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Era sabato pomeriggio quando Danny stava facendo la noiosa ricerca per la professoressa di storia. Si trattava di raccogliere informazioni sulla rivoluzione russa, e a lui di queste cose, cosa poteva importargli. Era uno di quei tanti ragazzi interessati ad altro piuttosto che alla scuola. Tra i suoi interessi vi erano gli zombie, come molti dei suoi coetanei. E in fin dei conti come non appassionarcisi, dati tutti i giochi e i film che esaltano l’azione di quei scenari apocalittici.

Dove non esistono più regole.

Come tutti i ragazzi della sua età, per altro già davanti il pc, gli era facile distrarsi. Dopo un episodio di Ash vs evil dead e un trailer del nuovo Resident evil gli venì da cercare altro con cui sfogare quella passione. Magari un film che nemmeno i più accaniti fan di Romero o di Fulci conoscevano.

Per questa ragione digitando la Z sulla tastiera andò a cliccare sulla parola zombie tra i suggerimenti. Sebbene i dati dal web erano in costante aggiornamento, da una nuova espansione di Zombicide al nuovo film annuale sul tema, quasi tutti i contenuti li aveva già letti.

Scorreva sempre più in basso per poi passare ad altre pagine della ricerca. Le stesse di una settimana fa.

Passò alle immagini, osservando diversi stili grafici usati nei giochi, ciò fece sorgergli curiosità sui trucchi del cinema trovando particolar fascino in quelli di The walking dead, non erano affatto male, ispirando realismo e, allo stesso tempo, non spaventando più di quanto bastasse. In fin dei conti non tutti gli spettatori cercano terrore.

Sbirciando poi un video dopo l’altro, dalle scene già viste alle curiosità, arrivò ai filmati in cui ragazzi facevano i loro riadattamenti per serie web. Ogni tanto spuntavano video in cui si parlava della loro reale esistenza o di esperimenti del governo per crearli e studiarli come fenomeno mondiale se rilasciati. Gruppi di complottisti ipotizzavano che fosse un modo per ridurre la sovrappopolazione umana evitando di esaurire i beni primari. “Le solite bufale” pensò Danny scorrendo.

Si era stancato di vedere assurdità su WeTube in cui erranti attaccavano città. Le clip riportate da tutto il globo erano un modo di confutare quanto fosse un tema popolare. Ritené eccessiva la mole di gente improvvisatasi regista dei video ricadenti nella suddetta categoria “forse come molti del cinema anche loro voglio seguire quella carriera cominciando in rete” pensò.

Giunse una notifica su Fakeface di un suo amico. Il post trattava di una ripresa fatta a scuola con il cellulare. Un ragazzino impazziva davanti l’insegnante graffiando il compagno di banco, mentre l’autore si nascondeva sotto il banco, il docente si dileguava dall’aula. Realistico, ammise, il professore che partecipa e lui che filmando si nasconde rendevano la scena una bella recita. Non male per un ragazzo pur trattandosi di un corto.

Tornando al pc notò un nuovo video. In questo una rete del telegiornale statunitense trasmetteva diverse immagine di capitali assediate da cadaveri in movimento. Annunciavano precauzioni da prendere durante la catastrofe menzionando il possibile rilascio di un virus su scala globale, il titolo era “Apocalypse day”.

Il servizio benché riportasse lo studio televisivo in maniera reale, presentava i fatti come il trailer di un nuovo film. Interessato a saperne di più scrisse il titolo sul computer cercando tra le notizie.

Il risultato non fu affatto piacevole.

Bastò digitare quei pochi caratteri per scoprire che l’era dello sviluppo tecnologico era agli sgoccioli, portando all’epoca degli zombie. Il mondo pullulava di ambulanti per le strade, divorando o infettando chiunque gli si avvicinasse. Non riuscì a mandar giù quelle notizie, sperando fossero false continuò a digitare, ma le prove dell’infezione non facevano che aumentare. Rimpianse la scoperta trovando dell’amarezza in tutte quelle volte che immaginava quello scenario.

Distogliendosi dallo schermo guardò fuori dalla finestra. Lungo la strada di casa i vicini barcollavano, avevano la pelle rovinata e il sangue sulla faccia.

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7 Comments

  1. FilippoArmaioli
    FilippoArmaioli

    Tutti vorremmo scrivere un racconto come questo. Facendolo tu, ci hai precluso di poterlo fare noi! …beh, ma ci hai anche dispensato dal farlo. Quindi, va bene. [Ora scusa: ho da fare anch’io con quelle creature😨. Sono arrivate anche da me.Mentre leggevo il tu racconto.Sentivo raschiare alla porta. E questo coso che sbatte la testa pensando che gli apra. Pensando, per modo di dire. Devono aver annusato il mio cervello. Purtroppo per me, e buon per loro, ne ho da vendere. Ma non lo cederò facilmente. Non con tanto sconto, almeno…]

  2. Claudio328
    Claudio328

    Sisi ma mi è piaciuta molto come storia. Mi piacerebbe avere uno stile liscio e scorre vole come il tuo. Mi sono appena iscritto e ho messo un paio di storie brevi, se vuoi puoi darci un’occhiata e dirmi cosa ne pensi, così puoi darmi dei consigli.