Sigarette stropicciate
Il sacro spirito del tabacco oggi è con me.
Ascoltando i ritmi e le musiche da Kramer ai Beatles e ai Rolling Stones, sto pensando a te: mi soffermo al tuo sguardo intenso e profondo, all’attenzione che hai su quel che faccio e nei miei confronti.
Penso alla tua bocca senza il rossetto di Christian Dior e ai tuoi capelli al vento.
Ho tra le mani l’ultima sigaretta stropicciata che mi è rimasta nel pacchetto ormai vuoto e sgualcito.E non so se le ricomprerò.
Posso sempre smettere di fumare sigarette.Come già faceva lo scrittore triestino Italo Svevo che alla fine di ogni capitolo dei propri testi metteva a penna la dicitura U.S. e cioè ultima pipata.
Anch’io posso sempre smettere; o molto più semplicamente ricominciare.
Con una ragazza come te al mio fianco mi sento chiaramente meno un uomo solo.

Mi era venuta in mente una canzone,sigarette alla mattina na na na..
Bello scritto
scusa..intendevo dire “facilitare a troncare questa abitudine”
Mi son mangiata una parola fondamentale
Tanto per citare illustri autori Mark Twain diceva spesso “smettere di fumare è facile io l’ho fatto mille volte”.
Forse uno scossone, un rinnovamento totale della propria vita tesa ad interessi nuovi può facilitare questa abitudine.
Te lo dico mentre mi accendo una sigaretta.
Tutto è possibile.
Costituisce già un bel traguardo il fatto di essere passato da tre pacchetti al giorno a 10 sigarette al di’.
Lasciamo un po’ di spazio alle piacevoli abitudini.
La scusa interiore di chi ha a che fare con le sigarette e la speranza di essere aiutato nell’intento da una compagna.
Bella.
Un’ abitudine più che un vizio.
Bellissima la citazione a Svevo. Mi sono sempre chiesto quando sarebbe stata la mia ultima sigaretta eppure mi ritrovo sempre col tabacco tra le mani