Scaglie vive di luce
Smeraldi rubini tempestati d’amore
Indomite stalagmiti
che crescono,
abitano la grotta del cuore.
Nelle schegge del tempo
vorrei restare-
fissare quel sacro tempio
del non morire.
Nell’ora dell’oblio,
sgorgano fili di seta
lungo i fianchi di antiche cortecce.
Essere ramo o edera vorrei –
intrecciata a te per la vita.
Maglie di istanti
vorrei tessere
per poter noi tornare
a quell’attimo fermo
sospeso nel vuoto.
Groviglio di nuvole bianche –
E respiro,
E amo
quel sole che ti cresce in bocca.

Concepire “l’istante” come parte di una grande tessitura è a dir poco geniale, complimenti!
Ti ringrazio, sei molto gentile:)
Meravigliosa sempre complimenti!
Bellissima, evochi delle bellissime immagini, la definirei una poesia visiva, molto brava, complimenti.
Ti ringrazio:) felice che ti sia piaciuta:)
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