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Ho sempre detestato il mare d’inverno.

Ora abito in una casa a venti metri dal punto in cui il Tevere, giunto al termine della sua lenta corsa, si getta nel mare.

Dalla finestra della mia stanza vedo il fiume e volgendo lo sguardo a destra vedo il mare che, nei momenti in cui si agita e sprigiona tutta la sua immensa forza, si infrange sugli scogli.

Le onde poderose si frantumano in miriadi di schizzi che, scavalcando i frangiflutti, vanno a formare una piccola laguna sulla battigia, un dipinto di acqua e luce.

Spesso mi siedo sugli scogli e mi capita sovente di vedere candidi cigni che si muovono con grazia ed eleganza, cefali che saltano fuori dall’acqua nel tentativo di sfuggire ai pesci predatori.

Ho imparato ad amare il mare anche in questa stagione perché ha quel fascino che invita alla profondità di riflessione, all’introspezione che aiuta a capire meglio noi stessi, cose che d’estate non sono concesse, quando arriva la bella stagione è come fare un salto in un’altra dimensione.

Ora lo vivo con rispetto, con la consapevolezza di essere una privilegiata quando, dagli scogli, lo vedo agitato, nervoso, incompreso, allontanato perché pochi si avvicinano al mare d’inverno.

E pochi vivono la sensazione esaltante di sentire l’odore dell’aria salmastra, quando arriva il maestrale, quando il mare s’ingrossa e trasporta sulla terraferma miriadi di goccioline nebulizzate e l’aria carica di iodio.

In inverno, il mare mi riempie di energia con il vento che scompiglia i capelli e sferza il viso, quel vento che fa volare la sabbia fino a farti stringere gli occhi prima che si riempiano di lacrime.

A volte mi incanto ad ammirare i motivi creati dai movimenti delle maree sulla sabbia. Sono pieghe di velluto, ricami della forza della natura.

Non voglio perdermi nemmeno un giorno, lo voglio ammirare, serbare nel cuore questo bisogno di mare e di luce, di giorni azzurri e tersi e giorni grigi e tempestosi perché presto arriverà la primavera.

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Brividogiallo

Scrivo perché mi piace tanto, perché quando scrivo riesco a parlare sinceramente con me stessa, perché spero di trasmettere interesse, emozioni e curiosità a chi mi legge

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