[Questo racconto segue Porkus, La merda e il piscio, Hackeraggio al formaggio]
Le città come Pisa son famose per i monumenti, ma sono anche città sfigate,forse? Spesso uno nasce in questi posti e la sua vita può essere una continua sequela di implacabili rimorsi, rimpianti, delusioni e frustrazioni. Ma prima che arrivi il giorno del giudizio, e si scelga se andremo in paradiso ad annoiarci o negli inferi ad arrostire, prima di allora ci tocca star quaggiù a soffrire e penare. Quindi animo, baldi giovani e senili amici, di miei racconti ve ne toccheranno altri e sapete bene che chi non li leggerà subirà fame e sete perpetua,sia qui che nell’aldilà.
Giordano Marchetti vide aumentare la sua pensione di invalidità da 600 a 700 euro. Gliela davano perché era menomato mentale, ma mica era scemo che lavorava come pazzo gratis. In realtà non era matto, ma in Italia tolgono il reddito di cittadinanza alla gente, e aiutano altri secondo logiche che mai capiremo. Avendo molto tempo libero, non dovendo lavorare (se avesse trovato impiego gli avrebbero tolto il sussidio) decise di seguirmi alla Scuola della Curiosità di Macciupicciu, che non era una città Inca ma un quartiere in stile anni 60/70 che univa gente fuggita da Scampia con gente della Garbatella, però trasferitesi a Pisa dove, dopo anni di Sindaci normali venne un Sindaco di “Fratelli d’Italia”,Duccio Astolfo Menagramo,detto Intrallazzo, che governò malissimo rovinando la città. Con Fontanelli, Filippeschi e Conti, non dico andava tutto bene, ma si viveva.Intrallazzo aveva tolto definitivamente il RdC ridendo nel farlo, aveva favorito il diritto allo sport mentre si chiedeva posti di lavoro e tempo libero se ne aveva poco, aveva fatto costruire altre chiese cattoliche mentre la nostra gente si era convertita a altre fedi; per di più,aveva finto di cacciare gli immigrati per poi tener torme di clandestini a fare Far West. Ti potevi trovare pakistani sotto casa come se fosse normale la cosa! Neppure i labronici eran contenti, dispiacendosi stranamente per la città maltrattata (ricordandosi forse delle tante copie del Vernacoliere vendute qui). La Torre di Pisa piangeva lacrime tipo statua manipolata della madonna. E voleva carta igienica proveniente dalle cartiere di Fabriano, supermorbida. Era come un gigantesco naso storto di marmo. Per porgergli i fazzoletti enormi,ogni tanto un operaio cadeva, e veniva raccolta la poltiglia che rimaneva di lui da una Ruspa Funeraria, offerta dalla ditta turco-belga finnico-olandese Strunz.
La Scuola della Curiosità era un’associazione che cercava di far fare qualcosa a chi non lavorava, perché non morisse un giorno senza aver vissuto una vita del tutto inutile. Io, Felice Waffan, e Giordano andammo controvoglia a queste riunioni dove si parlava di tutto, ma si combinava poco. Là vedemmo Onofrio Panzone, un tipo grasso come un vescovo vaticano che aveva una storia da raccontare davvero particolare.
Che è questa.
Nella sua vita, non gli era mai capitato molto. Era vissuto noiosamente finché ebbe un poco di fortuna. Ebbe successo sul cesso. Vide che di tutte le live su TikTok solo quelle in cui stava seduto sul water erano seguitissime e decise che doveva trasmettere solo da là. Quindi iniziò cercando di cacare molto, ma non sempre riuscendoci stette spesso sopra il cesso senza fare molto. All’inizio “merde bomba”, si stirava e il culo esplodeva, felice di liberarsi il colon.
Io ero finito in un paesino,Parcomagno, a fare il sindaco e avevo messo una legge che qualora uno sprovveduto sbagliava troppo nel fare la differenziata, tutto il condominio doveva seguire corsi accelerati di ecologia urbana applicata. Sospettavo che forse Onofrio era colpevole della penitenza inflitta, perché spesso lo avevano visto gettare RAEE nel bidone dell’umido. Ma anche le sorelle zitelle Maurizia e Tecla Sfragnagazzi non erano da meno:
nel multimateriale leggero (bidone azzurro) buttavano funghi, lapislazzuli,tappeti,macedonie scadute e ametiste ereditate da bisnonne e trisavole; nell’indifferenziata (bidone nero) quadri rubati alle amiche con cui avevano rotto l’amicizia, anche di inestimabile valore, trottole che non giravano più perché ormai stanche, romanzacci best-seller di Colleen Hoover, confezioni mezze piene di pannoloni per l’incontinenza e sacchi biodegradabili per compost con i resti dei loro pasti vegani di tirchie megere; nell’umido, si buttavano loro stesse,abitando i contenitori, finché i topi non andavano ad avvertire la nipote Leonarda, che le traeva da là per non amplificare il ludibrio della figuradimerda che facevano fare alla famiglia tutta. Se avesse saputo che il suo nome non era citato nel sintetico testamento delle due befane, non si sarebbe forse presa la briga di accorrere. O almeno con minor tempestività. (I topi li compensava con forme di Puzzo di Moena scaduto o del fresco casu martzu sardo, colmo di vermi e spesso invenduto).
Si rompeva parecchio i coglioni, Eleazaro, il comico bolognese che veniva a insegnare le regole del fare la differenziata. Cazzo,ogni anno arrivava l’opuscolo esplicativo in casa di tutti, e nessuno aveva ancora imparato che la plastica va nel multimateriale con i metalli, che il polistirolo è pure una plastica, che i resti di quel che si mangia van nell’umido, e che nell’indifferenziata va il legno e tutto ciò che se non si gettasse là non si saprebbe dove va.
Avrebbe preferito leggersi un libro, danzare il ballo trendy di Mercoledì Addams, o telefonare a una delle ragazze che sul sito incontri-allegri punto-com si vendevano per 50/80/100/150 euro, e che te lo dicevano in spagnolo portoghese o italo-cinese se le chiamavi, indicandoti via e numero se gli dicevi il giorno e l’ora.
Giordano aveva come amico oltre me anche Onofrio, così sapendo della vita agorafobica che conduceva quello squinternato Influencer, volli agevolarlo: mandai Jenny “Cenerentola” Falconari, una bella ragazza napoletana, a fargli delle lezioni di ecologia personali finanziate con somme che rubavo alla Lega Nord, che voleva ristrutturare tutte le chiese mal messe d’Italia, (con cospicui contributi anche di ignari atei agnostici e musulmani). La Destra mi aveva convinto che si poteva fare politica anche rubando, ma io lo facevo solo con spirito da Robin Hood, togli a chi ha tantissimo e dai a chi sta per crepare. Ogni tanto ovvio che avrei preso anche per me, ma vabbè.
Quindi, Cenerentola andò da Onofrio, suonò, ma lui non poté aprire perché era già sul pezzo. Mezzo Titanic di scibala era nel retto ancora, e mezza cacca già espulsa aveva fatto plof. Onofrio bestemmiò quando tuffando la cosa marrone caduta gli fece un bidé, il pezzo dipartito piombando sulla sua acqua mista a orina.
– gesùparaliticosquartatodabarabba inculatodalazzaronoè-e-mosèetuttiisanti !,-era quella che diceva di più, ma che capivo meno.
A volte ne diceva alcune che preferivo a versi di Alda Merini, ma non sempre era creativo più del pappagallo del vicino, Poldo, che diceva “allegria” quando arrivava la moglie tornando dal tradir marito, e “malditesta” quando era lui a rincasare. Vocabolario scarno che neanche al Grande Fratello.
Giordano fece calare Cenerentola con un argano noleggiato da strozzini dentro casa di Onofrio e quando entrò le narici di lei vennero offese dall’odore mefitico fognario degli escrementi del pigro padrone di casa. Stava cacando da dieci minuti, e ne avrebbe avuta per un’altra mezz’ora. Pesando 200 chili aveva dentro di sé tanta materia da espellere. (Una volta scorreggiò in classe così epicamente, che da quel giorno le donne lo evitarono e tutti lo chiamarono “Vajont”. Della serie che se c’era qualcuno a valle, era meglio che quando arrivava lui si scansava, o per tutto il giorno avrebbero pensato al disgusto, odorando quei pantaloni di stracci marci e croste di pupù. )
Il tempo era passato, ed era migliorato il periodo delle flatulenze e la sua igiene intima, anche se troppo poco per un Homo Sapiens, pareva un po’ sempre più un australopiteco dal culo zozzo che un evoluto bipede moderno. Ma che dire, si nasce a Pisa, se si era fortunati si viveva a New York.
-Ecco la signora del terzo piano, che scende a dare un timballo di riso al gatto…ma non lo vede come s’è fatto lardoso? Quella palla pare Platinette prima della dieta.-
Volevo dire che pareva Bracconeri ai tempi della Terza C, ma corre voce che questo attore talvolta sia permaloso, e quindi non facciamolo andar fuori di gangheri, non dovesse venirgli uno squilibrio ormonale, gli si sfascia poi la bilancia di nuovo.
-Chi, la moglie di Gervasio, il vecchio che compra i Dvd porno in pieno giorno? Mi sa quello si fa le seghe alla luce del sole,pure.-
-E lei preferisce saziare i gatti, perché pur se da’da mangiare ai piccioni, le passere non saran mai sazie e di uccelli mai se ne vedrà l’ombra!-
-Povero lui, e povera lei. Son così brutti che lei pare un uomo, e lui la caricatura di una persona.-
-Deh,arrivati in paradiso mi sa San Pietro gli chiuderebbe la porta, e gli direbbe “Nini,costì non passi mica, che ci sfiguri:vai giù che t’accolgon con l’applauso vai, se non li spaventi…”-
Erano bene così i pettegolezzi del palazzo, tanto caustici da fare digerire, se fossero in un qualche stomaco inacidito implorante l’Alka-Seltzer…
Onofrio vide Cenerentola tutta bella e partenopea, e non l’aggredì verbalmente come faceva con tutti gli sgraditi visitatori.
(Una volta uno entrò per sbaglio dalla porta che aveva lasciato aperta, sentì il gran puzzo e ne pianse. Era il successore di Vladimir Putin, quel dittatore russo che morì dopo avere invaso l’Ucraina nel 2022. Il nuovo premier andava di porta in porta a chieder soldi per ripagare i debiti di guerra. Il predecessore lo impiccarono, o lo fucilarono, non ricordo, e lasciò Michail Vodkevic pieno di debiti. Aveva fatto tanti danni da riparare, quello di prima, un vero bastardo. C’era da ricostruire palazzi, vie, da togliere cadaveri, fare l’esame del Dna alle ossa dissepolte. Aveva combinato un bel casino, e aveva fatto tutto da sé. Erano morti sia russi che ucraini per i suoi capricci colonialisti. Ma non si fa mai il male mi sa, senza che quanto ne hai fatto prima o poi ti torni tutto indietro, celermente come una supposta.)
Cavalcando un capibara,presi quei gatti grassi e li tirai sulle strade. Alcuni si schiantarono morti, dieci rimbalzarono feriti, e uno divenne il Gatto con gli Stivali, e ebbe la stella sulla Walk of Fame. Non so perché lo feci, poveri mici, non son cose da fare. Mi prese rabbia a vederli ridotti come Onofrio, così pateticamente rotondi. Uno,Gastone Coccolone, amato da tutti i bambini,si rialzò vivo dopo che la pietosa gattara gli ebbe fatto addentare una porzione di perciatelli con lumache, uno scampolo di capriolo brasato, e un dito di mosto di quello buono, misto a Fanta e Pepsi. Sembrò rifocillato, poi barcollò, petò e scoppiò. Fu l’unico che si uccise in due. Lei ci pianse per mezz’ora, poi per l’Alzheimer come sempre quasi si scordò anche il suo nome.
Onofrio aveva invitato la stampa a dire la sua sulla morte di John Fitzgerald Kennedy.
Tutti erano lì attorno a lui sul water.
C’erano giornalisti ebeti,psicologhe in minigonna, sociologi paranoici e suore massoni, un parente venuto da lontano credendo fosse morto, un eunuco curdo, cinque vedove armene palestrate, e un filippino daltonico e sardonico che aveva sbagliato l’indirizzo di una festa. C’era anche un semidio etrusco reincarnatosi in una mosca, una Miss Italia col volto sfigurato dall’acne dopo una macumba fattale contro ballando la rumba, e un No-Vax che stava tentando di trovarsi il grafene sottopelle con una calamita.
-Chi fu a ucciderlo?La Cia?L’Fbi? Il KGB? O il Ku Klux Klan?-chiese Bertoldo Ciampoli, volto numero uno di 50 Canale.
Bruno Vespa intanto era spazientito dagli studi di Porta a Porta.Non perché voleva sapere, ma perché aveva la trasmissione da riempire.
-Calma, fatemi dire.-
-Siamo qui, ci dica: è stato Walt Disney? O Ronald Reagan? John Wayne? O Betty Boop?-
E giù anche altri con le ipotesi più bizzarre e complottiste, gridate mentre qualcuno schiacciava la povera Cenerentola al muro, mentre cercava di sgattaiolare in sala, verso i tavoli del buffet.
-Allora, muore prima Marilyn Monroe e poi John Kennedy. Lei con pillole, e lui con colpi di fucile da lontano che gli spappolano il cervello. Poi muore anche il presunto colpevole,prima del processo. Ma muore anche l’onestà forse quel giorno, che è peggio. L’America che verrà dopo sarà un grande schifo. Con pochi film di Marilyn, che non erano poi male.-
-Che c’entra la Monroe?-
-Voleva davvero impasticcarsi?Marilyn andava a letto col Presidente, e sapeva ormai troppe cose dei segreti della Casa Bianca. Dovevano farla fuori. E Kennedy era troppo di sinistra, per essere americano come volevano i suoi avversari. Era troppo buono? Non so. Ma era troppo nemico delle armi,credo, e a chi vendeva fucili la cosa forse non andava giù.-
-Minchia!-
-Chiunque è stato potrebbe aver rubato i Rolex di Totti? O il guardaroba di Ilary?-
-Forse. Tutto è possibile. Guardate me: non ero nessuno, e oggi ho molto successo sul cesso.-
Applaudimmo, e la riunione finì.
Onofrio tirò lo sciacquone, e ce ne andammo.
Io e Giordano portammo Cenerentola fuori a prendere un poco d’aria. Si riebbe. Una costola era leggermente incrinata, ma essendo giovane gli si risaldò in men che non si dica. Un gatto grasso mi passò davanti, ed evitai di dargli un calcio per farlo volare, come facevo di solito. Mi parve di vedere Harry Potter sulla Nimbus 2000, ma forse era una moglie fedifraga defenestrata con la scopa che non aveva mai utilizzato,seppur scopava assai. O era Draco Malfoy con Mirtilla Malcontenta.
-Successo sul cesso…Se tutti gli sfigati facessero come lui, passeremmo gran parte della nostra vita nel bagno.-
-E che cambia, Felice? La vita dell’uomo è merda e piscio. Siamo condannati tutti a una sfiga stellare che nasce già con noi fin dal Big Bang, e niente c’è la farà scrollar di dosso…-
-Altro che Leopardi, il tuo sì che è pessimismo cosmico.-
-Il mio è fancazzismo aulico, piuttosto. Ma quando il successo sul cesso arriverà anche per me, non mi porrò più domande filosofiche sulla genesi della malinconia, sulla fragilità del concetto manicheo di bene e male, o sulla veridicità del pensiero freudiano. Mi godrò la vita che mi rimarrà e basta.-
-Seduto sul cesso,pure tu?-
-No, resterò sdraiato sul letto con lo sguardo in sù.E mi cagherò nei pantaloni, se non mi andrà di alzarmi!-
Accompagnammo Cenerentola a casa, e non rivedemmo mai più Onofrio. Si era fatto tardi, ed avevamo ascoltato solo una marea di cazzate per mesi. Forse qualche frase era stata un minimo intelligente, qualcun altra pure saggia. Ma mai sapemmo distinguere quale era stata una cazzata, e quale una cosa intelligente. Non ci raccapezzammo mai su alcuna questione, e proseguimmo verso un destino noioso e monotono.
Il giorno dopo, vedemmo scolaresche vomitare per terra formando disegni visibili dal cielo,come Linee di Nazca, politici ballare nudi in cerchio invocando Allah, Bafometto e Elvis, attori di cinema cassintegrati che manifestavano perché si producessero più sequel.Ragazze anoressiche correvano nei bar a ordinare cappuccino con sfogliatella+bombolone+cornetto al pistacchio, per tentare di sopravvivere fino al domani;quelle che non ci riuscivano, passava un camion a sollevarle da sopra gli zerbini.
Giordano salutò Cenerentola, che non contraccambiò il saluto, non perché non lo vide, ma perché gli aveva tolto l’amicizia da Facebook quindi ormai era fuori, ben oltre la friendzone, più verso l’estraneità. Le donne, non si sa mai come ragionano. Io divenni Europarlamentare e lottai per licenziare il Vietnam dal commercio di cibo con insetti.
-Nessuno ha voluto masticare Acheta domesticus, Tenebrio Molitor, tranne qualche curioso.Cavallette,larve,ma dove siamo?In Asia mangiano ragni vivi inzuppandoli nella salsa ancora zampettanti, interi,ma qui siamo in Italia! E ora ci ritroviamo le nostre aziende a comprare insetti spappolati! Un domani che faremo, compreremo la merda di Calcutta per produrre vasellame bruno?-
Fui così ciceroniano che si fece un’inchiesta per trovare chi si era impegnato in quel commercio entomologico gastronomico insensato, per impedire che facessero carriera. A che pensava la von der Leyen mentre si legiferava su ciò che al popolo non interessava? A quanti andavano ancora alla messa la domenica rapportati a quanti giravano una volta nella vita intorno a un’inutile Pietra Nera chiusa in una tenda? Chissà a che pensano i potenti quando rovinano le democrazie seguendo solo progetti di una borghesia transnazionale massonica.
Erano giorni difficili. La Turchia e la Siria erano scosse da un terremoto devastante con migliaia di morti, l’Ucraina non vedeva la pace e il cantante Blanco a Sanremo 2023 aveva scassato la strumentazione perché non sentiva la sua voce in cuffia. Lo trovai mio avversario col Partito Musicale, ma al ballottaggio vinsi.

Bella composizione buon pomeriggio.
Grazie.Non era un gran che ma dovendo rimetterla,ho fatto molte aggiunte. Gli errori erano che avevo messo maya invece di Inca e Raae invece di RAEE.
Scene in più:Il paragrafetto iniziale,i libri gettati, il finale che qui è più lungo.
Questa è la nuova versione integrale del racconto. Senza errori, più ricca. Purtroppo è rimasta aperta l’altra, che credevo non visibile, e perdo 10 punti. Spero che questo aggiornato venga letto molto per recuperare.