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Il tempo è la moneta della tua vita. È l’unica che possiedi e che puoi decidere come spendere. Stai attento a non permettere ad altri di usarla al tuo posto.

(Carl Sandburg)

La pulce nello zafferano disse che un giorno tutti saremmo stati pulci e tutto sarebbe stato zafferano. Nessuno le credette, finché tutto non fu giallo, e si divenne tutti piccole pulci davvero. La incontrai sulla mia madia,un mobile che tenevo da tempo, ereditato dai miei, e che forse era appartenuto sempre alla nostra famiglia, o ad un’altra, nel cui appartamento i miei antenati andarono a vivere. Non ho mai creduto ad alcun profeta, e certo non ero pronto ad ascoltarne uno così microscopico! E che brutti! I sifonatteri o afanitteri, han sei zampette, come i pidocchi, e come essi son piuttosto repellenti se visti da vicino, con un ingrandimento. Sono ematofagi,si nutrono del sangue di chi infestano!

Non era una cosa normale che mi parlasse, e non sapevo capacitarmi di come potesse essere possibile. Ma le sue parole uscivano chiare, come le mie, mentre parlo a voi. Prima che successe, anch’io sentii la pulce dire che saremmo finiti nel suo zafferano, ma non credetti che tante pulci sarebbero entrate in tanto giallo, né che tanto giallo davvero ci avrebbe avvolto, ma le pulci dicono sempre il vero.

Lo zafferano tace.

Zaffate di giallo su tante pulci mi
fanno accorgere di essere anch’io una pulce, e corro nello zafferano zampettando. La prima pulce lo
aveva detto a tutti che saremo stati tutti pulci, e non le abbiamo creduto, e ora nello zafferano si compie il nostro destino animale. Le pulci corrono, si dibattono, e io saltello con tutte al ritmo di un cic ciac nevrotico. Le nostre zampette di pulci non riescono a farci andare più su di poco poco, cosicché restiamo dove siamo, restiamo qui, finché possiamo, a fare su e giù nello zafferano aulente. È un habitat desertico e monotono. Potremmo viverci per un’eternità entomologica?

E’ solo che fa caldo. Lo zafferano scotta. È una spezia, ma pare che sia anche il pavimento di un forno… Si ottiene dagli stigmi del fiore del Crocus sativus, pianta della famiglia delle Iridacee. Gli steli e gli stigmi vengono raccolti e fatti seccare per essere usati in cucina, come condimento e colorante; è originario della Grecia o dell’Asia Minore e fu coltivato per la prima volta in Grecia, si è diffuso lentamente per la maggior parte dell’Eurasia e più tardi è stato portato in aree del Nord Africa, dell’America del Nord e dell’Oceania.

Un cuoco prepara del riso. Siamo nel condimento. Ecco perché l’atmosfera terribilmente si fa calda. Presto sarà bollente? Lo zafferano tace e riscalda. L’ultimo pensiero vendicativo che andremo in pasto a qualcuno come cibo ignobile e schifoso, e l’uomo, il commensale assassino, masticherà le pulci nello zafferano senza capire di mangiare noi pulci. Non distinguerà i chicchi di riso da noi poveri cadaverini! Saranno le sue mandibole a tradire ogni nostra pavida speranza. Ma questo pensiero non mi basta. Fa davvero caldo, non ho più pensieri di vendetta sul cuoco che mi frigge nel giallo.

Qui dove è tutto giallo fa sempre più caldo. L’uomo,avvicinatosi, deve aver aumentato il gas! Girando la manopola, ci ha definitivamente condannate.

Ricordo di non essere stato sempre una pulce. Ricordo i bei momenti di quando non lo ero. Quando non ero nel safranale, la vita non era facile, ma era felice. Forse non sempre,ma quantomeno più spesso di quanto meritassi. Di tutto questo bene che ho avuto, non ci sarà più nulla. Ora che sono pulce, la mia vita finisce così, e non ci posso credere, quest’incantesimo non è ciò che doveva essere, è l’inganno di un orologio volante, sì, dev’essere così, un orologio volante che si è preso gioco di noi tutti, come uscito da un quadro di Dalì ci ha fuso questo mondo alieno, e noi qui a zampettare.

Muovo le zampe, come a voler saltare alto, dove proprio non posso.

Mi chiedo se le altre erano sempre state pulci, o se sono state uomini anche loro, nella vita passata. Le pulci non
rispondono. Cuociono con me.

Mentre lo zafferano tace.

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FilippoArmaioli

Scrivo su Alidicarta e Owntale. Voglio farmi delle ragazze giovani,ma solo se non abitano troppo lontano da Pisa.

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12 Comments

    1. FilippoArmaioli
      FilippoArmaioli

      Qui le parti aggiunte sono dove si spiega cosa sono le pulci e lo zafferano con informazioni da Wikipedia.
      Nasce come un racconto nonsense; questa nuova versione come significato ha la delusione che si prova quando arriva il giudizio divino e ciò che ci scaglia addosso è un incubo che non meritiamo.