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C’era una volta un uomo…alto e dalla corporatura robusta. Quando lo conobbi, aveva già i capelli brizzolati. In origine dovevano essere neri, ma il suo aspetto non mostrava nostalgia di quell’oscurità, perché il grigio si continuava dolcemente con le iridi verdi, che sfumavano in un marroncino chiaro avvicinandosi alla pupilla. Gli occhiali contribuivano ad addolcirgli lo sguardo.

Vestiva sempre in modo elegante: portava sempre una camicia, un pantalone dalla stoffa scura e, nei mesi più freddi, una giacca scura. Indossava scarpe da ginnastica che smorzavano l’eleganza, ma non la coprivano, anzi, le donavano un qualcosa in più.

Ricordo ancora quando in paese era festa, e noi, in processione, seguivamo la Madonna vestita di fiori… Camminavamo per le vie costruite in pietra, i palazzi antichi e gli alberi, sembrava di essere in un bel film. Io per l’occasione indossavo un vestito elegante, avevo i capelli acconciati: mi sentivo una principessa, sopratutto quando lui mi porgeva il suo braccio e io vi poggiavo la mano.

Ho una marea di ricordi legati a lui, a tutte le attenzioni di cui mi ha sempre riempita.

Adesso, quell’uomo, o meglio, parte di esso, non esiste più. Non arriva più sotto casa l’8 Marzo con il cofano della sua Pegeout blu stracolmo di mimose, non andiamo più alla tradizionale fiera agli inizi di settembre o in qualsiasi altra occasione…non siamo riusciti nemmeno a fare le lezioni di guida che avevamo concordato tanto tempo fa.

Lui è sempre lì, e ringrazio il Signore ogni giorno per questo, ma non riesce più a stare in piedi, ha bisogno di assistenza continua, improvvisamente ha cominciato a mostrare impressa sull’intero corpo la sua vera età che nessuno mai all’epoca avrebbe immaginato. Non sembra quasi la stessa persona a dirsi, ma lui è sempre lì! E’ lì quando mi fa i complimenti, è lì quando dice di volermi bene con gli occhi luccicanti, è lì quando mostra quella golosità che l’ha sempre distinto e che sopravvive ancora oggi. Insomma, LUI E’ LI’!!!

Adesso spiegatemi una cosa: con quale coraggio abbandonate un genitore anziano in una casa di cura, o forse dovrei dire “nell’anticamera della morte”, con quale coraggio certe persone muoiono sole, senza che qualcuno nemmeno se ne accorga… Sono sempre le stesse persone! Come fate a non vederle!

Ieri c’erano loro, oggi ci siamo noi. Oggi il mondo ci appartiene, ma un domani ci sarà una nuova generazione al comando,e allora cosa ci accadrà? Non lo so, ma sinceramente ho paura di scoprirlo!

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olimpia98
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Scorpione, studentessa, sognatrice. “Quanto vano è il mettersi seduti a scrivere quando non ci si è posti eretti a vivere.” Thoreau

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