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Ci son tante persone al mondo, e se può esser vero che umanamente siam tutti uguali, specificamente ognuno è anche diverso, d’una diversitá che può renderlo unico.
Come Esterina Cannapenna, che era una donna ingombrante.Non che fosse petulante e desse fastidio,ma pesava circa 500 kg. Giocoforza era che vivesse quindi nel letto da anni, senza mai schiodare da lì. Credo bene che non potesse, d’altronde, neppur volendo. Io sto al piano di sotto, mi chiamo Remigio Remondini. Non ho mai udito rumori molesti, perché ho rifatto fare per precauzione le mura di casa mia con una malta speciale fatta di canna di bambù, mastice e unguento al grasso di panda, garantito mix extrasolido e fono-assorbente. Tutto filò liscio come mozzarella sciolta in crêpe, finché sobbalzai un giorno per un gran fracasso. Bussai alla porta della balena, e fui cretino: chi mi avrebbe aperto? Un badante? Non potevo escluderlo, ma sinceramente chi la baderebbe una ridotta siffattamente? Al massimo poteva sfidare Godzilla in un corpo a corpo, e chi avrebbe potuto pronosticare chi l’avrebbe spuntata?…La sentii blaterare qualcosa. Frignava e mugugnava in un linguaggio tutto suo, che forse neanche lei capiva. Poi un urlo,quindi ancora quei rumori.Ubaldo,un inquilino,mi disse:
-Le escono fuochi d’artificio dal culmine,caro mio.-
-Sul serio?-
-Ha preso certe pasticche.-
Da qui il botto. Voleva un ricostituente che le stimolasse i muscoli, per tentare d’alzarsi autonomamente. Invece aveva ottenuto un effetto collaterale “stroboscopico anal aerobico”, un mix di tuono porco e nebbia fetente! L’aerofagia, non parliamone, era un effetto speciale uditivo e olfattivo non voluto ma orchestralmente effettuato con virtuosismo e con disgustosi do maggiore…Tra puzzo ovunque e fulmini dalle basse terga, quella stanza era luogo d’ecatombe! Mi turai il naso,dopo aver trovato la porta di lei aperta ed essere entrato.
Una bella infermiera le stava facendo l’ennesima iniezione.
Ci sorridemmo. L’anno dopo la sposai. Esterina mal sopportò l’ago e la mia intrusione. Bestemmiò qualcosa. Mia moglie divenne medico e si specializzò in lipomi.Vedeva sempre la trasmissione “Dr.Pimple Popper”! Prima per curiosità, poi per approfondire,quindi per trarne materiale da tutorial, per prepararsi a far pratica. Insieme, ci chiedemmo perché i lipomi colpivano statisticamente parecchio Stati Uniti e India (dove inoltre le escrescenze erano accompagnate purtroppo da malformazioni invalidanti o orridi inestetismi; scrissi un libro in cui accusavo l’inquinamento statunitense e le radiazioni in basi segrete indo-pakistane,per cui fui lodato e anche disprezzato quale ciarlatano farlocco…)Mia moglie partì per Mumbai e io mi decisi a aiutare Esterina,che mi faceva pena. I bomboloni di Max ben farciti di buona crema pasticcera resero vana la macrobioticità dietetica dei miei beveroni. Così costruii una macchina del tempo e feci venire Phineas Barnum a incontrare la Cannapenna, che scritturò per il suo circo. La portò via con una gru. (Infilai anche una lettera che cercasse di impedire con un avviso il futuro varo del “Titanic”, anche se non avremmo mai più potuto vedere un film da 11 Oscar…Ma chi se ne fotteva di Jack e Rose di fronte a tante perdite di vite annegate…) La formula errata del mio ultimo beverone non riuscì a farla diventare barbuta ma fu comunque un’attrazione la “Donna Cannone coi razzi nel culone”! Tornai al mio 2021 ed ebbi un altro inquilino del piano di sopra, liberatomi della pachiderma. Fu lui a sentire questa storia per primo, e volle che ne scrissi.Oggi con due libri,un formidabile brevetto crono-odeporico e una moglie in gamba vivo agiatamente. Non so se Esterina visse felice nell’Ottocento. Ma come si dice,”chi la fa l’aspetti”, e lei asfissiando aveva fatto fin troppo con le sue poderose natiche scorreggianti. Denunciai la cantante Mina perché mi sembrò troppo chiaro che la sua canzone “This is me-Questa è TIM”somigliasse fin troppo a “This is me”del film The Greatest Showman. Mi avrebbero avvelenato con mille bolle blu? Mi avrebbero odiato a vita Mogol e Celentano?O la vecchia mitica ugola d’oro mi avrebbe detto bravo, e che son molto bravo, ma dandomi una fraccata di randellate, e non fermandosi mai? Mi metterò sempre nei peggior guai, se persevero nel lottar contro i “mulini a vento”…(Intanto mi riascolto Keala Settle. E Kesha.)

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FilippoArmaioli

Scrivo da anni: su Alidicarta, Meetale e Owntale. Teatro, romanzi e racconti. Su Facebook, ho dei gruppi come "I fan del Sugo Besugo" o "Concorso di bellezza Miss Utopia".

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