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Nell’infinita immensità dell’universo non è raro entrare a contatto con culture diverse, con le loro leggende e i loro culti, spesso ispirati alla propria interpretazione personale di fenomeni comuni; basti pensare alle Comete Zoomsbriagh, scoperte per la prima volta dagli Zoohm che, grazie alla loro acutissima vista e a qualche incantesimo di esplorazione dei ricordi, sono riusciti ad accorgersi del fatto che i misteriosi corpi celesti rossi non fossero oggetti spaziali con orbite irregolari, bensì una sorta di piccole lucertole che si attaccano a rocce, la impregnano di energia, e viaggiano a velocità elevatissima nello spazio, lasciandosi dietro una scia scarlatta; tuttavia la loro riservatezza nei confronti della F.I.S.M.S. (Federazione Internazionale per lo Studio delle Magie e delle Scienze) ha lasciato all’oscuro la Federazione, e quindi la comunità magico-scientifica, dell’esistenza del piccolo essere; la conseguenza fu che per anni si pensò che il fenomeno fosse legato a frammenti pregni di energia provenienti da una meteora più grande, facendo spendere una fortuna per la ricerca di quest’ultima, per non parlare delle numerosissime popolazioni meno sviluppate che associavano il fenomeno ai cambi di stagione, presagi di sventura… Che fessi. Situazioni simili accadono spessissimo ovunque, come nel caso della nave di Kaisack, ma non mi piace raccontare una storia dal mezzo, quindi facciamo un passo indietro. È stata spesso registrato dalla F.I.S.M.S. la comparsa, in numerose culture popolari nello spazio, la presenza della figura di un enorme uccello spaziale, dal piumaggio colorato, con grandi occhi spenti e la capacità di emanare un sostanze gassose dal becco e dalle narici; anche in questo caso la prassi è la stessa: le origini incerte del fenomeno portarono all’incertezza riguardo alla sua effettiva natura; inoltre qui la situazione si complica, perché, “casualmente”, tutte le apparizioni dell’enorme pennuto pennuto sono state registrate da civiltà sottosviluppate, che parlavano di lui descrivendolo come il creatore e portatore delle nubi e delle piogge, la personificazione della morte… pensate che in un popolo di montanari le madri raccontano ai figli che il mostro volante li verrà a prendere se non si comportano bene. Nonostante le varie interpretazioni, la descrizione fisica della creatura è identica per ogni storia. Non può essere un caso. Tutt’oggi l’origine della creatura è incerta per i ricercatori della Federazione. Credo proprio che le persone che conoscono la verità sul fenomeno si possano contare sulle dita di una mano, non con più di sei dita, ovviamente. Io però ho avuto l’occasione di scoprire la verità. Mi trovavo nei bassifondi del Bazar, il punto di incontro di mercanti da tutto l’universo; all’epoca la mia fama come contrabbandiere di ogni tipo di cimelio mi aveva permesso di conoscere molti personaggi eccentrici, tra questi c’era Kaisack; venne da me indossando un lungo cappotto nero coperto da un mantello di piume argentate, sotto al cappuccio argentato il suo volto era coperto da un copricapo pieno di lenti tonde, che emettevano una soffusa luce dorata; era basso, aveva la gobba e le spalle larghe, con tre dita; un dubbio che mi porto dietro tutt’ora è l’origine di Kaisack, non saprei associarlo a nessuna specie.

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Ananassoss

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