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C’è’ un magnifico sole oggi a scuderia, la pioggia dei giorni passati ha ammorbidito il terreno e l’erba è cresciuta rigogliosa.
Ora di pranzo, i soci del circolo che montano nella mattinata hanno appena rimesso dentro i loro cavalli, prima delle quindici nessuno monterà’ più..
Allora mi attrezzo, vado sul cross e ricongiungo i fili….ecco adesso c’è’ un meraviglioso ettaro di terra pieno d’erba tutto per te!
Abbiamo passato una settimana dura, mentre il maniscalco ti scavava gli zoccoli per debellare i tarli, io con mio padre al CTO per l’ennesima medicazione alle ulcere del piede….che ironia…
Dopo l’intervento del maniscalco hai cominciato a zoppicare vistosamente sempre di più’….c’è’ un ascesso….apriamo e tutto passa…qualche giorno di antibiotico, un po’ di antinfiammatorio, quattro giorni di Animal Intex insostituibile rimedio per ” i mali del piede” equino….
Pare sia finita adesso….aspettiamo il controllo del veterinario per ricominciare a lavorare ma oramai sono tre giorni che non prendi più l’anti infiammatorio e al trotto sei dritta…..
Allora oggi amica mia è tutto per te! Vieni ti porto al prato e ti libero, vai sicura al galoppo, testa i tuoi piedi, senti che non c’è’ più quel dolore pungente che ti affligge….goditela amica mia, te lo meriti, mangia l’erba, copri di terra i due lati del tuo corpo……queste tre ore di libertà’ non te le leva nessuno….
Il terreno da un lato è delimitato da fili per tutta la sua lunghezza che separano dalla strada di accesso al maneggio. Dall’altro lato del lungo rettangolo un grosso canale funge da barriera invalicabile, con le sue sponde che scendono a picco verso il corso d’acqua per almeno sei o sette metri. Da una sponda all’altra inoltre la distanza è almeno di una decina di metri ed una folta vegetazione di rovi e ortiche si erge sui due lati ….oltre quel limite naturale il terreno sale e diventa una collina dove i cavalli anziani passano sereni le loro giornate da pensionati, una verde e vasta “bocciofila per equidi”…
Ti prendo dal box, controllo generale, stinchiere e paraglomi per contenere eventuali danni da eccesso di entusiasmo, poi usciamo e ti faccio passeggiare una decina di minuti, un po’ di trotto alla corda…voglio che i tuoi muscoli siano caldi prima di metterti nel campo, una partenza irruente a freddo, potrebbe essere dannosa….
È’ il momento, ho un po’ di timore quando ti libero perché tu per troppo tempo hai strappato la longia per anticipare la libertà’….del resto otto anni passati in un allevamento con poca attenzione alla tua educazione….non si cancellano in un giorno….però ci siamo riuscite, adesso hai capito….
Entriamo nel recinto, passo-alt dieci volte …..brava Umarette…dammi il tempo….passo-alt…ancora una volta ….soffi…brava Umarette ….metto la mano sulla fibbia, la cavezza si sgancia , faccio un passo indietro e tu corri via …….
Via , lontano come se via da me tutto fosse più bello …ogni volta che accade mi dispiace un po’ ma ti capisco….
Non ti fermi, continui la tua corsa fino all’estremità opposta del lungo rettangolo, lo percorri fino in fondo….ti fermi…..cominci a mangiare…..continui a camminare……impaziente avanti ed indietro.. lungo il bordo di rovi. Ma accidenti Umarette rilassati! Rotolati, mangia l’erba abbiamo solo due ore! E poi che fai piantata li infondo? Non c’è’ trifoglio gustoso laggiù, c’è’ ortica malva e poco altro, vieni da questa parte!!! Nulla, resti li piantata in quindici metri quadrati, al sole rinunciando senza scelta ad un pascolo più buono e all’ombra degli alberi.
Mi avvicino, tu sospettosa ti agiti ma non scappi,, mi controlli per essere sicura che non sia già’ arrivato il momento di rientrare…sempre a qualche passo da me invasore inopportuno dei tuoi quindici metri quadrati. Mi guardo intorno, la fitta giungla di rovi in quel punto si abbassa e dall’altra parte due occhi scavati, un ciuffo arruffato sulla fronte, da quel punto si riescono a vedere un paio di cavalli della collina.
Ti guardo, amica mia anche per te ci sono compromessi, il mio specchio fedele, la mia immagine riflessa a quattro gambe…Umarette prigioniera di se stessa…
In questa magnifica giornata di sole, piena di spazi e opportunità’, a te toccano solo quindici metri quadrati…..perché’ quegli occhi a dieci metri da te, sono la tua unica possibilità’ di goderti la giornata….

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Luisa
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Scrivo con piacere, è il mio sistema per ritrovare la calma nei momenti difficili

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11 Comments

  1. Albi92mu
    Albi92mu

    ‘Via , lontano come se via da me tutto fosse più bello …ogni volta che accade mi dispiace un po’ ma ti capisco….’ niente di più vero quando si ama, che sia un bipede o un quadrupede. Ottima giornata di sole brava Luisa è tanto che scrivi?

    1. Luisa
      Luisa

      E’ il mio modo di tenere in ordine la mente specialmente quando sono turbata, lo faccio da quando sono piccola. In effetti scrivo solo racconti personali, metto su carta attraverso la descrizione, i miei lati sensibili o feriti.
      Peccato che alla fine solo la tristezza è funzionale al mio scrivere. La gioia mi fa vivere e quindi non agisce su questo “impulso creativo”, ma alla fine purtroppo è tutta la vita che scrivo …

  2. Ignotochi
    Ignotochi

    Ho letto storia e sono rimasto colpito dalla tua capacità descrittiva, è minuzuiosa e precisa, le parole scorreravano veloci quanto le immagini nitide e dettagliate che mi si creavano in testa. Una storia semplice è diventata un quadro di Renoir. Hai il mio like e commento, brava! =)