toccato il fondo, stavo così male che mi mancava l’aria, non riuscivo a respirare tanto era forte il mio dolore, non credevo che si potesse stare così male. Poi un giorno grazie a quella donna li (indica Laura) la mia vita è cambiata. Per cinque anni sono sopravvissuto,ma ora vivo, finalmente vivo”. Guarda la donna commosso e lei piange, poi aggiunge: “Oggi sono due mesi che non bevo alcolici”. Gli altri applaudono e la psicologa dice: “Bene allora ci lasci?” “Si” dice orgogliosamente Daniele. Laura guarda commossa Daniele che si avvicina, e gli dice: “Non pensavo che avessi sofferto così tanto”. Daniele le poggia la mano sulle labbra, come se volesse stopparla e le dice: “Stasera, non voglio pensare al passato, ti voglio, voglio fare l’amore con te”. Vanno così a casa dell’uomo. Prima dell’alba Laura va via e Daniele le dice: “Quando rimani con me tutta la notte? Vorrei tanto svegliarmi la mattina con te” “Presto, i gemelli andranno dal padre per un weekend e io verrò qui” “Non vedo l’ora” dice Daniele che l’accompagna alla porta e la bacia.I due non sanno che la vendetta di Serravalle è alle porte e sarà spietata. Lui è sempre latitante e secondo Giacomo è questione di poco, non potrà reggere a lungo la latitanza. Totò intanto è rimasto scottato dalla sua prima delusione d’amore, e si confida con Daniele: “Lucrezia non mi guarda neanche, aveva ragione Agnese sono uno sfigato” “Vabbè Lucrezia non è mica l’unica donna sulla faccia della terra! Troverai un’altra ragazza che ti piace e vedrai che tra un po’ Lucrezia neanche te la ricorderai”.Risponde Daniele. A scuola il ragazzino si isola sempre di più dai compagni di scuola, e una ragazzina con un aspetto da nerd ma carina vede il libro che sta leggendo il ragazzo e gli si avvicina. “Anche a te piace quest’autore?” “Si è il mio preferito” risponde Totò. Poi si presentano: ” Piacere Rosa” ” Piacere Totò”. Rosa dice guardando gli altri schiavi del telefono, social e selfie: “Guarda sembrano zombie e poi secondo loro noi siamo anormali”. I ragazzini ridono. Serravalle intanto sembra essere sparito, Daniele urla: “Come cazzo è possibile che si sia dileguato!?Secondo me sarà già ai Caraibi alla faccia nostra”. “No” dice Aurora “È qui ne sono certa”. Nel frattempo Totò è preso da Rosa, i due hanno tanto in comune e un giorno durante la ricreazione si scambiano un bacio. Il ragazzino si confida con Daniele che è felice per lui. “Avevi ragione è stato speciale” gli dice e poi continua: “Non lo dimenticherò mai”. Daniele gli sorride e da una pacca sulla spalla. La sera successiva l’uomo chiede a Laura di andare a casa con lui ma la donna preferisce stare con i figli soprattutto con Agnese il quale il rapporto peggiora sempre di più, ma gli permette che andrá la sera successiva l’uomo la bacia e va via. La mattina si vedono avanti il commissariato, l’uomo aspetta che la donna parcheggi e le dice: “Buongiorno mi sei mancata stanotte” Laura risponde: “Prometto che stasera vengo da te” “Ci spero eh! Devi farti perdonare” dice l’uomo sorridendo e le fa l’occhiolino. La giornata prosegue tra denunce piccoli furti ecc, la classica giornata di un commissariato di polizia. La sera avanti il commissariato Daniele dice a Laura: “Allora vieni da me? Ordino una pizza va bene?” “Si” dice la donna “Vengo con la mia macchina così dopo posso tornare a casa”. Laura vede la macchina e rimane perplessa e dice: “Che strano credevo di averla parcheggiata qui boh!!”. Prima che Laura entrasse in macchina Daniele la ferma e dice: “Ma hai preso la macchina per caso?” Laura perplessa dice: “No no” lì per lì non capisce la domanda. Daniele continua: ” Laura davvero la macchina non la prendi da stamattina??” “Nooooo, ma perché mi fai queste domande?” risponde perplessa. “Qualcuno ha spostato la macchina” dice Daniele che si avvicina alla macchina e nota un piccolo segno di effrazione quasi impercettibile e urla: “SCAPPAA SCAPPAA C’È UNA BOMBAA, ENTRA DENTRO” E la spinge dentro il commissariato. Il resto della squadra dice: “Daniele, calmati” “Hanno messo una bomba sotto la macchina di Laura” urla l’uomo. Michele dice a Daniele: “Ma sei impazzito?” Poi Daniele parla con Laura e dice: “Chiama gli artificieri dobbiamo far evacuare la zona”. Gli artificieri arrivano e scoprono del tritolo nell’auto della donna. Tutti rimangono sconvolti, in modo particolare Daniele che a quel punto in maniera inspiegabile perde le staffe e aggredisce Davide spingendolo sulla porta urlando : “SEI STATO TUU!!SEI UN INFAME VOLEVI FARMELA PAGARE, MA IO TI SPACCO LA FACCIA!!! CORROTTO!SOLO UNO DI NOI POTEVA ESSERE!!! PERCHÉ SOLO UNO DI NOI NON POTEVA DARE NELL’OCCHIO. Davide urla: ”DANIELEEE OHH!! MA TI SEI IMPAZZITOO?! Ambra li divide e dice: “DANIELE MA TI È ANDATO DI VOLTE IL CERVELLO?! MA COME PUOI SOLO PENSARE A UNA COSA DEL GENERE!“. Laura dice a Daniele: “DANIELE, LA PROSSIMA VOLTA CHE TI COMPORTI COME HAI APPENA FATTO TI SBATTO FUORI DALL’INDAGINE,NON ASPETTARTI NESSUN TRATTAMENTO DI FAVORE SOLO PERCHÉ STIAMO INSIEME.. CHIAROOO!! CHI HA FATTO QUESTO È ANCORA FUORI E NOI CHE FACCIAMO, LITIGHIAMO?!”. Daniele chiede scusa a Davide, che risponde: “Non ti preoccupare, siamo tutti un po’ nervosi”. Michele dice: “Sono arrivati al punto di prendere un auto avanti un Commissariato di Polizia, spostarla mettere una bomba dentro e riportarla quì. Ma con chi cazzo abbiamo a che fare!!!???” Daniele poi sbotta dicendo: “Non gli è bastato a quel figlio di puttana ammazzare mia moglie ora voleva uccidere anche Laura”. La donna in un momento di tranquillità gli dice: “Mi hai salvato la vita, se non ti fossi insospettito del fatto che la macchina fosse stata spostata ora sarei morta”. Daniele la bacia: ” Tu hai salvato la vita a me. E poi non potevo perdere anche te. Ti amo ” “Ti amo anche io” risponde la donna. Si abbracciano forte. Dopo Giacomo pensa a voce alta: “Questa è la prova che Serravalle è ancora qui e può agire ancora”. Nel frattempo l’imprenditore ha capito che l’attentato è stato sventato ed è furioso, urla: “BASTARDII!!” Giuseppe gli dice: “Dottò non vi preoccupate ora ci penserò io a tappare la bocca al mio amico, meglio che non arrivino a lui” “IO QUI NON RIMANGO A VITA“ urla il Serravalle. ”Dottò ne usciamo,fidatevi di me” continua Giuseppe. “Usiamo le registrazioni visive, avranno visto qualcuno avanti il commissariato” dice Giacomo. Le telecamere hanno visto un uomo aggirarsi avanti il commissariato e forzare la macchina di Laura. Michele che è un mago in informatica estrapola il viso dal filmato e lo inserisce nei database: “BINGOO!!!” esclama e poi dice: “Alfonso Coppi, pregiudicato per furto di auto, rapina, esperto di esplosivi, lavorava in una fabbrica di fuochi pirotecnici” “Indirizzo?“ Dice Ambra “Piazza Pakistan” risponde Michele. I Nostri corrono all’indirizzo bussano, nessuno apre, Daniele sfonda la porta e urla: “COPPI LA DICHIARO IN ARRESTO!” nessuno risponde, girano per casa, Ambra lo trova in bagno in un lago di sangue. “L’hanno fatto fuori” dice Aurora, “Evidentemente non serviva più e gli hanno chiuso la bocca, sapevano che saremo arrivati a lui” “BASTARDOO” urla Daniele e si lascia andare ad un altro urlo isterico dando un calcio alla porta. Daniele teme per la vita di Laura e le sta sempre accanto, dormendo a casa sua. “Ho paura” dice la donna una sera a Daniele che la risponde dicendo: “Ti proteggo io, finchè io sarò in vita non devi temere, nessuno mai ti toccherà! Dovranno passare sul mio cadavere” e la bacia. Agnese però non accetta che l’uomo stia a casa, teme che voglia prendere il posto del padre e cosí la mattina va a scuola e poi scappa vuole tornare a Trieste, dice a Totò di non parlare, se lo fa giurare. Lo stesso pomeriggio arriva in Commissariato una videoregistrazione, i Nostri la vedono ed è lui Serravalle che dice: “Non mi prenderete mai!!!!!avete vinto una battaglia ma no la guerra, voglio 100 mln e poi sparisco per sempre, li voglio subito o la ragazzina fa una brutta fine”..dal video si vede Agnese legata e bendata che dice: “MAMMAA AIUTOO!!!” Il malvivente continua dicendo: “Vi contatto io per i dettagli”. Laura è scioccata,solo poche ore prima aveva visto Agnese andare a scuola, allora chiama Totò che dice alla madre: ”Agnese stamattina voleva tornare a Trieste da papà, credevo che avesse già preso il treno e mi ha fatto giurare di non dire nulla”. Laura piange, teme per la figlia. Michele studia la registrazione cerca di capire qualcosa, e sente un rumore di sottofondo ed esclama: “E’ UN AEREO!!!” Poi Patrizia nota un dettaglio: “GUARDA, CI SONO DELLE CATENE,E POI MI SEMBRA DI VEDERE DEI PICCOLI BOX SEMBRA UN EX MACELLO” CONTROLLIAMO TUTTI GLI EX MATTATOI NELLA ZONA DELL’AEROPORTO!! FORZA!!” Urla Daniele. Prendono le mappe, incrociano i dati..”ECCOO” esclama Giacomo “È qui”. Si mettono nelle volanti corrono verso il luogo, si dividono, Davide cerca di entrare dalla finestra, gli altri sfondano la porta e gridano: “SERRAVALLE ARRENDITI!!!L’EDIFICIO È CIRCONDATO!!!!” “MAIII” urla oramai l’ex imprenditore che prende una tanica di benzina e la sparge addosso ad Agnese che piange terrorizzata, Laura urla: “AGNESEEE” “SE FATE UN ALTRO PASSO LA BRUCIO VIVA!!!” Urla Serravalle con un accendino in mano. Davide che grazie alla sua atleticità e fisicità si è arrampicato all’esterno e si affaccia ai finestroni, è alle spalle di Serravalle a poco più di due metri di altezza, guarda Daniele e si intendono che ad un determinato segnale lui gli salterà addosso…il segnale arriva Davide come una pantera salta urlando addosso Serravalle che cade a terra, Giuseppe spara, e Davide viene colpito ad una gamba, ma fortunatamente lo scagnozzo viene ucciso da Michele. Davide è a terra gambizzato e Ambra chiama l’ ambulanza. Laura corre verso Agnese e la libera, la ragazzina abbraccia forte la mamma piange e dice: “Perdonami perdonami”. Mentre nasce una colluttazione tra Daniele e Serravalle. Daniele ha la meglio e punta una pistola in testa all’imprenditore, che lo guarda urlando: “SPARAA SPARAAA!!!TANTO SO CHE NON HAI LE PALLE!!!!” Michele dice a Daniele: “Non farlo, Daniele non farlo non ne vale la pena”. Serravalle è li in ginocchio avanti Daniele che lo guarda con odio, Daniele preme la canna della pistola sulla fronte dell’uomo che lo guarda con occhi freddi, impassibili. L’ispettore ha la possibilità di uccidere l’uomo che gli ha devastato la vita. ”DANIELE DAMMI LA PISTOLA” urla Michele, e continua dicendo: “Tua moglie non avrebbe voluto questo”. Poi si sente un colpo, uno sparo, si vede il viso di Serravalle impassibile, come se fosse di pietra, sembra morto. Daniele cade a terra in ginocchio, dopo aver sparato in aria, e si lascia andare in un urlo liberatorio. Serravalle viene arrestato, e Aurora gli dice: ”Marcirai in galera per il resto dei tuoi giorni, figlio di puttana”. Poi passa avanti a Daniele che lo sputa in faccia. Agnese ancora sotto choc abbraccia Daniele e la mamma. ”E’ finita dice Laura, ora pagherà per tutto quel verme”. Al commissariato si tiene una grande festa, Michele ha perdonato Aurora e si fidanzano ufficialmente. Daniele finalmente ha avuto giustizia e può ricominciare la sua nuova vita con Laura

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Bel testo, un pó lungo ma ho letto con interesse buona serata!
Grazie Laura. Presto ne pubblicherò altri e saranno più corti.😊
Mi è piaciuto 1) come hai capito la psicologia dei ragazzi rispetto agli adulti, facendoli pensare e comportare in linea con la loro età;2)come hai accresciuto il pathos (più che la suspence) quando hai inserito episodi come i ricordi della donna esplosa, l’aggressione tentata a Agnese, lo scontro coi criminali; 3) la fantasia nel creare nomi e cognomi (quelli delle poliziotte soprattutto).
Difetti? 1) Banale il cognome Rossi per una protagonista;2)il racconto scorre assai veloce all’inizio, come se stessi scrivendo un soggetto di un film.
🎥Il fatto poi che la tua storia mi ha fatto pensare alla fiction “Le indagini di Lolita Lobosco” (+ “Rosy Abate”!) mi ha fatto immaginare la tua Laura col volto di Luisa Ranieri!
Grazie dei complimenti.Non volevo pubblicare la storia perché in un altro forum mi hanno fatta letteralmente a polpettine e avevo timore.😊