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Non è facile parlare di Greta perché non è una ragazza comune. In sintesi la si potrebbe definire empatica, contraddittoria, bella, pazza.

E forse un po’ pazza lo è davvero. Cammina su quella linea indefinita che delimita la normalità dalla follia. Uno psichiatra la definirebbe borderline ma lei si trova benissimo in questa sua vita fatta di regole e condita da sregolatezze.

È una brava estetista, molto apprezzata dalle sue clienti per la professionalità con cui svolge il suo lavoro e per la sua gentilezza.

Poi ha la sua vita privata. Non si fa mancare nulla Greta, auto costosa, vestiti firmati, serate in discoteca e tanti amici.

Greta ama i suoi amici ma troppo spesso, finisce per amarli in senso biblico.

Loro lo sanno ma non la giudicano. Chi la conosce bene sa che lei, per vivere, ha bisogno di forti emozioni e i suoi amici di letto sono la linfa che la tengono viva, forte e felice.

Non fa male a nessuno Greta, perché ha l’onestà di essere sempre molto sincera e di non illudere mai.

Io sono uno dei suoi amici di vecchia data e credo che nessuno la conosca tanto bene quanto me. Sono stato con lei decine di volte e ogni volta è stata come vivere l’esplosione di un vulcano ma come tale, alla fine, si spegne e tra noi torna la più normale delle amicizie. Fino alla prossima volta, perché so sempre che ci sarà una prossima volta.

Ma come me, ce ne sono almeno altri venti, che lei conosce più o meno approfonditamente e con cui esce, beve, si fa una canna e poi porta nel suo letto.

Inizialmente il suo modo di vivere mi inorridiva, poi ho capito che per lei, fare l’amore con un uomo, è come andare sulle montagne russe al luna park. Tanta adrenalina, grida di entusiasmo e poi l’arrivo, la discesa dalla giostra e tutto torna come prima.

Devo essere sincero, l’avrei voluta diversa. Non sarebbe stata l’attrazione di tanti uomini e non avrebbe suscitato l’invidia e le chiacchiere perfide delle donne. Avrei voluto che questa bellissima ragazza, trovasse l’uomo dei suoi sogni per passare con lui il resto della vita.

Ma non si può catturare un uragano, non lo si può costringere a diventare una tenue brezza e per questo vivo Greta così com’è, vivo il suo incessante entusiasmo per la vita e i miei momenti di esaltazione con lei.

Questo significa raccogliere le briciole che lei mi dispensa? Esattamente, e a volte mi chiedo se sarebbe stato meglio non averla mai conosciuta o se vivere quei momenti di calda passione con lei, sono un privilegio al quale sarebbe stupido rinunciare.

Spesso mi domando se sono innamorato di lei ma non mi sono mai dato una risposta perché il mio rapporto con lei è così contraddittorio da riuscire a provocarmi solo un gran senso di confusione nella testa. So solo che non rinuncerei mai alle sue briciole.

Credo che la parte inconscia della mia mente domini il mio ego, il lato opposto, razionale e cosciente e impedisca che io vada incontro a una catastrofe sentimentale e alla completa disfatta del mio orgoglio.

Apro gli occhi e vedo che una lama di luce penetra attraverso una fessura dell’imposta.

È già giorno e io mi alzo dal letto e rimango seduto sul bordo, inebetito e con una fitta di dolore che mi attraversa il cuore.

Attendo, attendo ciò che prima o poi succederà e che è giusto che accada, non mi sottrarrò all’inevitabile e sacrosanta punizione. Infatti non ho fatto nulla per salvarmi, ho lasciato tutto intatto, così come è avvenuto.

Provo un misto di dolore e angoscia ma una piccola parte di me si sente sollevata, quella parte più cinica ed egoista.

Questa notte è stato il mio ego ad avere il sopravvento e lo ha fatto nel modo più disumano e violento.

Non mi giustifico ma, come il più piccolo e misero degli uomini, non mi condanno in pieno, anzi, provo compassione per me quanto la provo per lei.

Passeggio per la stanza e l’attesa provoca più sofferenza della mia colpa. Non ho diritto di essere ancora lì nella mia confortevole casa, ora il mio posto è un altro, dove avrò tanto tempo per riflettere su ciò che ho fatto ma non so se proverò mai un vero pentimento. La parte più animale di me avrà sempre la meglio e mi sussurrerà che tra animali vince il più forte.

Ho ucciso Greta e ho lasciato in giro tutte le prove possibili, compreso il mio DNA.

Due vite bruciate, consumate dalla passione che, portata a limiti estremi, può diventare pura crudeltà. E così è stato.

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Brividogiallo

Scrivo perché mi piace tanto, perché quando scrivo riesco a parlare sinceramente con me stessa, perché spero di trasmettere interesse, emozioni e curiosità a chi mi legge

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