Io provo amore e odio per il quarto piano.
Quando la situazione è rilassata al quarto piano, regna un pacato entusiasmo buddista e la gioia e lo squallore del mondo ti vengono incontro attraverso varie forme. Al quarto piano, è possibile crescere con sé stessi, coltivando una dimensione spirituale simile a un giardino zen in cui si raggiunge la consapevolezza, e forse l’orlo, delle proprie cattive abitudini.
Al quarto piano seguo la linea del fumo d’incenso con le dita e con gli occhi neri come pece ripenso a quando ero uno stoner – punker – chic rovinato dalle poesie beat.
Ma dove sono finito? Dov’è finito tutto quello spleen, quella malinconica energia splendente che un tempo sembrava caratterizzarmi?
