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Lo avevano trovato così, appeso a quell’albero al limitare del suo campo, o meglio, di quello che era stato il suo campo.

Vennero da tutto il paese, richiamati dal passaparola e, ora che arrivarono i Carabinieri, una piccola folla curiosa e mormorante si era ritrovata ad osservare la scena.

Il maresciallo lo esaminò con attenzione; la testa penzolava su un lato, gli occhi spalancati. Bretelle consunte sostenevano dei pantaloni diventati troppo larghi; una scarpa giaceva nel prato ai suoi piedi, caduta forse in seguito alle convulsioni prima che la morte lo cogliesse. ‘Contadino scarpe grosse e cervello fino’ pensò; grossa era grossa, la scarpa, ma non gli sembrò il cervello potesse essere molto fino.

L’appuntato gli indicò un uomo, sulla quarantina; la somiglianza era notevole, ma era più in carne e vestito decisamente meglio.

“E’ lei Giacomo Spera?” domandò il maresciallo.

“Si.”

“Andrea è suo fratello?” disse volgendosi verso il cadavere.

“Si.”

“È stato lei a trovarlo?”

“No.”

Immerso in un’atmosfera ovattata ed irreale, Giacomo rispondeva a monosillabi a queste raffica di domande che rimbombavano nella sua testa, guardando il maresciallo con uno sguardo assente. Una voce alle spalle lo venne in suo soccorso.

“L’ho trovato io; passo spesso di qui nella mia passeggiata giornaliera.”

Il maresciallo si voltò; un ometto vestito di nero lo guardava con occhi vispi.

“Don Sergio, don Sergio Ferrari, parroco di Albalunga. Conosco bene i signori; forse posso esserle di aiuto io. Se mi segue in canonica, le racconto la storia.”

“Carmelo, quando avete finito qui passa a prendermi alla chiesa”, e si avviò con il prelato, mentre i pompieri si accingevano a tirar giù il corpo del poveretto sotto lo sguardo vigile dell’appuntato.

“Ci siamo quasi; è la chiesa di Santa Maria Maddalena” attaccò il prete, camminando a una incredibile velocità, considerando quelle corte gambette. “È rappresentata con un serpente in mano, simbolo della sua vittoria sul peccato, ma qui la invocano come protettrice contro gli animali velenosi, molto frequenti in questa zona.”

“Cosa può avere spinto quell’uomo ad un gesto così estremo?” il maresciallo doveva bloccarlo subito. Già gli era capitata questa rogna di sabato pomeriggio; non poteva anche sorbirsi i racconti estemporanei di un prete di campagna che doveva far passare il tempo fino alla messa serale.

“È cominciato tutto quando sono tornati dalla guerra …”

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